Se di Rudyard Kipling
Mercoledì, 24 Dicembre 2003Cari amici di Soverato News, lo Staff augura a tutti un buon fine anno e un felice 2004.
Abbiamo deciso di chiudere le nostre pubblicazioni per il 2003 regalandoVi “If” di Rudyard Kipling. Fatene tesoro …
Gli aggiornamenti del sito riprenderanno il prossimo anno .
— AUGURI—
Se (Rudyard Kipling)
Se puoi non perdere la testa quando tutti attorno a te
L’ hanno perduta e te ne incolpano,
Se puoi ancora credere in te stesso, quando più nessuno crede in te,
E tuttavia ti chiedi se non abbiano ragione gli altri e torto tu.
Se puoi attendere con calma ciò che ti spetta
o se, perseguitato, non pagare
odio con odio, offesa con vendetta,
senza per questo abbandonarti al gusto di stimarti santo tra i santi, e tra i giusti il giusto.
Se puoi sognare, e tuttavia non perderti nelle reti del sogno,
Se puoi pensare senza tutto concedere al pensiero;
Se puoi fissare in volto trionfo e disonore,
E senza per questo spalancare il cuore a nessuno dei due.
Se senza batter ciglio puoi il tuo vero vedere fatto menzogna sulle labbra dell’insincero,
E di colpo crollare quanto hai caro per tosto ricomporlo con amaro coraggio. Se in un solo colpo puoi rischiare tutto quanto hai avuto dalla vita e perderlo, E poi ricominciare senza pentirti della tua partita;
Se potrai richiamare il tuo coraggio quando da un pezzo lo avrai dilapidato
E stare saldo quando sai che tu altro non puoi più fare,
Se non dirti “Su!”.
Se puoi toccare il fango senza insozzarti
E dar la mano ai re senza esaltarti.
Se amico o nemico male potrà mai farti.
Se tutti gli uomini avrai cari ugualmente, ma più degli altri nessuno.
Se nel balzo saprai d’un solo istante superare l’istante che non perdona,
Tua è allora la Terra, e tutto ciò che dona,
Allora sarai uomo, figlio mio.
Rudyard Kipling
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SOVERATO - È il giovanissimo Emanuele Scerbo il cuoco dell’anno 2003. È stato insignito del premio durante la festa per il “Natale del Cuoco”, giunta alla VII edizione, svolta presso l’azienda agrituristica Santa Rosa della signora Caporale posta su una collinetta nell’area di Germaneto. A far da cornice alla splendida manifestazione, oltre alle autorità presenti, c’era naturalmente una vasta rappresentanza dell’associazione cuochi calabresi coi suoi esponenti a più livelli territoriali. Ci riferiamo, in particolare, a Franco Mungo, presidente regionale, Felice Vono presidente provinciale, Tonino Romeo, segretario provinciale e Filippo Galati, da poco rappresentante nella giunta nazionale (unico calabrese) dei cuochi italiani. Insieme a loro con ruoli più o meno diversi, gli chef, Mimmo Tropea e Franco Corapi per citarne alcuni. La serata è stata occasione per il conferimento ufficiale, - giusta decreta del collegio nazionale cuochi riunitosi a Palermo - a Giovambattista Marinaro il medaglione che compete a chi ha svolto con onore e ad alto livello per più di venticinque la prestigiosa professione di chef. A premiare Giovanbattista Marinaro ci ha pensato il sindaco di Girifalco Mario Deonofrio, particolarmente soddisfatto di poter insignire del premio il noto chef. Ad un altro sindaco presente in sala, quello di Soverato, Raffaele Mancini è toccato simpaticamente di indossare la divisa da chef, vinta alla lotteria che tradizionalmente si svolge durante la festa e che regala premi un po’ a tutti gli ospiti. Naturalmente, Mancini, indossando la bianca divisa ha speso qualche parola per significare l’importanza e il ruolo che l’associazione cuochi svolge nel territorio. Splendido il servizio di sala e quello di ricevimento che hanno integrato la cena e sono stati curati da docenti e allievi dell’Ipssar. Ricordiamo tra i primi i professori Aretino, Gambino, Daniele e Benvenuto.
SOVERATO - “Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio” gridava in un megafono a tromba Totò in un film indimenticabile degli anni passati. Altrettanto, in una vignetta di Giannelli faceva Antonio Di Pietro, in occasione della tornata delle ultime elezioni politiche. Nel nuovo millennio, invece, è Tonino Brescia a farlo. Scenario del suo appello al consenso questa volta però è una scuola, la sua scuola, ovvero l’IPSSAR di Soverato. Si presenta in questa maniera simpatica ai colleghi Antonio Brescia, quando chiede il voto per il rinnovo delle RSU che lo vedono candidato nelle liste della UIL in coppia con Rocco Nesci. Brescia che ha alle spalle un passato politico da sessantottino ed è stato segretario dei D.S. di Soverato negli anni dei governi di centrosinistra, non ha spento la sua voglia di impegnarsi nel sociale e così è passato dalle battaglie politiche alle lotte sindacali finalizzate a rendere il mondo della scuola migliore. Non mancando di humour confida così ai giornalisti il suo slogan “vota Antonio” e al tempo stesso consegna un documento preparato insieme al collega Rocco Nesci. L’insegnante Brescia di Soverato chiede di votare anche, unitamente a lui, per Nesci. E’ possibile infatti esprimere due preferenze. In questo caso, come direbbero negli USA, si tratta di un ticket, a dir poco, formidabile. Insomma, votate “Nesci-Brescia” che curiosamente tradotto dal calabrese in Italiano sembrerebbe già una previsione, ovvero “esce Brescia”. Anche se qualche malizioso potrebbe tradurre lo slogan in “vai via Brescia” . Nel documento, come dicevamo, a firma di Brescia e Nesci si legge: “Cari colleghi, con il terzo anno di attività delle RSU, si va alle elezioni per il rinnovo. Le relazioni sindacali a livello di scuola rappresentano ormai uno strumento necessario al buon funzionamento della scuola e al miglioramento, oltre che della qualità dell’offerta formativa, delle opportunità di riconoscimento professionale del lavoro del personale docente e ata. L’aspetto più innovativo delle RSU è che insegnanti e personale ata, ciascuno per le sue specifiche funzioni, sono diretti protagonisti delle scelte della scuola. Tale processo - prosegue la lettera - deve avvenire valorizzando al massimo le idee, le proposte, le opinioni, le esperienze, in modo libero, senza pregiudizi, senza saccenza e soprattutto senza autoritarismi”. Dopo avere spiegato come la UIL, definita “voce libera della scuola” intende rappresentare questo modello di partecipazione e di protagonismo”, la missiva si conclude con un appello: “per questa ragione vi invitiamo a votare nei giorni 9-10-11 dicembre 2003 per essere voi stessi protagonisti, e vi assicuriamo, cari colleghi, che la struttura organizzata del nostro sindacato è al vostro fianco, a favorire la individuazione delle soluzioni, per la difesa dello stato sociale, per l’equità fiscale etc. Noi guardiamo con ottimismo al futuro perché abbiamo una lettura positiva della realtà. Svolgiamo le nostre azioni con passione e competenza e gradiremmo se aveste dubbi di contattarci per ricevere vostre proposte, suggerimenti, valutazioni e quant’altro occorra per migliorare la scuola pubblica”.