Satriano Consiglio Comunale - Salta la discussione sullo stadio

Satriano. Il consiglio comunale ha rinviato l’approvazione della pratica per il campo sportivo
Salta la discussione sullo stadio
La minoranza: «Si chiarisca la situazione politica in seno all’esecutivo»

SATRIANO - Il consiglio comunale di Satriano che si è tenuto martedì sera è stato molto animato e soprattutto discontinuo e confuso.
I punti all’ordine del giorno erano 6 e cioè: Approvazione del verbale della seduta precedente. Bilancio di previsione anno 2004. Variazione di bilancio per una nuova entrata. Porto di Satriano; Bilancio di previsione anno 2004. Assestamento. Statuto comunale. Approvazione nuovo e abrogazione vecchio Statuto. Situazione politico-amministrativa: discussione. Lavori di realizzazione campo sportivo di calcio località Santa Trada. Approvazione progetto definitivo primo lotto con variante allo strumento urbanistico generale, ma a questi è stato dedicato pochissimo tempo, tant’è che la trattazione di tre di essi è stata rimandata ai prossimi giorni. All’assise erano presenti tanti cittadini che seguivano i lavori e questi, prima che i consiglieri cominciassero a discutere gli ordini del giorno, come è consuetudine sin dagli anni ‘70, hanno preso la parola. Prima ha parlato l’avvocato Maida in qualità di presidente della squadra di calcio del Satriano per esprimere la sua personale soddisfazione su uno dei temi che il consiglio avrebbe dovuto trattare, ovvero il progetto di esecuzione del campo sportivo. Quindi è intervenuta una signora che a nome di tutte le mamme di Satriano ha espresso il suo disappunto per l’oratorio ormai non più in funzione da diverso tempo consegnando una lettera di pari contenuto al primo cittadino. A questa il sindaco ha spiegato che la sede dell’oratorio è inagibile, esibendo una relazione tecnica che certificava tale stato e una lettera dell’amministrazione comunale indirizzata alla Regione Calabria per il finanziamento dei lavori di restauro della struttura pari a 400.000 euro. Sulla chiusura dell’oratorio è intervenuto l’ex vicesindaco Francesco Battaglia, il quale dopo avere ricordato all’uditorio di essersi dimesso recentemente non solo dalla carica in giunta ma anche da quella di membro del consiglio d’amministrazione dell’ente morale Galateria (ente responsabile dell’oratorio), ha stigmatizzato i ritardi per la risoluzione di questo problema da parte dell’amministrazione comunale e ha ricondotto ad essi anche una parte dei motivi delle sue dimissioni.
Intanto, in aula, il pubblico mormorava ed il clima si surriscaldava sempre più raggiungendo l’apice quando l’ex vicesindaco ha fatto notare che a Satriano vi sono altre strutture inagibii e nonostante tutto a regime di accoglienza come Palazzo Condò dove si stava svolgendo il consiglio comunale. Annibale Mellace di An e capogruppo di maggioranza, ha assicurato il pubblico e i consiglieri che l’apertura in tempi rapidi dell’oratorio è al centro dell’attenzione della coalizione che guida Satriano e che egli si occuperà di seguire personalmente l’iter di messa in funzione della struttura.
Dell’oratorio ha parlato anche la minoranza che sulla linea dell’intervento di Francesco Battaglia ha fatto presente che per l’oratorio si sarebbe potuto fare di più, magari pensando all’accensione di un mutuo quando i tempi cominciavano ad allungarsi. Il consiglio ha quindi registrato uno stop perché Francesco Battaglia ha chiesto che i punti 4 e 5, ovvero l’approvazione del nuovo Statuto comunale e la discussione della situazione amministrativa fossero rimandati ad altra data.
Dopo una serie di osservazioni di natura tecnica sulla possibilità di soddisfare queste richieste il consiglio è stato sospeso per analizzare il regolamento e decidere di conseguenza. Prima però i consiglieri hanno votato l’approvazione del verbale della seduta precedente. Tornati in aula, il segretario comunale comunicava che non si poteva dare seguito alle richieste, anche se queste dopo un’ulteriore discussione venivano messe ai voti. Voto che comportava per la minoranza e il gruppo dell’Udc formato da Francesco Battaglia e Giusy Altamura, una sconfitta e che induceva i primi e i secondi ad abbandonare l’aula in segno di protesta. E ciò perché secondo Francesco Battaglia era stato disatteso un accordo intervenuto il giorno precedente col gruppo di maggioranza che prevedeva appunto il rinvio dei punti 4 e 5 all’ordine del giorno. A sua volta la minoranza riteneva inutile affrontare argomenti di interesse per la collettività se prima non fosse stata chiarita la situazione politico amministrativa dopo le recenti dimissioni del vicesindaco Battaglia e dell’assessore Altamura. Caso mai era disposta a presenziare soltanto per la trattazione del sesto punto all’ordine del giorno ovvero il progetto d’esecuzione dello stadio. Quindi la maggioranza, rimasta in aula, ha provveduto a discutere i punti numero 2 e 3 dell’ordine del giorno approvandoli all’unanimità dei presenti. Ha invece optato per il rinvio a data da destinarsi della trattazione degli argomenti restanti ivi compreso quello relativo alla realizzazione del campo sportivo. Annibale Mellace ha motivato questa decisione dicendo che l’argomento, stante la sua rilevanza, non poteva non essere trattato dall’intero consiglio comunale.
In precedenza si era a più riprese e ampiamente parlato, sia pure in via informale della situazione politica a Satriano. Infatti, quando il sindaco comunicava all’assemblea prima di introdurre i lavori all’ordine del giorno, che si era costituito in seno al consiglio comunale il gruppo dell’Udc formato da Francesco Battaglia e Giusy Altamura, l’assessore Mariateresa Battaglia anch’ella iscritta all’Udc aveva replicato sostenendo di non appartenere al gruppo ultimamente formato da Battaglia e Altamura pur legittimamente restando iscritta al partito di Follini e, quindi, autentico rappresentante dello stesso in seno alla giunta comunale.
Francesco Battaglia ha subito replicato facendo osservare che, esperiti tutti i passaggi del caso, allo stato i veri rappresentanti dell’Udc nel consiglio sono lui stesso e Giusy Altamura, mentre Mariateresa Battaglia non risultando più coerente alle scelte legittimamente adottate nella direzione locale del partito, qualora permanga componente della giunta, non può farlo e non lo fa se non a titolo personale. Una questione che però è rimasta in sospeso in quanto il primo cittadino ha evidenziato che allo stato nessuna formale comunicazione relativa alla collocazione extra Udc dell’assessore Mariateresa Battaglia era pervenuta alla giunta né, a detta dell’interessata, a lei medesima.

Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

venerdì, 3 dicembre 2004 08:22

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