Archivio di Marzo, 2005

Satriano, Gianni Calabretta in piazza

Mercoledì, 23 Marzo 2005

Gianni CalabrettaSATRIANO COMIZIO IN PIAZZA DI GIANNI CALABRETTA, LO PRESENTANO VINCENZO GUARNA, PASQUALE ALCARO E ROMILDA CURCIO

Satriano - Una giovane donna insegnante e appassionata lettrice de “Il Manifesto”, Romilda Curcio, un preside rappresentante del mondo della cultura, Vincenzo Guarna e un medico con doppia laurea sempre impegnato nel sociale, Pasquale Alcaro. I tre sono accomunati dalle origini satrianesi e nell’occasione di ieri (domenica scorsa ndr)dall’essere i presentatori del comizio di progetto Calabrie di Gianni Calabretta tenutosi domenica mattina nella centralissima Piazza Spirito Santo di Satriano. Romilda Curcio ha introdotto gli interventi sottolineando le ragioni e il progetto della candidatura di Calabretta, Vincenzo Guarna, dopo avere spiegato di sentirsi un satrianese doc nonostante sia vissuto tanti anni in quella che ha scherzosamente definito la periferia di Satriano, ovvero Soverato, ha elogiato la figura di Calabretta come amministratore e il rigore morale delle sue condotte politiche che lo vedono candidato con progetto Calabrie per le prossime regionali. Una lista ha proseguito, meritevole di fiducia per la vigorosa sostanza culturale e programmatica su cui poggia e per le prospettive di crescita e di sviluppo della Calabria che la sostanziano. Pasquale Alcaro ha rimarcato le ragioni del sì a Calabretta e ha invitato gli elettori a votare questo candidato non tanto per fare un favore a lui, quanto a se stessi. Quindi è intervenuto Gianni Calabretta che non ha mancato di suscitare l’interesse e l’attenzione del numeroso pubblico presente illustrando con competenza e chiarezza i punti salienti del programma di progetto calabrie di cui è portatore e rappresentante. Si tratta di un progetto i cui punti programmatici dottamente e sinteticamente non meno che efficacemente enucleati sono, una Regione: leggera e plurale; al femminile; ecologica; garante della legalità e della partecipazione; della solidarietà e del lavoro; della tutela del diritto alla salute; dell’ospitalità e dell’accoglienza; della ricerca e dell’arte; di un efficace sistema educativo; dotato di una politica industriale per l’innovazione; delle professioni e delle competenze; laboratorio del mediterraneo e, infine, Regione della speranza.

Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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Comunicato stampa Teatro del Grillo

Lunedì, 21 Marzo 2005

La DoppiaEffe, Compagnia di Prosa Mariano Rigillo presenta

FRATELLI D’ITALIA
ideato e diretto da Francesco Frangipane
dal 22 al 23 marzo 2005
Proseguono gli appuntamenti della Stagione Teatrale 2005 del Teatro del Grillo, martedì 22 marzo 2005 alle ore 21.00 (e repliche il 23 marzo alle ore 17.00 e 21.00) con la DoppiaEffe – Compagnia di Prosa Mariano Sigillo - che presenta Fratelli d’Italia, uno spettacolo ideato e diretto da Francesco Frangipane.

In scena daranno vita alla pièce Francesco Cutrupi, Massimiliano Benvenuto, Francesco Frangipane, Martino Duane, Luca lamberti, Liliana Massari, Lorenzo Praticò, Michele Amadori, con la video-partecipazione di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini. Le scene sono a cura di Tiziano Fario, le luci di Christian Ascione, i costumi di Laura Fronzi, i rumori e le elaborazioni musicali di Michele Amadori. Le riprese video, curate da Lorenzo Cicconi Massi, sono state effettuate da Giuseppe Di Monaco e montate da Nando e Raffaele Scalamandrè.
È difficile mostrare quanto profonda possa essere la lacerazione prodotta nel tessuto sociale italiano dalle minacce di secessione. Fratelli d’Italia è uno psicodramma d’attualità, che ben illustra il sintomo e il decorso, senza indicarne, giustamente, alcuna terapia.

Uno spettacolo di giovani che sottolinea, sufficientemente, l’incedere del trauma, pur solo ipotizzato e non consumato.

Il 22 dicembre 1947, con la promulgazione della Costituzione Italiana, l’Italia raggiunse la massima espressione d’unità nazionale. Ciò che doveva essere l’inizio di una coesione sempre più forte e radicata, divenne, nell’arco di qualche decennio, l’apice di una vorticosa discesa verso una nuova disgregazione, molto più articolata e pericolosa della precedente. Allora l’inno di Mameli, simbolo e caposaldo della nostra unità nazionale, diviene, nella messinscena dello spettacolo, la colonna sonora di una lenta ma progressiva spaccatura, che raggiunge, nell’unità di tempo e di luogo scenici, una profonda frattura tra nord e sud, del tutto insanabile.

È qui che ha inizio lo spettacolo: un viaggio in un’ipotetica secessione italiana del tutto assurda e surreale, ma per nulla improbabile, dove la problematica linguistica, dovuta all’incomunicabilità dialettale e ad una massiccia, intrusiva presenza multimediale, diventano i principali ingredienti di questo irresistibile gioco teatrale.

Una pièce ironica e divertente, che però conduce lo spettatore in un continuo inquietante interrogativo: “E se fosse realtà?”. Proprio quest’interrogativo, sempre più ingombrante e presente, trasforma quell’iniziale clima di commedia in un meccanismo assurdo e grottesco, dove il divertimento e la leggerezza lasciano il posto alla paura e al dramma, per approdare alla consapevolezza finale dell’atrocità della guerra.

Fratelli d’Italia,
ideato e diretto da Francesco Frangipane
Teatro del Grillo - Soverato
22 marzo ore 21.00 – 23 marzo ore 17.00 e ore 21.00
Turni abbonati: 22 marzo Turno B – 23 marzo Turno A

Una curiosità - Leggere attentamente

Giovedì, 17 Marzo 2005

LEGGERE ATTENTAMENTE

Sneocdo uno sdtiuo dlel’Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l’umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo,il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee… vstio?

Dove il cielo va a finire, una storia per Mia Martini

Mercoledì, 16 Marzo 2005

COMUNICATO STAMPA

Teatro del Grillo

Giovedi 17 marzo 2005 – ore 21.00

La CompagniaTeatro Giocosa di Ivrea
in

Dove il cielo va a finire
Una storia per Mia Martini

di Piergiorgio Paterlini
Regia di Bruno Montefusco

Un omaggio del tutto inedito a Mia Martini, sotto forma di monologo con canzoni. Gianluca Ferrato racconta una storia che incrocia, in modo misterioso e inaspettato, quella della cantante. La vicenda di fantasia e quella biografica, sono toccate dagli stessi temi, rivisitati direttamente dalla tragedia greca: la lotta dell’uomo col destino, il rifiuto della resa pur sapendo che alla fine vincerà il fato. Una storia tragica nel senso classico del termine, raccontata con la leggerezza di cui scrive Italo Calvino, intesa come “qualità morale” e conquista di una vita che ha fatto pace con se stessa e con il proprio destino.
Con la regia di Bruno Montefusco, la direzione musicale di Maurizio Fabrizio,
gli arrangiamenti di Enzo De Rosa, le musiche eseguite da Enzo De Rosa (tastiere), Giuseppe Tortora (violoncello), Ferruccio Corsi (fiati).

Un solo spettacolo alle ore 21.00
Prenotazioni al Botteghino del Teatro Tel. 0967 23156
Prevendita FotoArte Sestito Tel. 0967 521514
Biglietto € 20.00 – Ridotto per gli abbonati alla stagione teatrale € 10.00.

Archeologia subacquea

Venerdì, 11 Marzo 2005

Archeoclub d’Italia - Sede di Soverato
2005. 3° Campo-Scuola di Archeologia Subacquea in collaborazione col Diving “Almost Blue”
Attività previste
Corsi introduttivi all’Archeologia Subacquea. Le attività si svolgeranno nel bacino facente parte del Golfo di Squillace ed antistante il Comune di Soverato.

Possibilità di ottenere:

- Brevetto di 1° livello (abilitazione immersione in coppia profondità massima18 mt)
- Corso Open-Water Diver didattica SSI
- Specialità di Archeologia Subacquea didattica SSI
- Deep
- Fotografia
- Navigazione
- Notturna

Turni
1 turno dal 1 agosto al 10 agosto 2005
1 turno dal 11 agosto al 20 agosto 2005
1 turno dal 21 agosto al 31 agosto 2005

Quota di partecipazione: € 500,00 - Open water + 1 (una) specialità
Quota di partecipazione già brevettati: € 200 - 1 (una) specialità
Quota di partecipazione già brevettati: € 525 - 4 (quattro) specialità

Alla prenotazione andrà versata la somma di €150,00 a mezzo vaglia postale intestato all’Archeoclub d’Italia sede di Soverato presso AlmostBlue-dc via Papa Giovanni XXIII, 9 - 88060 Marina di Davoli (CZ), entro 15 giorni dall’inizio del turno al quale si vuole partecipare. Tale acconto verrà restituito solo in caso di annullamento del turno di attività.

La quota comprende il vitto, l’alloggio a Petrizzi (CZ) in una struttura autogestita, trasporti in loco ed Assicurazione DAN EUROPE.

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Attrezzatura individuale:
- Asciugamano e necessaire da bagno
- Sacco letto (2 lenzuola e federa).

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Per informazioni e adesioni:
Archeoclub d’Italia Sede di Soverato
Contrada Lustra snc - 88060 - Gagliato (CZ)
Tel.: 339.4875959 - 340.8132393
Tel.: 0967.97226 (dalle 20,00 alle 22,00)

Satriano Marina, protesta al Residence Leotta

Venerdì, 11 Marzo 2005

Satriano. Singolare protesta di un cittadino: per difendere il verde dalle ruspe si è incatenato a una palma
«Questa aiuola non si tocca»
Il sindaco Battaglia rassicura: «L’albero non sarà abbattuto»

Satriano -Ieri mattina le telefonate ai giornalisti locali non sono mancate. «Venite c’è un uomo al residence Leotta di Satriano Marina che si è legato ad una palma, per protestare in difesa del verde minacciato dall’avanzare di alcune ruspe in procinto di rimuovere le circostanti aiuole». L’uomo è Franco Leotta, 64 anni costruttore dell’elegante omonimo residence e condomino dello stesso che sostenuto da diversi abitanti del quartiere (poi arriveranno politici, consiglieri comunali di minoranza ed altri) ha inscenato una clamorosa protesta per sensibilizzare l’opinione pubblica su quello che a suo giudizio potrebbe rivelarsi come un vero e proprio disastro per lo splendido villaggio, conosciuto non solo come centro residenziale ma anche per la innovativa urbanistica, un po’ all’americana, con cui è stato progettato e realizzato. Accanto a Francesco Leotta tanti abitanti del quartiere ed un cartello con tante firme nel quale si leggeva: “Questa aiuola è nata come zona verde, approvata a suo tempo dal Comune di Satriano e facente parte dell’intero comprensorio. Noi cittadini, in vista dell’uso che se ne vorrà fare ci opponiamo affinché non venga destinata a parcheggio distruggendo un ambiente destinato a verde pubblico con l’abbattimento di alberi sacri e monumentali e la difenderemo con tutti i mezzi istituzionali e democratici a nostra disposizione, affinché l’attuale assetto non venga modificato, deturpandolo, con la disposizione a parcheggio”. Cartello, preparato per difendere un’altra aiuola del residencee di cui è primo firmatario Antonio Riverso. La decisione assunta da Leotta era nata quando al far del mattino degli operai di una ditta incaricata dal Comune si sono presentati per iniziare alcuni lavori che riguardavano la zona. Dell’iniziativa si era già parlato in una assemblea di quartiere, presenti residenti e alcuni amministratori e tecnici comunali di qualche mese fa. In quell’occasione era stata valutata la possibilità di regolamentare il traffico di accesso al residence destinando al Viale in cui insiste l’aiuola e l’albero fatti oggi oggetto del contendere, solo quello proveniente dal lato est della SS182 e convogliando, per contro, quello proveniente da ovest (Satriano o paesi delle Serre e Pre-Serre) in altra direzione. Nell’assemblea era emersa la volontà dei residenti di consentire al Viale, come era sino a quel momento, il doppio senso di marcia ossia quello di accesso e di uscita dal residence. Si era piuttosto manifestato il proposito di risolvere con altro escamotage l’inconveniente rappresentato dall’accesso dei veicoli provenienti da ovest e da quello dei veicoli in uscita dal residence e diretti a est. Il profilo dell’intervento messo a regime ieri è stato interpretato da alcuni condomini che hanno immediatamente avvertito Francesco Leotta come un atto che potesse pregiudicare la bellezza dell’abitato. Da qui la reazione del Leotta e dei residenti del quartiere e la loro volontà di contrastare con mezzi pacifici ma determinati l’indirizzo dei lavori evidentemente in programma. Sono intervenute le forze dell’ordine che per motivi di sicurezza hanno disposto l’interruzione dei lavori mentre il 118 ha prestato soccorso a Francesco Leotta, visibilmente affaticato e stremato. Ma le iniziative di protesta di Francesco Leotta e del comitato che lo sostiene non sembrano finire qui. Infatti, quest’ultimo dichiara sin d’ora che non accetterà alcun intervento che possa pregiudicare la vita delle palme e la bellezza delle aiuole, ­ né aggiunge un eventuale abbassamento delle aiuole oltre che esteticamente inaccettabile potrà tenere in vita gli alberi, in quanto riduce il terreno su cui essi insistono e vengono alimentati.” Dall’altro lato, il sindaco Battaglia, a sua volta, contattato telefonicamente, ha così dichiarato: «si tratta di esecuzione di lavori già intrapresi per eliminare i pericoli cui vanno incontro i pedoni che transitino lungo i marciapiedi di Via Drosi e Via Russomanno, in prossimità degli incroci tra l’altro poco visibili a causa, per uno, di un’aiuola la cui bordatura è troppo alta e per l’altro a causa di parcheggi selvaggi da parte degli automobilisti che ne occludono la visuale. Quanto all’albero di palma, nessun problema. Non sarà abbattuto ma anzi nella zona ne saranno piantati altri. Soltanto si procederà, dunque, all’abbassamento dell’aiuola che lo contiene senza con questo che sia arrecato alcun nocumento alla sua sopravvivenza. L’aiuola sarà, per contro, abbassata perché così come è oggi ostruisce la visuale ai pedoni e agli automezzi provenienti dalla SS182». Intanto nella giornata di ieri è stato indetto un incontro nel centro residenziale Leotta per discutere di quanto avvenuto.

Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

Il caffé

Lunedì, 7 Marzo 2005

Storia e leggenda del caffè.
L’origine della piantina verde del caffè si perde nella storia. Accanto a citazioni fatte nella Bibbia e dal sommo poeta greco Omero, ci sono leggende popolari che descrivono gli ignari consumatori delle bacche rossastre rinvigoriti e sollevati. È del 1400 una curiosa storia che narra di un pastore yemenita il quale, osservando delle capre che avevano appena brucato bacche rossastre da una pianta erano diventate irrequiete ed eccitatissime. Volle riferire l’accaduto ad un monaco. Questi dopo aver bollito le bacche, ne ricavò una bevanda amara ma ricca di forza tanto da fugare sonno e stanchezza. Forse non c’è molto di vero in questa storia, ma sotto inesattezze storiche c’è un fondo di verità. Il caffè, lo sappiamo bene dalla nostra quotidiana esperienza, ha la capacità di svegliare la mente, di renderla più pronta e di dare al nostro pensiero lucidità forza e chiarezza.
L’occidente scopre il caffè verso la fine del 1600, sembra, grazie ad alcuni sacchi dimenticati dai turchi in ritirata da Vienna, ma nel mondo arabo era una bevanda diffusa fin dagli anni 1000. L’uso si estende a tutto l’islam e forse i mercanti veneziani lo introdussero in Europa ben prima della battaglia di Vienna. E proprio in occidente, alla sua introduzione ebbe alterne fortune. La Chiesa lo accusò di essere la “bevanda del diavolo”, finché Papa Clemente VIII, decise di santificarne l’uso. Da allora il caffè si sparse ovunque, ed i consumatori divennero milioni sia in Europa che in America. Sempre nel 1600 anche gli scienziati vollero dire la loro e asserirono che il caffè era un veleno, aggiungendo che “il giorno del Giudizio Universale chi lo aveva bevuto sarebbe uscito dalle tombe nero come i fondi del caffè”.

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Montepaone, incendio al Marina Blu e furto al San Felice

Lunedì, 7 Marzo 2005

Venerdì scorso al Lido S.Felice di Montepaone Lido è stato perpetrato un furto da ignoti. Sono stati rubati arredi, attrezzature per il ristorante in funzione anche durante la stagione invernale e generi alimentari. Il danno è stato stimato in circa 15.000 euro.
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Domenica mattina intorno alle ore 6,30 al Lido Marina Blu di Montepaone Lido un incendio ha distrutto una parte del parquet. Non si esclude l’origine dolosa dell’incendio che fortunatamente non ha distrutto completamente la struttura in quanto i titolari sono intervenuti in tempi rapidi dopo essere stati allertati da alcuni conoscenti che hanno visto del fumo alzarsi dallo stabilimento balneare. Le fiamme quindi sono state domate grazie all’impianto antincendio. Sul fatto indagano i carabinieri della compagnia di Soverato.

Valle dell’Ancinale - Valorizziamola

Venerdì, 4 Marzo 2005

VALORIZZIAMO LA VALLE DELL’ANCINALE

INTERVISTA A GIUSEPPE VOCI INGEGNERE

Satriano - L’acqua è una risorsa importante per l’uomo, lo è stata in passato quando fioriva la civiltà e lo è all’inizio del terzo millennio. Lo sa bene, Giuseppe Voci, ingegnere, il quale dopo essersi dichiarato favorevole ad una conurbazione fra i Comuni di Soverato e Satriano, spiega quanto potrebbe essere utile per favorire questo processo, la valorizzazione del fiume Ancinale, che tocca alla sua foce i territori dei Comuni di Satriano e Soverato.

Quanto è importante il fiume Ancinale per lo sviluppo del territorio che su di esso insiste?

Il fiume Ancinale, anziché essere considerato come elemento di sviluppo, purtroppo è stato spesso destinato a ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Considerato che oggi non si può pensare allo sviluppo socio economico di un comprensorio senza prescindere dal valorizzare e dare il giusto risalto alla risorsa fiume, è il caso di ricordare che il fiume Ancinale, insieme al fiume Crati e Neto, è l’unico corso d’acqua a garantire portate significative anche nei mesi estivi. E questo è giusto sottolinearlo perché non tutti si rendono conto della importanza che ha la disponibilità dell’acqua nei mesi estivi: essa rappresenta il volano fondamentale per l’agricoltura e per qualsiasi attività produttiva. Devo rilevare però un certo disinteresse da parte delle amministrazioni locali verso questo bacino al quale si sono aggiunti da parte di alcuni soggetti, dei progetti la cui realizzazione non ha prodotto risultati positivi per la gente del posto.

Come potrebbe essere valorizzata la valle dell’Ancinale?

Bisognerebbe valorizzare le risorse potenzialmente fruibili. Partendo dal fatto che le uniche risorse presenti sul territorio sono il turismo e l’agricoltura, bisognerebbe convogliare le risorse e le intelligenze in tale direzione. Relativamente al settore dell’agricoltura, si era pensato in passato di sollecitare la realizzazione di una vasca di accumulo di notevole capacità bastevole per l’irrigazione della pianura costiera dei Comuni di Satriano, Davoli e S.Sostene. Ebbene da più anni tutto tace! E gli imprenditori agricoli nei periodi estivi sono costretti a sforzi economici notevoli con dispendio di energie e di tempo notevoli.

Questo per il settore agricolo e per quello turistico invece?

Turisticamente il fiume presenta notevoli potenzialità. E questo in considerazione del fatto che per circa 4 Km a partire dalla foce, il letto del fiume presenta della pendenze verso destra che consentono di fatto la realizzazione di percorsi per il trekking, lungo le sponde di esso. Ma non potrebbero essere costruiti solo percorsi di Trekking lungo le sponde, ma anche, viste le piccole pendenze e le grandi anse, sarebbe possibile la realizzazione di vasche naturali per la creazione di bacini per la pesca sportiva. Come si evince sono tutte iniziative che non provocano alcuna perturbazione dell’ambiente e rappresentano iniziative ecocompatibili di grande valenza naturalistica. Oltre a ciò si potrebbe pensare alla realizzazione di bacini per gare di canottaggio, di canoa etc. Ecco perché vorrei lanciare un invito agli amministratori a voler dare il giusto peso alle potenzialità del territorio. E questo è possibile farlo privilegiando le risorse presenti, difendendole e salvaguardandole. I fiumi non sono ricettacolo di rifiuti di ogni genere o collettori fognari; sono viceversa forme di vita ed occasioni di sviluppo e di risorsa economica. L’occasione oggi è più che mai propizia; sono in corso i lavori di sistemazione a cura del genio civile di Catanzaro, c’è una grande sensibilità verso le problematiche ambientali. Bisogna coinvolgere tutte le risorse sane e gli enti preposti obbligando ognuno al rispetto delle proprie competenze e non rifuggendo da responsabilità piccole o grandi.

Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

Concorso in Accademia, le Fiamme Gialle fra gli studenti dell’ITC

Giovedì, 3 Marzo 2005

Soverato - Le stellette sull’uniforme, un sogno per tanti giovani che potrebbe diventare realtà. Bisogna essere dotati di qualità, volontà, fermezza, preparazione e perché no, spirito di corpo.
Quindi il concorso per entrare in Accademia. Una volta superato questo comincia la vita militare che porterà i tanto desiderati alti gradi d’ufficiale.
Lo sanno bene, il tenente Andrea Fegatelli e il maresciallo capo Giovanni D’Ambra della Guardia di Finanza che per promuovere i prossimi concorsi in Accademia per il reclutamento dei nuovi ufficiali ieri sono stati a Soverato presso l’Istituto tecnico commerciale per presentare agli studenti il concorso bandito dal loro Corpo relativo al contingente ordinario (scadenza 7 marzo) e quello del ruolo aeronavale (scadenza 14 marzo).
I militari sono stati introdotti dal dirigente scolastico dell’Itc Nicola Limardo il quale ha spiegato agli studenti l’importanza dell’incontro senza dimenticare di sottolineare il ruolo indispensabile al buon funzionamento della democrazia che nel nostro ordinamento svolge la Guardia di finanza.
L’iniziativa si inquadra nell’ambito delle attività promosse dal Comando compagnia Pronto Impiego (baschi verdi) della Guardia di finanza di Lamezia terme indirizzate alla sensibilizzazione dei giovani verso le opportunità di carriera che le Fiamme gialle offrono.
Il tenente Fegatelli servendosi di alcune diapositive ha illustrato agli studenti del Commerciale i percorsi formativi previsti durante la vita accademica che consistono in attività didattiche in senso stretto, fisiche, viaggi d’istruzione etc.
Ha inoltre mostrato le foto dei centri dove si svolge l’addestramento dei futuri ufficiali senza omettere di significare che l’accesso alla professione di ufficiale non è dei più facili.
E ciò per diverse ragioni fra cui la severa valutazione per accedere all’Accademia, durante le prove di selezione, dei requisiti dei candidati non solo fisici ma anche culturali (tema di attualità, prove di matematica, test psico-attitudinali etc.) e l’enorme mole di domande presentate che postula una accurata valutazione della qualità degli aspiranti alle stellette. Giova ricordare, come non ha mancato di fare l’ufficiale, che il 50% dei posti messi a concorso sono riservati alle donne. Queste ultime, del resto, stanno dimostrando molte attitudini attestandosi spesso nei primi posti delle graduatorie di valutazione.
In merito ai temi trattati gli allievi del Commerciale hanno dimostrato interesse rivolgendo alcune domande ai militari e ricevendo da essi esaurienti risposte. Sono stati, quindi, distribuiti i modelli per partecipare al concorso in Accademia. Ulteriori informazioni sui bandi possono essere tratte o attraverso internet al sito www.gdf.it o rivolgendosi direttamente al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro. Inoltre nella giornata di ieri il tenente Andrea Fegatelli e il Maresciallo capo Giovanni D’Ambra hanno visitato l’Istituto tecnico per Geometri che ha sede in Satriano M.na e il Liceo scientifico di Soverato per parlare del concorso in Accademia agli studenti dei rispettivi istituti.
Dulcis in fundo: se concesso, lo scrivente ha assistito con interesse e partecipazione all’incontro stante la sua discendenza da un graduato delle Fiamme gialle degli anni ’30, suo nonno, il Maresciallo Francesco Guarna.

Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)