Grande attesa per il leader Maximo
Venerdì, 24 Ottobre 2003
SOVERATO - In attesa della visita a Catanzaro di Massimo D’Alema non deve far meraviglia che la base per così dire scalpiti. La voglia di interloquire con l’ex presidente del consiglio è una legittima aspirazione che nello stesso tempo dimostra che esiste un senso di attaccamento al partito dei democratici di sinistra e fiducia nei suoi massimi dirigenti. E così, Domenico Tirinato si affida ad una lettera aperta al presidente dei D.S. in occasione della venuta di quest’ultimo in terra di Calabria. Una lettera che Tirinato si preoccuperà di consegnare a Massimo D’Alema al momento del suo arrivo e che per adesso affida ai giornalisti al fine di sensibilizzare i tanti iscritti dei D.S. Scrive Tirinato, stimato medico del basso jonio che in passato ha lanciato provocatoriamente la sua disponibilità a candidarsi a deputato nel collegio del basso-jonio per animare un dibattito politico all’interno del centro-sinistra troppo chiuso, a suo dire, nelle segreterie. Un dibattito da aperto al contributo e alla partecipazione della base e della società civile in genere. “Caro D’Alema, scrive dunque Tirinato, ho sentito che il 21 novembre dovresti essere a Catanzaro. E’ una buona notizia. E per l’interesse che sai suscitare nel panorama politico italiano e soprattutto perché mi piace pensare che vuoi renderti conto di ciò che sta succedendo da noi nella provincia di Catanzaro. La mia lettera - prosegue l’esponente politico - non ha alcuna pretesa né di suggerire né di continuare un pensiero originale e nuovo; vuole solo riaffermare la necessità del dialogo come strumento per far conoscere idee, pensieri, sentimenti, spesso condivisi ma raramente espressi, soggiogati come siamo dallo scetticismo e sfiducia verso chi dovrebbe essere nostro interlocutore”. Dopo questa premessa, Tirinato dichiara di scrivere all’ex presidente del consiglio sentendolo un suo interlocutore al fine di rappresentargli una sorta di disagio all’interno del partito che sembrerebbe essere avvertito da molti. Un disagio che però secondo l’uomo della base diessina sarebbe pari nello stare fuori dal partito. “Mi chiedo - continua dunque Tirinato - come superare questa condizione e recuperare l’attaccamento al partito. Gioverebbe di più alla mia causa protestare contro le scelte elettorali suicide e contraddittorie volute dal partito, o meglio dai suoi vertici, o chiedere allo stomaco un supplemento di lavoro per digerire il tutto. Sarebbe meglio - si interroga Tirinato - tacere sui conflitti sociali scaricati all’interno delle sezioni da personaggi ormai con poco credito o denunciare impietosamente quanto sta avvenendo? E’ meglio - prosegue l’esponente diessino - condividere con la federazione impegni amministrativi ora a fianco di alleanza nazionale ora con forza italia ora senza la margherita ora col centro ….. per il mantenimento di una identità riconoscibile in piena coerenza con quanto si dice e si crede?” Dopo avere stigmatizzato, dunque, alcune scelte in tema di alleanze, Tirinato sposta il tiro sulle candidature e chiede a D’Alema se è possibile accettare come ineluttabile che le candidature piovano dall’alto piuttosto che ricercare un metodo più dignitoso e rispettoso di tutti. Molte di queste cose potrebbero non levare il disagio o mantenerlo. A questo punto, il protocollo - conclude Tirinato - prevederebbe un pensiero costruttivo, una sintesi saggia almeno per attenuare il taglio critico della mia esposizione. Ma la statura del personaggio a cui ci siamo rivolti è tale che anche una involontaria tentazione di farlo sarebbe fuori posto. Ci piace pensare che il pensiero di novità espresso in questi ultimi tempi da più parti si allarghi e si consolidi perché saremo in tantissimi a scrivere, a chiedere, a protestare e sperare, ad impegnarci”.
Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)
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SOVERATO - Gli arbitri degli incontri di calcio o, meglio, i direttori di gara sono soliti fare un controllo generale delle condizioni del campo di giuoco prima di dare il fischio d’inizio di una partita. Fra i vari controlli rientra anche quello delle reti. A seconda del loro stato, un direttore di gara può anche decidere di non far disputare la partita. Come potrebbe infatti un arbitro decretare un goal se il pallone, essendo la rete bucata, non resta in rete e sguscia via? Naturalmente questo avviene negli incontri ufficiali, mentre nelle partitelle fra scapoli e ammogliati o nei campionati fai da te esiste un certo grado di tolleranza, dovuta anche al fatto che gli stessi direttori di gara non sono giacchette nere ufficiali della FIGC (guai se lo fossero e arbitrassero senza autorizzazione!). Ebbene, alla città dello sport (almeno questo è lo slogan lanciato, voluto e propagandato dall’amministrazione comunale di Soverato) al campetto ippica l’eventualità che il pallone s’insacchi in rete e sgusci via non è affatto improbabile a verificarsi. Una delle reti delle due porte infatti si trova in una condizione di degrado che non fa certo bene all’immagine d’una città dello sport. La rete è piena di falle e da uno di quei buchi potrebbe facilmente sgusciar via il pallone. Certo, non si tratta del campo di calcio principale della città, ma resta pur sempre un punto di riferimento per gli appassionati sportivi soveratesi e tanti giovani, tant’è che in passato la sua temporanea chiusura fu da essi molto sofferta. Una situazione che impone naturalmente sensibilità e attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Almeno quest’ultimo è in linea generale il pensiero di alcuni giovani che mentre si dilettavano a calciare rigori, qualche giorno fa, sebbene avessero battuto il portiere, si vedevano preclusa la possibilità di gridare “rete”, perché il pallone l’aveva attraversata in uno dei suoi buchi. (Fonte: Il Quotidiano della Calabria).
SOVERATO - Si prevede una stagione piena di successi per gli appassionati di arti marziali soveratesi. Ad esserne protagonisti saranno subito gli atleti dell’Athlon 2000 (palestra con piscina coperta). Il Maestro Lagani Salvatore Damiano è stato, infatti, convocato, dal 24 al 29 settembre, per il campionato mondiale di TaeKwonDo a Garmisch (Germania). In tale occasione il Maestro avrà l’occasione , assieme agli altri tecnici della compagine italiana della FederTaekwondoItalia, di osservare e valutare atleti di caratura mondiale. Se si considera che la competizione sarà banco di prova per gli atleti in previsione delle prossimi Olimpiadi di Atene, si prospetta agli occhi del tecnico soveratese, una esperienza veramente interessante. Altra nota positiva riguarda l’Istruttore della stessa palestra Voci Antonio, convocato per un torneo di livello intercontinentale a Seul (Corea) dal 30 settembre all’8 ottobre. La convocazione risulta ancor più prestigiosa se si considera che, in tutta Italia, sono solo due gli atleti convocati dal Maestro Di Costanzo Geremia per affrontare questa competizione. Il tutto, oltre all’aspetto indubbiamente agonistico, assume un fascino particolare proprio per il luogo in cui si svolge, la Corea, culla delle antiche civiltà e dove è nata quest’arte marziale (da molti considerata fra le più nobili). È importante sottolineare che le due convocazioni sono i frutti raccolti dopo un anno di duro e intenso lavoro in palestra e soprattutto dei risultati ottenuti in campo Nazionale ed Internazionale con la FederTaeKwondoItalia.
