Catanzaro – Movimento giornalisti d’azione: presentazione 27/02 ore 17,00 sala giunta provincia

CATANZARO – Il 15 febbraio si è costituito il movimento Giornalisti d’azione, uno spazio democratico di confronto sulla professione e sulle evoluzioni che questa ha subito nel tempo, ma soprattutto sul futuro del giornalismo.
Uno spazio nato da un’idea e arricchitosi in circa un anno e mezzo grazie ai contributi di tantissimi giornalisti che sul web ne hanno condiviso la linea.Il movimento, strutturato su base regionale, valorizza le tipicità locali attraverso la presenza capillare sul territorio di gruppi di lavoro. Venerdì 27, presso la sala giunta della Provincia di Catanzaro, il Movimento si presenterà, durante un incontro pubblico, a cui sono invitati a partecipare i giornalisti, prevalentemente del comprensorio catanzarese e lametino, e gli amici della stampa,
Interverranno il presidente regionale Mario Tursi Prato e i due vice presidenti regionali, Saveria Gigliotti e Francesco Montemurro.

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La Juventus prende il largo ad aiutarla la "pareggite" cronica dei giallorossi

Ancora una volta la “pareggite” cronica, di cui e’ affetta da quasi due mesi la Roma, con ben 6 pareggi nelle ultime 7 gare, fa sì che i capitolini si allontanino quasi definitivamente dalla lotta scudetto, con una Juventus che pur non entusiasmando passa in casa con l’ Atalanta e si porta a nove punti di vantaggio, che sarebbero un’enormita’ se non fosse che vi e’ ancora lo scontro diretto, che ancora potrebbe tenere in bilico almeno per un po’ un campionato, diversamente finito gia’ ai primi di Marzo.
Dietro la Roma, vince la Lazio in rimonta con un volitivo ma talvolta sprecone Palermo, che ogni tanto troppo si compiace dei suoi talenti italo-argentini Dybala e Vasquez, il Napoli, resta in scia, mentre la Fiorentina continua a balbettare, forse stavolta in modo giustificato per il probante impegno in EL contro il Tottenham, ma intanto pareggia in casa con un Toro mai arrendevole e con uomini in gran forma, al momento, quali Maxi Lopez e Martinez.
Non si gioca, in ultimo, Parma-Udinese per le questioni giudiziarie prossime e per quelle finanziarie ora, dei ducali, che non trovan pace neppure con il nuovo presidente Manenti.
Vincono invece, il Milan, che non seppellisce le ultime speranze cosi’, di entrare in EL, almeno, e l’ Empoli, che con la vittoria di ieri a danno del Chievo distanzia proprio questo, oltre che il Cagliari e l’Atalanta, le cui squadre sono in piena zona pericolo-retrocessione.ROBERTO TOTINO

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Soverato, Partito Democratico: programma politico-amministrativo in progress

SOVERATO (CZ) – Il Partito democratico nell’ultima riunione di segreteria ha discusso e gettato le basi, fra le altre cose,per la costruzione e definizione di un programma politico-amministrativo, da presentare alla cittadinanza, in vista delle prossime comunali. Sono state abbozzate così le cd. linee programmatiche che non possono prescindere dal programma politico proprio per realizzare il virtuoso percorso tra presentazione di un programma da parte di un candidato sindaco, “validazione democratica” da parte della maggioranza dei cittadini e sua traduzione in un programma amministrativo. Nella stesura di tali indicazioni è stato ritenuto elemento cardine la PARTECIPAZIONE in quanto indispensabile per costruire e mantenere i legami sociali, per riaffermare e difendere una visione comunitaria del territorio, per elaborare e conservare l’appartenenza di tutti ad un progetto comune nell’interesse generale. A questo punto è obbligatorio il confronto con ogni realtà sociale proprio per qualificare il nostro progetto per il territorio che non vuol dire solo la città di Soverato ma il comprensorio tutto a cui Soverato dovrà fare da traino e da motore. Riteniamo importante l’apporto delle associazioni soveratesi, con cui già stiamo lavorando, per liberare tutte quelle risorse positive che metteremo a sistema per dare risposte condivise alle piccole e grandi questioni che sono innanzi a noi.

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Alla faccia di Lotito: quando le piccole fermano le grandi

Non ce ne voglia il “buon” Claudio Lotito, quando il titolo dell’articolo lo interpella, ma l’intenzione è quella di farlo con ironia, senza però certamente tralasciare aspetti ben più seri ed importanti.
Un piccolo grande, forse in taluni casi, inutile risveglio da parte delle provinciali, a seguito delle affermazioni del verace Presidente della Lazio, lo si poteva pure mettere in conto.
Certo è, che neanche chiedendolo al più ottimista dei tifosi del Parma o del Cesena, la risposta sarebbe stata quella di credere a due risultati, che per certi versi hanno dell’epico, se si pensa che vi erano contrapposte la capolista e la vice del campionato di serie A.
Senza scomodare nessuno, non è esagerazione pensare che per una volta tanto Davide batte Golia, o per meglio dire, Davide non soccombe a Golia, ma resiste pure con dignità e tenacia.
Di questo, In fondo in fondo, saranno pure contente le società di Carpi e Frosinone, coinvolte incolpevolmente in una questione politico-mediatica, forse, negli ultimi tempi, con pochi precedenti.
E’ vero che la crescita del mondo del calcio, non può non dipendere dalla vendita di marchi, diritti TV, sponsor, ma vogliamo credere, che questo opulento sport, talvolta esuli da rigidi ed organici schemi, e prevalga il sussulto del debole, la forza dell’illogicità, il fascino dei piccoli miracoli sportivi, che permettano di scrivere pagine nuove ed interessanti.
Ai meccanici e rigidi uomini d’affari, ogni tanto fa bene pensare che ci sia tuttora qualcuno voglioso di vedere una palla rotolare su di un prato verde, con ventidue uomini corrergli dietro, per sfatare un po’ il mito generale dell’illegittimità, del cinismo e della prevedibilità, che sullo stesso sport si è appollaiato. ROBERTO TOTINO.

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Casta Diva Group: “con Michele Ferrero è scomparso uno straordinario comunicatore”

Milano, 15 febbraio 2015 – “Con Michele Ferrero è morto un mito dell’industria italiana, l’innovativo inventore della Nutella e degli Ovetti Kinder. Ma è morto anche uno straordinario comunicatore, che non ha forse mai rilasciato un’intervista in vita sua e ha fatto della riservatezza la sua cifra esistenziale, ma che ha parlato in modo forte, chiaro e convincente a milioni di persone in più di cinquanta paesi” inizia così il ricordo che Adrea De Micheli, AD di Casta Diva Group ha di Michele Ferrero.
“Vent’anni fa frequentavo assiduamente Pino Torinese perché producevo almeno dieci spot all’anno per loro, nonostante fossi uno dei più giovani produttori italiani.
In quella loro scelta coraggiosa – affidare a me poco più che ventenne forse il 50% della loro produzione televisiva – vedo oggi un segno dell’innovazione che ha sempre caratterizzato la ditta. “Innovare significa fare diverso da tutti gli altri” diceva Michele Ferrero, e faceva seguire gli atti alle parole.
Lassù a Pino venivi costantemente spiazzato dalle contraddizioni. L’atmosfera paternalistica, apparentemente arretrata e tradizionale, cozzava violentemente con le innovazioni di prodotto e di marketing, esplorate con estrema determinazione e coraggio da manager con i baffi a manubrio (gli hipster sarebbero stati inventati dai loro nipoti).
Le segretarie, sempre over 50, sia d’età che di taglia, con rapidi passettini ti portavano una chicchera di caffè, tintinnante, su un vassoietto in finto argento – ma una sola a testa, per la nota parsimonia piemontese, che anche nelle riunioni che duravamo otto o dieci ore, e proseguivano durante l’ora di pranzo, ti liquidava senza un panino, con al massimo qualche nuovo prodotto da assaggiare in più varianti: “Com’è?” – e avevi la sensazione che stessero risparmiando anche sui test.
Ma in quelle riunioni si decidevano strategie davvero innovative, ad esempio di produrre spot che non sarebbero mai andati in onda, solo per essere pronti al lancio di nuovi prodotti, che magari non si sarebbero mai lanciati, o a reagire a eventuali mosse aggressive della concorrenza, che si sarebbero così potute contrastare in tempo reale. Perché Ferrero era e doveva mantenersi un passo avanti. E non temeva di investire cifre ingenti per farlo.
“Essere una famiglia e non essere quotati in Borsa ci ha permesso di crescere con serenità, di avere piani di lungo periodo” è un’altra frase di Michele Ferrero che mi ha colpito. Ecco una contraddizione che dovremmo imparare a non considerare più tale. Ferrero è la più grande industria dolciaria del mondo (del mondo!) dopo Nestlè. Ed è una società familiare e non quotata, come il 99,9% delle manifatture italiane, il nerbo della nostra economia. È cresciuta fino a più di otto miliardi di fatturato “parlando in dialetto”. Dobbiamo capire che non è una contraddizione. Si può essere innovativi pur restando fedeli alla tradizione familiare italiana. Mentre non tutte le mode finanziarie importate dall’estero sono risolutive, anzi, pensate ai subprime e ai derivati venduti dalle banche americane e tedesche ai nostri ingenui assessori comunali.
L’Italia è e può continuare ad essere un grande Paese, purché si tolga di dosso quel provincialismo ignorante che ci fa vergognare a torto dei nostri antichi Caroselli, dei nostri imprenditori dialettali, delle nostre segretarie over 50, che hanno fatto grande la Ferrero e che sono il nostro modo “di fare diverso da tutti gli altri”. Aboliamo dentro di noi questo provincialismo che ci fa somigliare all’Alberto Sordi “di Kansas City”, o a quel personaggio di Renato Carosone: “Tu vuo’ fa’ l’americano”.

Andrea De Micheli
Amminsitratore Delegato
Casta Diva Group

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Sette figli in sette anni: a Domenica In la famiglia Menniti

CALABRIA – La Calabria sempre prolifica, è proprio il caso di dirlo. Dopo gli Anania a Sanremo, questa volta tocca alla famiglia Menniti sempre sulla Rai ma questa volta a Domenica In. In casa sono in nove: mamma, papà più 7 meravigliosi bambini “tutti voluti ad uno ad uno” come sottolinea il padre Vincenzo, originario di Badolato che vive a San Sostene. Tutta la famiglia sarà ospite della trasmissione Domenica In su Rai 1 domenica 22 febbraio 2015, come testimonial di una scelta consapevole e coraggiosa nel condividere la propria vita insieme quale prima e vera realizzazione dello scopo della propria esistenza. In studio insieme a mamma Catia Galassi, originaria di Cascina (PI) e papà Vincenzo, gli splendidi Giulio, Patrizia, Peppino, Giovanni, Ginevra, Andrea e Pietro, tutti nati a distanza di un anno, come dire: per la serie 7 figli in 7 anni.

Fabio Guarna

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EXPO 2015: MSC Crociere è Official Cruise Carrier

MILANO – La Compagnia di crociere, leader nel settore a livello internazionale, sceglie dunque di farsi portavoce nel mondo dei valori di EXPO, il cui logo comparirà sulla fiancata di MSC Fantasia, una delle ammiraglie di casa MSC, che navigherà nel Mediterraneo per tutto il 2015. Con una crescita dell’800% dal 2004 al 2014, MSC Crociere è oggi la compagnia leader nel Mediterraneo, in Brasile e in Africa del Sud. MSC Crociere naviga tutto l’anno nel Mar Mediterraneo ed ha una vasta offerta di itinerari stagionali in Nord Europa, nell’Oceano Atlantico, nelle Antille Francesi, in Sud America, in Africa del Sud, negli Emirati Arabi Uniti e in Oman. MSC Crociere ha uffici in 45 Paesi e 16.300 dipendenti in tutto il mondo e nel 2014 le 12 navi ultramoderne che compongono la flotta hanno trasportato quasi 1,7 milioni di viaggiatori. In qualità di Official Cruise Carrier MSC Crociere sarà Rivenditore Autorizzato Expo per offrire ai passeggeri la possibilità di acquistare i biglietti della manifestazione direttamente a bordo delle navi e, per chi lo desidera, partecipare all’evento scegliendo le escursioni dedicate nelle tappe di Genova e La Spezia. Da maggio a ottobre, infatti, la Compagnia prevede di movimentare solo in questi due porti quasi 600.000 croceristi. La collaborazione tra MSC Crociere ed Expo prevede diverse iniziative commerciali trasversali a tutti i canali di comunicazione, on e offline, attività multimediali e quelle più tradizionali, sia a terra che a bordo. Il via libera alla partnership si avrà con la BIT 2015 nel corso della quale MSC Crociere sarà ospite dello stand Expo con attività dedicate all’arte dell’accoglienza e dell’intrattenimento. “Siamo orgogliosi di scendere in campo al fianco di Expo Milano 2015 e di poter partecipare a questo attesissimo evento in qualità di Official Cruise Carrier. Il tema presentato da Expo Milano 2015 è molto caro alla nostra Compagnia perché il cibo non è solo nutrimento ma rimanda a tanti aspetti della vita sociale e culturale del Vivere Mediterraneo di cui MSC è ambasciatore”, ha dichiarato Gianni Onorato, CEO di MSC Crociere. “E’ quasi naturale la nostra predisposizione nell’unire a destinazioni da sogno anche un’offerta enogastronomica di spessore nel buon nome della qualità e della varietà a completa soddisfazione di tutte le esigenze espresse da una clientela internazionale. MSC Crociere ha anche ideato progetti per il diritto dell’alimentazione e della nutrizione. Ad esempio dal 2009 insieme all’UNICEF ha dato vita al progetto ‘Get on board for children’ finalizzato a combattere la fame e la malnutrizione dei bambini nei Paesi in via di sviluppo e in situazioni di emergenza. Dall’inizio della partnership i viaggiatori di MSC Crociere hanno donato più di 3 milioni di euro all’UNICEF”, ha concluso Onorato.
“Siamo felici che l’Esposizione Universale si arricchisca della presenza di un nuovo partner di livello internazionale, ma assolutamente italiano – ha spiegato Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. -. “MSC Crociere è un esempio di come il Made in Italy possa avere successo in tutto il mondo ed è proprio questo uno degli obiettivi che ci proponiamo con Expo Milano 2015: valorizzare le eccellenze e le competenze del nostro Paese, farle conoscere ed apprezzare a milioni di visitatori che arriveranno da ogni parte del mondo. La compagnia di crociere con i suoi viaggi regala sogni e vacanze indimenticabili ai suoi clienti, con una particolare attenzione alla proposta enogastronomica, patrimonio storico del bel Paese. Ebbene, allo stesso modo Expo Milano 2015 ha l’obiettivo di offrire un’esperienza unica, da ricordare per tutta la vita per la varietà e ricchezza di contenuti, iniziative, proposte scientifiche e tecnologiche che animeranno i sei mesi espositivi. Ecco perché siamo convinti che il binomio tra Expo Milano 2015 e MSC Crociere sarà vincente”. Per tutta la durata dell’esposizione universale, MSC Crociere sarà presente con uno spazio espositivo multimediale, focalizzato sulle rivoluzionarie “Navi del Futuro” che saranno pronte a partire dal 2017. com. st. Havas Pr Milano.

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Cassano (Cs): A Salvatore Martinez il premio Giorgio La Pira

Il comitato scientifico del Premio “Giorgio La Pira Città di Cassano”, presieduto da Vincenzo Conso, Segretario Nazionale di Retinopera, per la seconda edizione del Premio, ha assegnato il riconoscimento a Salvatore Martinez, Presidente Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo. Un’associazione privata di fedeli i cui statuti sono riconosciuti dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Santa Sede.
Il movimento conta circa 1900 Gruppi e Comunità in Italia, per oltre 250.000 aderenti, 9 Missioni all’estero (tra cui Israele, Giordania e la Repubblica Moldava, il paese più povero d’Europa), 4 Scuole nazionali residenziali di formazione, 1 Casa editrice, 1 Fondazione per la promozione di progetti di utilità sociale, 1 Società di servizi per l’organizzazione di eventi.
Un Premio assegnato come giusta e doverosa attenzione per il costante impegno profuso in difesa dei valori espressi dalla Dottrina Sociale della Chiesa, per la testimonianza in favore della solidarietà, per l’integrazione sociale, della convivenza civile, della fratellanza e dell’attenzione verso il prossimo.
Non ultimo, per aver promosso la meravigliosa iniziativa “100 Piazze per 10 Comandamenti”. Un progetto di alto spessore che contribuisce a dar voce ai tanti emarginati, ai sofferenti, ai senza tetto, a chi crede nel valore cristiano della famiglia, della vita fin dal suo concepimento e verso quella speranza, cui costantemente Papa Francesco si riferisce, con la consapevolezza che dall’attuale crisi si esce solo attraverso una rinnovata vita spirituale e con rinnovato idealismo cristiano, di cui Martinez ne è quotidiano testimone.
Attualmente, Salvatore Martinez è Consultore del Pontificio Consiglio per i laici, incarico rinnovato da Papa Francesco nel 2013 ad quinquennium. Da settembre 2009 è Consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia, rinnovato nel 2014 ad quinquennium da Papa Francesco. Dall’aprile del 2012 è Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. È stato parte della delegazione del Patriarcato Latino di Gerusalemme, su invito delle Autorità Israliane, Giordane e Palestinesi, in occasione del Viaggio Pontificio di Papa Francesco in Terra Santa.
La prima edizione del Premio, svoltasi lo scorso anno, fu assegnata al Cardinale Camillo Ruini, per lunghi anni Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Vicario di Giovanni Paolo II per la Diocesi di Roma.
La cerimonia di consegna della nuova edizione del Premio si terrà Sabato 7 Marzo 2015, alle ore 18, presso l’Aula Consiliare del Comune di Cassano All’Ionio.
“Le sfide della Evangelii Gaudium per una nuova testimonianza dei Christifideles Laici nella storia del Terzo Millennio” sarà il tema conduttore dell’evento. Nel presentare l’iniziativa, Francesco Garofalo, ideatore del Premio e Presidente del Centro Studi “Giorgio La Pira” di Cassano All’Ionio, ha dichiarato: “Si tratta di un momento di valenza straordinaria, sia per la caratura della persona di Salvatore Martinez sia per il tema scelto per questa edizione. Sarà anche l’occasione per un confronto sui grandi temi che attanagliano il mondo intero, ribaditi da Papa Francesco nel messaggio in occasione dell’evento “Le idee di Expo 2015 – Verso la Carta di Milano”, all’Hanger Bicocca di Milano, un forte appello per una ridistribuzione delle risorse, una grande sfida lanciata dal Pontefice per un vero cambio di marcia, soprattutto culturale e spirituale. Una sfida che interpella anche tutto il mondo cattolico che, oggi, è chiamato a riproporre una visione politica del mondo, un pensiero politico che riproponga al centro di ogni politica lavoro e povertà. La crisi di oggi invita anche a ripensare la stessa presenza dei cattolici in politica, a porre la questione di una nuova classe dirigente capace di farsi carico dei problemi della gente, di focalizzare i problemi del genere umano e proporre le giuste soluzioni riposizionandoci sulle linee dell’Evangelii Gaudium”. com. stampa – segr. del premio

Salvatore Martinez con Papa Francesco

Salvatore Martinez con Papa Francesco

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La Juvents batte il Milan, ma la Roma risponde

Seppure il campionato, per molti, pare aver preso una chiara direzione verso la conferma della squadra allenata da Max Allegri quale campione d’Italia per la quarta volta consecutiva, ieri, invece, pur dopo l’ennesima vittoria juventina ai danni del Milan, la Roma non ha stentato, ma ha reagito battendo anch’essa un colpo, su un terreno impervio quale quello del Cagliari di Gianfranco Zola, rimanendo pertanto ancora in scia con sette lunghezze di distacco.
Era una Roma, con ben dodici defezioni, ma a queste hanno posto rimedio i giovani della rosa, ossia Lijaic, Paredes e soprattutto l’italiano Verde, classe ’96, e allievo del gran maestro De Rossi senior, mister della Primavera giallorossa.
Quest’ultimo si rende autore di due assist, per i compagni sopra menzionati, di cui il primo, da lasciare tutti basiti.
Non sono mancate, sebbene dopo una vittoria importante per tre ad uno, le polemiche tra le società di Milan e Juve, per replay ed immagini manipolate, altre omesse, ed evocazioni a prospettive, geometrie, sino a giungere addirittura alla guerra sulla broadcasting.
Non si sono fatte attendere le battute, talvolta pure delle piccole cadute di stile, per sfiorare quasi il turpiloquio.
La sana continuazione di un complesso rapporto tra Juve e Milan, che nonostante la riappacificazione degli ultimi tempi, pare aver subito una decisa incrinatura, che, ad ogni occasione buona, emerge vistosamente.
Il Napoli, a metà tra l’anelito di secondo posto, distante solo 4 punti, e quello di provare lo strappo decisivo per assicurarsi il terzo ed ultimo posto utile per la qualificazione alla prossima Cl, passando dai preliminari, non sbaglia contro una pimpante Udinese, e ci riesce sfoderando altri assi offensivi, quali Gabbiadini e Mertens, che sostituiscono nel tabellino dei marcatori i soliti noti , Higuain e Calleijon.
E’ una Inter che finalmente torna alla vittoria in casa contro il Palermo, degli assenti Dybala e Vasquez, non sul terreno di gioco, ma di sicuro per le loro poverissime ed impalpabili prestazioni.
Vince rifilando tre reti ai rosanero, ma aspetto più curioso, è che a farlo, sono stati due tra i più contestati dopo la sconfitta incorsa col Sassuolo, domenica scorsa, ossia Guarin e Icardi, quest’ultimo autore di una doppietta e salito a quota tredici marcature.
Infine , nei piani bassi della classifica, l’Empoli, superando per due reti a zero il Cesena, fa un bel balzo in avanti portandosi a quota 23, appaiando così l’Atalanta, uscita senza bottino dalla trasferta di Firenze.
Da recuperare, invece, causa rischio neve, la sfida tra un Parma, che non si sa bene ancora da chi sia gestito, per le uscite di scena di Ghirardi prima e di Taci poi,ed un Chievo, sempre più immischiato nella lotta per la permanenza in Serie A, fermo a quota 18 punti in classifica . ROBERTO TOTINO.

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Bologna: Prodi alla presentazione del libro di Soriero “Sud, vent’anni di solitudine”

BOLOGNA – Romano Prodi ha preso parte alla presentazione del nuovo libro di Pino Soriero, “Sud, vent’anni di solitudine”, edito da Donzelli. L’evento ha rappresentato l’occasione per sviluppare un vivace dibattito sul complesso rapporto tra Nord e Sud del nostro Paese, anche alla luce dei temi attualmente al centro dell’attenzione del Governo Renzi. Un confronto appassionato e qualificato con Patrizio Bianchi, Assessore della Regione Emilia Romagna, Francesco Critelli, Capogruppo PD al Comune di Bologna ed Emanuele Felice, docente presso l’Università di Barcellona. Moderatore della serata Aldo Bacchiocchi, già sindaco di S. Lazzaro di Savena. Da Prodi e Soriero, in particolare, è giunto l’invito a una riflessione più rigorosa a livello istituzionale e culturale su un impegno per politiche di coesione coerenti tra Nord e Sud, attraverso una più accentuata capacità di coordinamento da parte delle strutture della Presidenza del Consiglio. La costituzione di un “Ministero per il Mezzogiorno”, secondo ipotesi accreditate in questi giorni dai media, rappresenterebbe un ritorno al passato con echi di impostazioni storicamente fallimentari che altro non hanno fatto se non aggravare la “solitudine del Sud”, denunciata da Soriero. Un governo forte e unitario di tutte le risorse finanziarie e territoriali è oggi indispensabile all’Italia per sostenere la sfida della competizione territoriale a livello mondiale. Prodi, di rientro da un viaggio in Cina, ha ricordato in quest’ottica la grande occasione rappresentata dal Porto di Gioia Tauro che avrebbe potuto portare il Mezzogiorno al centro degli interessi economici del Mediterraneo. Una visione localistica, prevalsa in questi anni, ha invece agevolato la crescita del Porto del Pireo, in Grecia, in forza di partnership cinesi precedentemente interessate alla Calabria. Si avverte oggi la necessità di misure concrete per riproporre all’estero la forza di attrazione e la nuova centralità della rete meridionale dei porti italiani. Soriero nel suo intervento ha posto l’accento sull’inquietante diffusione della criminalità organizzata su tutto il territorio nazionale; i numerosi arresti per mafia in Emilia Romagna, le vicende di collusione emerse da Roma Capitale, gli scandali dell’EXPO di Milano e del MOSE di Venezia, il malaffare scaturito in alcune realtà interessate alla riqualificazione del territorio in Liguria, confermano l’allarmante esplosione del fenomeno mafioso italiano. Non è più solo il Sud a dover affrontare un degrado che minaccia da vicino tutti. Strategie nazionali che migliorino i livelli di coesione e di solidarietà tra Nord e Sud possono arrestare il declino dell’Italia e proiettare l’intero sistema economico nazionale su livelli competitivi nel quadro europeo. Romano Prodi ha concluso l’incontro auspicando un autentico shock culturale che aiuti il Mezzogiorno a uscire dalla “solitudine”, lungo il percorso di ricerca indicato dal libro di Soriero, definito “una riflessione lucida ed equilibrata, utile ad indirizzare le necessarie analisi e le conseguenti nuove proposte di sviluppo e di coesione tra Nord e Sud”

Pino Soriero e Romano Prodi

Pino Soriero e Romano Prodi

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