Archivio di Luglio, 2004

Gran Galà Miss Italia

Lunedì, 5 Luglio 2004

Gran galà Miss Italia Foto 1

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Gran Galà Miss Italia - Foto 02

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Sport, gastronomia e benessere di Michele Mirante

Giovedì, 1 Luglio 2004

Michele MiranteSana alimentazione possibilmente biologica

Gli scaffali del supermercato sono oramai invasi da prodotti biologici, naturali, non trattati… tanta naturale confusione è inevitabile da parte del consumatore, quasi sempre massaia non addentrata nelle problematiche del settore. come barcamenarsi tra cotanta grazia?

BIOLOGICO… COS’E’ ? BIOLOGICO…COS’E'?

Qual’è il vero significato della parola “biologico”? La normativa comunitaria (regol. n. 2092 del 24/06/1991), stabilisce che: “per agricoltura biologica si intende un sistema di gestione delle aziende agricole che comporta forti restrizioni nell’uso di fertilizzanti e antiparassitari, al fine di tutelare l’ambiente e promuovere uno sviluppo agricolo durevole”.Come combattere allora i parassiti o altri infestanti dannosi per le colture? Un esempio è quello di combattere i “nemici” con insetti che non siano dannosi per le piante ma che per loro siano mezzo di sterminio e distruzione. La IFOAM (federazione mondiale dei movimenti di agricoltura biologica) ha stabilito regole di produzione biologica per ogni coltura ed ogni processo di trasformazione degli alimenti alle quali ogni produttore si deve attenere. A certificare le produzioni biologiche ci pensano appositi organismi di controllo esistenti su tutto il territorio dell’UE. I prodotti biologici sono verante i migliori?

Gli alimenti biologici costano un pò di più, questo è inevitabile, visto i costi elevati che i produttori devono sostenere per la loro coltivazione, ma sono anche più nutrienti di quelli convenzionali. La frutta biologica contiene più sali minerali (in particolare ferro e calcio) ed è anche più ricca di vitamina Ce di altri antiossidanti naturali utili a contrastare l’azione dei radicali liberi.

Importanza dell’etichetta!

Saper leggere l’etichetta è fondamentale se si vuole essere certi di aver comprato un alimento veramente biologico, questa deve essere presente anche sulle cassette dei prodotti freschi. Sulle confezioni per legge deve esserci la seguente dicitura: ” prodotto con materie prime ottenute con metodo di agricoltura biologica regolamento CEE”, oltre al nome e il marchio dell’organo preposto al loro controllo. la CEE consente che i prodotti siano da considerare biologici se contengono almeno il 95% di ingredienti provenienti da colture biologiche e il 5% di ingredienti per i quali siano state usate sostanze permesse per le quali la UE ha redatto un elenco. Stesso discorso vale per le carni provenienti da allevamenti biologici. Essa va venduta in uno apposito settore del banco vendita e i tagli delle sezioni devono essere effettuati davanti al cliente.

ATTENZIONE!!!

Non tutti i prodotti dichiarati “biologici” sono veramente tali. No, non è una frode alimentare ma sono prodotti dichiarati biologici e registrati prima dell’entrata in vigore del regolamento del 1991. Questi potranno essere venduti ancora per qualche anno, fino al 2006.

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Michele Mirante

Gastronomia calabrese a Praga

Giovedì, 1 Luglio 2004

L’Istituto Alberghiero di Soverato in sala ed in cucina

Soverato. - Anche quest’anno come è ormai consuetudine l’Istituto Alberghiero di Soverato ha fatto centro all’estero con la gastronomia Calabrese. Teatro dell’iniziativa che è momento essenziale ed elemento connotativo del tradizionale viaggio di integrazione della preparazione di indirizzo che ogni anno l’Istituto organizza ed effettua all’estero è stato il ristorante italiano “Jecna” di Praga. Si tratta di un ristorante molto ampio ed elegante che ospita i vip della città Ceca e fra questi molti italiani che si trovano a Praga. Gli ospiti di rilievo che hanno degustato i piatti di cucina calabrese preparati e somministrati con grande cura e professionalità dagli alunni della scuola diretti ed orientati in cucina dai professori Aldo Mungo e Domenico Tropea e in sala da Angelo Caccavari sono stati tanti. Ricordiamo fra questi, il Ministro dell’Agricoltura Ceca, Frantisek Mach, deputati del parlamento di Praga, tra cui gli Onorevoli Veronica Nedvedova e Vclav Najemnik e ancora l’ambasciatore italiano a Praga, Dott. Paolo Faiola accompagnato dal console generale d’Italia, numerosi consiglieri d’ambasciata, alcuni calabresi (del resto lo stesso console generale si è detto discendente da padre calabrese) e operatori turistici e commerciali locali e italiani operanti a Praga. La manifestazione è stata un successo. Del resto se si pensa che proprio qualche mese fa in occasione della visita del Presidente Ciampi, è stato proprio l’alberghiero di Soverato a preparare il pranzo in prefettura a Catanzaro, il successo non poteva mancare. Successo di pubblico, ma anche successo di “sapori”. E sì perché questa volta, il dirigente scolastico Vincenzo Guarna nonostante le difficoltà alla dogana (la mucca pazza e l’afta epizotica hanno blindato le frontiere) è riuscito sacrificando qualche nostro cibo tipico, a garantire l’assaggio delle migliori pietanze e vini calabresi ai prestigiosi ospiti. Grande successo dunque per la scuola di Soverato (le reiterate richieste di bis da parte dei commensali ne sono una prova) la cui prova gastronomica si è conclusa con un nutrito applauso dei presenti al brillante intervento del dirigente scolastico Vincenzo Guarna. Una manifestazione enogastronomica dunque di grande valenza didattica e formativa per gli alunni che la hanno realizzata in virtù dello scenario nuovo e originale in cui si è svolta e della qualità degli ospiti. La sua complessa organizzazione e tutti i problemi ad essa connessi sono stati agevolmente superati dall’assistenza fornita con continuità e competenza dall’ambasciata d’Italia nella capitale Ceca (merita un particolare ringraziamento il consigliere dell’ambasciata Dott. Ilardo che sin dalle fasi preparatorie e preliminari dell’iniziativa si è messo a disposizione dell’Istituto). L’ambasciata, specialmente il testè menzionato Dott. Ilardo, sostenuto personalmente dall’Ambasciatore Faiola, verificata l’alta professionalità dell’Istituto ha proposto al Preside la realizzazione di una nuova iniziativa del genere nel prossimo settembre in una località turistica particolarmente rinomata posta al confine tra la Polonia e la Repubblica Ceca. La scuola non è nuova a iniziative come quella sopra descritta, ricordiamo tra le tante manifestazioni enogastronomiche all’estero, tutte di successo: quella di due anni fa negli Usa (a Niagara Falls, la città delle cascate) presso l’Hotel Ramada, quella dell’anno prima a Copenaghen nei locali dell’Istituto Italiano di cultura e quella dell’anno scorso a Londra nel ristorante italiano “Il Vicolo” di Giacomo e Alfredo, due valorosi e intraprendenti calabresi operanti con successo nella capitale Inglese. E, risalendo negli anni potremmo menzionare analoghe iniziative a Parigi, Amsterdam, Vienna, Monaco di Baviera e dulcis in fundo, Mosca (ancora URSS).

Fabio Guarna

Manifestazione di cucina calabrese ad Helsinki dell’Istituto Alberghiero

Giovedì, 1 Luglio 2004

Mercato di HelsinkiHelsinkiAmbasciatore Lunardo e Dirigente Scolastico Vincenzo GuarnaFabio Guarna, Cristina Morero e Rosanna Sanso

SOVERATO.- C’era anche lei, Cristina Morero, la vincitrice di Miss Italia nel Mondo per la Finlandia, oltre all’ambasciatore d’Italia in Finlandia S.E. Lunardo con signora, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Roselli con signora il Direttore dell’Istituto Italiano per il Commercio Estero Rossi, il Segretario della Legazione Svizzera in Finlandia e molte altre personalità della cultura, dell’imprenditoria e del commercio locali, ed altre autorità del posto, alla manifestazione di cucina calabrese organizzata dall’IPSSAR di Soverato ad Helsinki. Cristina ha studiato violino per 15 anni e attualmente studia economia. E’ amante dell’Italia e del sud. Ha apprezzato molto la cucina calabrese e attraverso “Il Quotidiano”, presente alla manifestazione ha voluto mandare un saluto particolare alla Calabria, terra del Patron di Miss Italia, Enzo Mirigliani. È stato un convivio particolarmente interessante e molto utile per la valorizzazione e divulgazione della cultura gastronomica calabrese. Un’occasione anche di promozione del turismo calabrese che ha fatto centro. Molti durante la manifestazione, infatti, dopo avere raccolto materiale illustrativo, chiedevano notizie di Soverato, la città sede della scuola che ha organizzato la cena, manifestando l’intenzione di trascorrerci le vacanze. Come dire, un modo per promuovere il turismo senza un grosso dispendio economico e prendendo come si suol dire due piccioni con una fava. Gli alunni maturano nuove esperienze e i turisti arrivano. L’iniziativa si colloca all’interno dell’annuale viaggio di integrazione della preparazione di indirizzo che l’Istruzione professionale contempla per gli alunni dell’ultimo anno e ha lo scopo di mettere questi ultimi a contatto con realtà lavorative nuove e contesti originali da cui essi non possono non trarre, per la loro professionalità, sicuro smalto e vigore. Teatro della manifestazione è stato quest’anno il Ristorante italiano “Al Viale” posto al centro della capitale finlandese, uno splendido locale ampio ed elegantemente arredato. Sono stati presenti alla manifestazione circa 150 persone, per metà finlandesi e per metà italiani residenti in Helsinki coordinati, questi ultimi, da Domenico Musone, un infaticabile diplomatico in pensione residente in Finlandia e Presidente, ivi, del Circolo degli Italiani. Durante la manifestazione sono intervenuti con un breve discorso ai presenti Domenico Musone, quindi, nell’ordine, l’ambasciatore d’italia Lunardi e il Dirigente scolastico dell’Alberghiero, Guarna. L’Ambasciatore ha messo in evidenza che iniziative come quella adottata dall’IPSSAR di Soverato hanno doppia valenza: didattica innanzitutto perchè essa serve a dare maggiore concretezza ai processi d’apprendimento degli alunni e, in seconda istanza, promozionale perchè esalta i valori della cucina regionale calabrese, sposandosi felicemente, in questo caso con l’esigenze alimentari della Finlandia per la quale la cucina mediterranea rappresenta una sicura intergrazione dei processi nutrizionali di cui i finlandesi sono destinatari.L’ambasciatore sviluppando il suo brillante intervento, ha dicharato di sentirsi in gran parte calabrese, sia intanto, perché la moglie è originaria di Reggio Calabria, sia perché egli ha trascorso parte della sua giovinezza a Catanzaro, dove, all’epoca, il padre è stato primo Presidente della corte d’Appello. è seguito l’intervento del Dirigente scolastico Guarna che ha ringraziato gli ospiti e, fatto cenno ai resoconti di viaggio in Finlandia, durante l’ultimo conflitto, di Curzio Malaparte, ha revocato l’episodio dell’alce ferita che in una gelida notte di fine marzo del 1942 trovò rifugio nella corte d’onore del palazzo del Presidente della Repubblica di Finlandia ed ivi ricevette soccorso e cure direttamente dal Capo dello Stato presenti molti ministri del corpo diplomatico, e ha quindi rapidamente riassunto un elzeviro di Indro Montanelli in cui si racconta d’un principe siciliano che al termine della sua vita rifece il viaggio verso Gerusalemme da cui, in occasione della prima crociata, la sua nobiltà traeva origine percorrendo più volte, a piedi per più di un mese il grande giardino del suo palazzo. Giunto al fine presso l’ingresso del Palazzo, e per estensione a Gerusalemme, sua meta ultima, si sentì male e morì. “Ho fatto tanti chilometri di viaggio per giungere sin qui e trovarmi davanti così tanti italiani. Come il principe siciliano, si parva licet componere magnis, ha concluso il Preside Guarna, dopo tanti chilometri, sono ancora in Italia, dinnanzi all’uscio della mia abitazione. “Ai miei conterranei, dunque, rivolgo il mio saluto e il mio ringraziamento.

Eleonora Cecere

Giovedì, 1 Luglio 2004

Intervista ad Eleonora Cecere ex di “Non è la RAI” in Calabria per un’anteprima del suo prossimo album.

Eleonora CecereSono trascorsi un po’ di anni da quando ancora era un’adolescente che insieme ad Ambra e altre si esibiva con Gianni Boncompagni che l’aveva inserita in “Non è la Rai”. Parliamo della ricciolina e biondina Eleonora Cecere che prosegue nella sua ascesa nel mondo dello spettacolo. Eleonora, dopo “Non è la Rai”, non si è fermata. Ha dato la carica giusta al salotto di Luciano Rispoli su TMC cantando nel trio “Dolci Manie”, ha posato per alcune riviste di moda e per fotoromanzi, è stata a Domenica In e ha avuto tante altre esperienze che nonostante la giovane età (ad Ottobre farà 23 anni) la rendono nota al pubblico . L’altra sera, accompagnata dall’addetta stampa Alessia Maida, l’abbiamo beccata a Soverato sul palco allestito in via Amerigo Vespucci in occasione di “Miss Perla dello Jonio” presentare al numerosissimo pubblico “Angelo Maledetto”, il suo ultimo singolo tratto dall’album che uscirà il prossimo inverno. Ne abbiamo approfittato per farle qualche domanda. Cosa ricordi di “Non è la RAI”? E’ stata un’esperienza stupenda, un ottimo trampolino di lancio per chi vuole entrare nel mondo dello spettacolo. Allora eri una ragazzina e mi sembra di capire che avevi già le idee chiare…sì, le mie passioni sono sempre state il canto e il ballo. Ho cominciato giovanissima. Ad appena otto anni ricordo di avere vinto il concorso “Baby Star” organizzato da Nunzio Lusso, per poi approdare al cinema con Ettore Scola in “La famiglia” e con Federico Fellini in “L’Intervista”. Inoltre ho anche avuto una parentesi teatrale la scorsa stagione al fianco di Enrico Montesano e Barbara D’Urso nella commedia “…E meno male che c’è Maria”. Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Per adesso mi sto dedicando a preparare il mio primo C.D. da solista del quale sto dando un’anteprima in varie parti della Calabria con il singolo “Angelo Maledetto”. Quali tappe farai in Calabria dopo Soverato? Il 12 agosto sarò a S.Leonardo di Cutro ed il 18 in Piazza Brindisi a Catanzaro Lido. Tu sei Romana, come ti sei trovata in Calabria? Non è la prima volta che vengo in questa meravigliosa terra dove ho anche molti amici. Siete tutti simpaticissimi e molto ospitali. Insomma, Eleonora applauditissima dal pubblico Soveratese ha tante doti. Una bella voce, tanta bellezza e grinta. L’aspettiamo a questo punto nelle hit parade di questo inverno.

Fabio Guarna

Un ricordo personale di Indro Montanelli

Giovedì, 1 Luglio 2004

Indro MontanelliQuesto è un ricordo personale di Indro Montanelli. Il ricordo di un suo estimatore nonché assiduo lettore della Stanza che egli teneva, ormai da anni, sul Corriere e, a volte interlocutore dei suoi interventi e delle sue messe a punto ovvero puntuali non meno che dotte e brillanti risposte. Ho indirizzato al grande giornalista una lettera nel 1997 mentre attendevo alla stesura della mia tesi di laurea. Argomento del mio lavoro era il c.d. “gigantismo nei delitti contro l’economia pubblica”. La dottrina in larga misura ritiene che si tratti di una enfatizzazione degli elementi del reato voluta dal legislatore proprio per rendere inapplicabile la norma. Chiesi, in proposito il parere del grande decano del giornalismo italiano. La risposta puntuale e apparsa in tutta evidenza nella pagina fu di fondamentale e veloce assenso ma servì anche al grande giornalista per trattare delle ipocrisie e delle astuzie di matrice liberale che non di rado durante il ventennio, attenuarono il carattere autoritario e antidemocratico del fascismo. Ecco quanto tra l’altro scrisse Montanelli: “non mi stupirei se, come tu sospetti, la parte relativa al ‘delitto contro l’economia pubblica’ fosse stata artatamente ingigantita e ingarbugliata da Rocco in modo da renderla nella pratica inapplicabile. Questi erano stratagemmi a cui sotto il fascismo si ricorreva di frequente e non si è mai capito se il duce non se ne accorgeva o fingeva di non accorgersene. Le due più illuminate riforme della prima fase del fascismo, quella scolastica di Gentile e quella del codice Rocco, furono opera di uomini di formazione liberale sicchè ritengo molto probabile che anche il delitto contro l’economia pubblica sia stato uno di essi. Buon anno, ragazzo mio.” Naturalmente di questo intervento di Montanelli feci ampio cenno nel testo della mia tesi ed esso è stata adeguatamente richiamato in sede di dissertazione e discussione di laurea, dal relatore Prof. Nicola Mazzacuva e dalla commissione di cui egli era parte nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna. Numerose altre volte scrissi in seguito al grande giornalista, del pari e alternativamente ha fatto la mia ragazza, Rosanna Sanso, e, non di rado, quando le domande poste erano particolarmente attuali o interessanti Montanelli sempre nella sua “Stanza”, talora con maggiore talora con minore evidenza, ha risposto alle nostre note. Stabilite le dovute distanze e definite in partenza i ruoli e i ranghi di appartenenza, possiamo dire che a suo modo, coi suoi consigli, con le sue prese di posizione, con le sue risposte, per molto tempo, Montanelli è stato, per noi, un amico. Una specie di padre nobile, ovvero, fatto riferimento alla sua età, un nonno di straordinaria esperienza e cultura che richiesto, non ha mai fatto mancare a due suoi sperduti e lontani “nipoti” la sua parola e la sua, a volte burbera ma sempre brillante e acuta sollecitudine. 

Fabio Guarna

Lo stress

Giovedì, 1 Luglio 2004

Chi l’ha detto che lo stress fa solo male? In realtà, è la risposta che ogni persona mette in atto nei confronti dei stimoli esterni. E’, cioè, la capacità dell’organismo di adattarsi all’ambiente circostante e di reagire e/o reggere(o meno) alle richieste esterne. Si può parlare, quindi, di stress buono quando l’adattamento è percepito come qualcosa di positivo. Ciò accade, per esempio, durante la fase dell’innamoramento oppure quando quando l’adrenalina sale e permette di:

tenere alta la concentrazione;
aumentare la velocità di concentrazione;
accrescere le proprie capacità professionali;
affrontare le situazioni d’emergenza.

In questi casi, lo stress acuto è una risorsa, cioè una condizione momentanea, favorevole e del tutto normale.

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Giovanni Paolo II

Giovedì, 1 Luglio 2004

L’OMAGGIO DEI CUOCHI AL PONTEFICE

Giovanni Paolo IIDonata a Giovanni Paolo II una foto del 1984 raffigurante il dirigente scolastico, i docenti e gli allievi dell’epoca dell’Istituto Alberghiero di Soverato con Sua Santità nella Seminario Arcivescovile di Catanzaro

Soverato - Erano anni diversi quelli. Allora l’Istituto Alberghiero di Soverato si incamminava verso un percorso che l’avrebbe visto vent’anni dopo come una delle scuole più numerose di Soverato, palestra per quei giovani divenuti oggi la classe dirigente degli operatori del settore alberghiero e ristorativo. Era il 1984 e alla scuola che si consolidava come una delle più promettenti della nostra Regione giunse la richiesta dalla Curia Arcivescovile di Catanzaro di farsi carico di provvedere alla realizzazione del pranzo che Carol Woytila, Pontefice Massimo in visita in Calabria, avrebbe consumato nel grande refettorio del seminario arcivescovile della città capoluogo insieme a tutto il clero di Calabria. In detto seminario, l’Alberghiero di Soverato, dunque, preparò, utilizzando le vecchie ma mastodontiche cucine il pranzo e lo presentò a Sua Santità e al vasto seguito. Fu un successo. Furono scattate diverse foto. Per l’istituto soveratese su curò uno dei docenti dell’istituto versato nella materia, il Prof. Giuseppe Saliceti, munito di regolare accredito in qualità di reporter. Fra le foto conservate negli archivi della scuola ve n’è una, in particolare, nella quale si vede il Papa in mezzo ai giovani dell’Alberghiero, al dirigente scolastico dell’epoca Vincenzo Guarna, al vicepreside (oggi si sarebbe chiamato collaboratore non esistendo più questa figura) Nicola Carnà e tanti docenti. Fra questi ultimi il papà del Sen. Agazio Loiero, chef storico della scuola ormai non più fra noi. Questa foto ben incorniciata sarà donata oggi a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, in occasione dell’incontro che l’associazione nazionale cuochi avrà in Vaticano con il Pontefice. Si tratta di un evento molto importante per i cuochi e il personale di sala (durante il pranzo sua Santità affettuosamente si intrattenne e interrogò il maitre Franco Screnci che svolgeva il suo servizio al tavolo dove Egli sedeva). Molti studenti che all’epoca concorsero alla realizzazione dell’evento, sono ora validi insegnanti dell’Istituto soveratese e non possono non ricordare con orgoglio e soddisfazione lo storico episodio che li vide protagonisti.

Fabio Guarna