Iniziativa culturale a Satriano della Pro-Loco tema: Il complesso feudale dei Ravaschieri e Filangieri
Mercoledì, 28 Aprile 2004SATRIANO - Organizzato dalla Pro-Loco si è tenuto un interessante convegno storico domenica scorsa a Satriano, presso la sala consiliare. Tema dell’incontro: “Il complesso feudale dei Ravaschieri e dei Filangieri”. Ha introdotto i lavori la presidentessa del sodalizio satrianese, Rosanna Paravati che nel porgere ai presenti i saluti di benvenuto ha spiegato che l’iniziativa in corso rientrava in un più vasto programma che vede impegnata la Pro-Loco Satriano in un’opera di valorizzazione della storia del paese delle pre-Serre. Ha quindi ricordato le varie iniziative organizzate fra cui quella tenutasi nel luglio scorso a ricordo dei 60 anni dal bombardamento subìto nel 1943 che recò gravi danni al paese e, infine tra le altre cose, una interessante mostra di foto d’epoca. Sulle casate dei Filangieri e Ravaschieri si è soffermato lo storico Ulderico Nisticò, il quale non è nuovo a studi sui personaggi storici satrianesi, essendo autore del libro di recente pubblicazione “Polyhymnia seu Silvarum Libri tres” edito da Rubbettino, in cui è riportata e dottamente commentata l’opera poetica in latino di Giulio Cesare Destito, illustre satrianese appartenente alla compagnia di Gesù vissuto tra il 1594 e il 1644. All’intervento di Ulderico Nisticò è seguito quello di Vincenzo Sinopoli, già sindaco di Satriano e avvocato che si è soffermato sugli aspetti giuridici del feudo Ha concluso Don Mimmo Battaglia, sacerdote molto impegnato nel sociale e satrianese doc che ha espresso parole di plauso per ogni iniziativa, come quella in corso mirata alla rivisitazione delle radici storiche di Satriano. Soddisfazione è stata espressa dalla presidentessa della Pro-Loco come ella stessa racconta per la numerosa affluenza di pubblico. In sala era possibile osservare diversi esponenti delle istituzioni, politici e rappresentanti delle associazioni. Fra questi l’On.le Giuseppe Soriero, satrianese doc e già sottosegretario ai trasporti del governo Prodi. Satriano ha una storia antica e gloriosa che risale all’alto medioevo e va oltre. Mette conto a questo punto accennare all’indagine storica compiuta negli anni ‘50 sulle origini remote e più recenti del paese delle pre-serre, dal prof. Vincenzo Sia recentemente scomparso e contenute in un aureo libro dal titolo “Satriano, antica città della Magna Grecia”.
Fabio Guarna
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MONTEPAONE - Un diploma di benemerenza per il numero di donazioni del sangue effettuate, è stato consegnato al montepaonese Antonio Sanso dall’Avis. Il giovane Antonio che esercita la professione di ingegnere, da diversi anni è donatore. Mentre racconta la soddisfazione per il risultato raggiunto non omette di far notare come è importante il ruolo svolto dai donatori che rappresentano un riferimento indispensabile per tutti quelli che hanno bisogno del vitale liquido. Per Antonio, è essenziale che quante più persone possibile comprendano l’utilità della donazione; ragion per cui la stampa, il passaparola e ogni altra forma di comunicazione diventano fondamentali nell’opera di sensibilizzazione alla cultura della donazione. La premiazione di Antonio Sanso come quella di tanti altri associati dell’Avis, a cui è stato attribuito un premio diverso a seconda del numero di donazioni del sangue effettuate, è avvenuta a Cosenza nella splendida cornice del cinema Italia, innanzi alla presenza di autorevoli esponenti del mondo delle istituzioni. Adesso Antonio spera di vedersi riconosciuta in futuro, la benemerenza delle croci d’oro che spettano a coloro che hanno superato le 100 donazioni. In bocca al lupo!!
L’Archeoclub d’Italia sede di Soverato aderendo all’iniziativa “Chiese Aperte” della Presidenza Nazionale e con il patrocinio della CEI e del Comune di Sant’Andrea il prossimo 9 maggio renderà fruibile al pubblico la Chiesa di Campo di Sant’Andrea Marina caratterizzata dagli affreschi bizzantini del X secolo.
SOVERATO - Si sofferma su temi di politica nazionale, senza trascurare di occuparsi di problematiche che ricadono sul territorio calabrese come quelle della sanità. Si presenta con questi argomenti, pronto ad affrontare la campagna elettorale a sostegno di Torchia, il candidato dell’Udeur nel collegio di Soverato-Satriano, Nicola Salatino che nella vita esercita la professione di medico presso il nosocomio di Soverato.
SOVERATO - Alle tradizioni e ai riti religiosi della Pasqua si aggiunge anche il piacere per la gastronomia. E così Pasqua diventa tempo di dolci e naturalmente tempo di cuzzupe. E quando nella cittadina jonica si parla di cuzzupe il pensiero non può non andare alla Signora Maria. Questa, titolare di un piccolo negozio di generi alimentari ubicato sul centralissimo Corso Umberto I, è molto nota per queste specialità tipiche pasquali che, del resto, mette in vendita in tutti i periodi dell’anno. Di lei si è interessata la stampa locale, al punto che il suo esercizio è finito su internet sicché è avvenuto più volte che, qualcuno, incuriosito per via telematica a questo prodotto tipico della pasticceria locale, venuto a Soverato abbia subito visitato l’esercizio della Signora Maria per acquistare e degustare le famose cuzzupe. In passato, addirittura Vittorio Sgarbi, in occasione di un pubblico comizio, prima di rivolgersi dal palco ai cittadini soveratesi, ha vantato questo tipico dolce di Pasqua, non omettendo di elogiare la Signora Maria che gli aveva consentito di assaggiarlo. Dall’impasto morbido e dagli ingredienti segreti, le cuzzupe della Signora Maria, hanno raggiunto ogni parte del mondo: dalla vicina Lombardia alla Svizzera sino all’Australia e agli Stati Uniti. I visitatori della cittadina jonica, infatti, dopo averle assaggiate, non mancano mai di comprarne qualcuna in più per portarla a casa. E lei, la signora soveratese sempre paziente e garbata sta lì, nel suo negozio, pronta a vendere le “cuzzupe” di cui qualcuno, addirittura, sostiene di avere scoperto, oltre al gusto prelibato, anche le qualità terapeutiche. Sembra, infatti, che esse siano un buon rimedio contro l’acidità. Chissà?