Satriano. Iniziativa della Pro-Loco: versi a memoria della letteratura italiana detti da Vincenzo Guarna
lunedì, 12 gennaio 2004
SATRIANO - La Pro-Loco Satriano chiude il 2003 con un’iniziativa di carattere culturale. Protagonisti i versi dei grandi poeti della letteratura italiana detti a memoria da Vincenzo Guarna presso la sede consiliare dell’ex palazzo di città di Satriano Centro. Innanzi ad un pubblico attento, Guarna, satrianese doc, è stato presentato dalla presidentessa della Pro-Loco Rosanna Paravati. Di lui ha brevemente esposto il curriculum vitae et studiorum. “Laureatosi con 110 e lode all’età di 23 anni in lettere all’università di Messina con una tesi su Montale - ha detto la presidentessa del sodalizio satrianese - Guarna ha insegnato per molti anni nelle scuole di secondo grado della provincia di Catanzaro, specialmente all’ITC di Soverato, quindi è stato per cinque anni preside dello stesso istituto quindi è passato all’ITC Grimaldi di Catanzaro approdando infine all’IPSSAR di Soverato che ha diretto per ventitre anni sino a maturare l’età della pensione. Attualmente dirige il liceo linguistico “Europa” della cittadina jonica. È seguito l’intervento del presentato il quale, dopo breve introduzione d’ognuno dei componimenti in programma, ha detto a memoria: lettera alla madre di Salvatore Quasimodo, il canto V dell’Inferno di Dante, il primo coro dell’Adelchi di Manzoni, Alexandros di Giovanni Pascoli, Crisalide di Montale. Molto altro avrebbe volentieri detto e lo avrebbe fatto ovviamente a memoria e, come lui ama dire, “senza rete” ossia senza ricorso a fogli o appunti di input e riferimento, se il tempo non fosse stato tiranno mettendo, a sua volta, a dura prova la capacità d’ascolto dell’uditorio. In realtà, per rompere la monotonia della dizione, Guarna ha intervallato la stessa con la presentazione di veloci epigrammi da lui composti negli anni di tangentopoli e, infine, a generale richiesta del pubblico, con la dizione di una lunga lirica da lui dedicata negli anni ‘70 al padre e che è apparsa, sempre in quegli anni, riscuotendo autorevoli consensi di critica su riviste specializzate. Naturalmente il destinatario della lirica, ossia il padre dell’autore Francesco Guarna è stato, come il figlio, cittadino di Satriano (e, nei primi anni ‘40 podestà del Comune) e forse proprio per questo gli ascoltatori hanno voluto conoscere il prodotto poetico che egli ha ispirato all’autore. Al termine dolci, panettone e spumante per tutti i presenti.
DAVOLI MARINA - È ormai tradizione a Piani Di Bella, frazione del Comune di Davoli confinante con S.Sostene, allestire ogni anno a Natale il tradizionale Presepe. Si tratta di un’opera costruita con molta cura e dedizione da Salvatore e dal suo inseparabile amico che preferisce restare nell’ombra. Essa è esposta accanto al ristorante che porta il nome della frazione dove è ubicato (Piani di Bella) ed è meta di molti visitatori. Quest’anno la zona dove il presepe fa bella mostra di sé si arricchisce della presenza della statua di San Pio da Pietralcina, inaugurata quest’estate e voluta con forza e determinazione dalla famiglia Aversa, in omaggio al nonno scomparso diversi anni or sono e particolarmente legato al Santo . Il tutto crea un’atmosfera di religiosità e le visite sia al presepe che alla statua del Santo in questo periodo si sono moltiplicate. La zona dove è situato il ristorante è particolarmente accogliente, ha carattere pianeggiante e sullo sfondo, ad ovest ha i monti delle serre, ad est il mare. Il ristorante è al centro e offre ampi spazi di parcheggio e di verde; la zona merita di essere valorizzata quanto più possibile per la suggestione di spazi, di verde e di prospettiva in cui si colloca e che, a suo modo, anima e potenzia. È questa in sintesi la considerazione che la maggior parte dei visitatori del presepe e della statua in genere fa.

