Ulixes per il turismo
Mercoledì, 30 Agosto 2006
Soverato - I giovani dell’Ulixes, come promesso nei giorni scorsi in un incontro nella cittadina jonica, si sono ritrovati a Soverato per parlare di turismo e lo hanno fatto invitando il massimo rappresentante in materia a livello Regionale: l’assessore al turismo Beniamino Donnici. Accanto all’esponente della giunta Loiero c’era Filippo Capellupo, assessore della provincia di Catanzaro al turismo, Sergio Caristo, presidente Pro-loco Soverato e Giancarlo Tiani, presidente del consiglio comunale della città. I lavori introdotti da Tiani che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale sono stati moderati da Fabio Melia del direttivo dell’associazione Ulixes . Un sodalizio “che unisce gli universitari della Calabria, - ha spiegato il presidente dell’associazione Salvatore Scalzo - che vogliono essere protagonisti del riscatto della propria terra”. Tracciando un primo bilancio generale, Donnici ha valutato positivamente i risultati della stagione turistica che, a suo giudizio, hanno superato ogni previsione. L’esponente politico ha quindi brevemente passato in rassegna le azioni portate avanti dal suo assessorato per promuovere l’immagine della Calabria e attirare visitatori. Un lavoro ha spiegato Donnici condotto in punta di piedi e che si è concretizzato in una serie di iniziative come quella di promuovere voli charter diretti nella nostra regione e la messa a regime di una serie di riforme nel settore. Al riguardo Donnici ha ricordato l’abolizione delle apt e la riforma della legislazione turistica. Si è aperto quindi un interessante dibattito che in apertura, sollecitato dall’intervento di Vincenzo Capellupo, vicepresidente dell’Ulixes, si è sviluppato sugli argomenti del mare pulito, sulle presenze registrate in questa stagione e sull’integrazione cultura territorio. Gianvito Casadonte, inventore del Magna Grecia Film Festival, facendo riferimento alla sua esperienza ha evidenziato l’importanza di sostenere progetti simili al MGFF, mentre Sergio Caristo ricordando alcune iniziative della Pro-loco finalizzate ad analizzare il fenomeno del turismo ha spiegato come sia importante garantire servizi a coloro che decidono di visitare la nostra regione, valorizzando al contempo le risorse (artistiche in primis) di cui dispone. Durante la discussione i giovani hanno fatto alcune proposte che l’assessore ha accolto, pur precisando che si tratta di misure già in atto e avviate da tempo. Non sono mancati i riferimenti, sollevati dal giornalista Gianni Pitingolo presentatosi in veste di semplice cittadino, ad alcune problematiche strettamente locali che possono nuocere all’immagine turistica del comprensorio come nel caso dei recenti problemi del depuratore di Badolato. Prima delle conclusioni di Donnici sono intervenuti Martino Ranieri dell’associazione Ulixes e Alfredo Fanuele, funzionario ai beni culturali. L’assessore infine si è affannato a spiegare ad un pubblico esigente a fare domande e che appariva in alcuni casi propenso anche a darsi risposte, che la prossima sfida per lo sviluppo del turismo in Calabria si concentrerà nella capacità di sapere investire nel migliore dei modi i prossimi fondi comunitari.
Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)
Se hai trovato utile questa notizia sottoscrivi il feed RSS. Grazie per la visita!
Oppure aggiungi Soverato News alla tua Google Toolbar Soverato News Button. Saranno visibili le ultime 10 notizie inserite.
Satriano - Edito dalla Gaffi Editore è possibile trovare in libreria il libro “Il film delle emozioni”, un “romanzo, saggio, manuale – titola il Messaggero - sulla difficile arte di vivere i nostri giorni”. L’autore è un satrianese doc, Raffaele Calabretta nato nel 1963 nella cittadina delle pre-serre e che ora vive a Roma dove è ricercatore all’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Cnr. Calabretta, si occupa in particolare di studiare l’evoluzione del cervello. Il ricercatore satrianese ha tenuto seminari in ogni parte del mondo (Konrad Lorenz Istitute di Vienna, Royal Society di Londra, Yale University, Accademia Nazionale dei Lincei, etc.) e ha scritto diversi saggi. Nel libro “Il film delle emozioni” l’autore rivela una vocazione letteraria che insieme allo sfondo di una penetrante cultura scientifica provoca nel lettore il gusto della lettura per così dire “alternativa”. Calabretta infatti, nel raccontare la storia di Gabriele, il protagonista del libro, nel quale sembra riconoscersi lo stesso autore, rivela una vocazione letteraria che unita alle conoscenze scientifiche provoca nel lettore curiosità e riflessioni. Come avviene nel caso, che ha colpito il giornalista, saggista e critico letterario Filippo La Porta e attentamente riportato nella recensione del libro di Calabretta apparsa sul “Messaggero” a proposito del sorriso. “Lo sapevate – scrive La Porta – che dei 19 sorrisi di cui è capace l’essere umano solo uno è autentico, nel senso che esprime una gioia vera? E si riconosce infallibilmente per una precisa caratteristica: coinvolge il muscolo orbicolare (muscolo che quasi nessuno riesce a contrarre a piacimento”. Si tratta di una informazione che colpisce e che si attinge da “Il film delle emozioni”. Un saggio, dunque, molto apprezzato che come è possibile leggere dal
Ilclima che si respirava prima dell’inizio del confronto con il direttore generale dell’As 7, Pasquale Clericò pronto ad illustrare il nuovo atto di riorganizzazione dei nosocomi di Chiaravalle e Soverato, era complessivamente favorevole alle scelte aziendali. Nessuno dei sindaci, politici e medici presenti nella sala consiliare sembrava particolarmente agitato. Questa sensazione dopo il dibattito nonostante qualche ragionevole perplessità emersa trova conferma. I lavori sono stati introdotti da Claudio Rombolà capogruppo della minoranza soveratese che ha promosso l’incontro; il quale ha ringraziato tutti e spiegato le ragioni dell’iniziativa. Un incontro promosso dopo un episodio di malasanità verificatosi durante l’estate che ha spinto il gruppo di minoranza ad interessarsi del problema sanità che fu portato in consiglio comunale senza però trovare convergenza. Rombolà ha quindi dato la parola a Nino Bruno sindaco di Chiaravalle il quale dopo essersi complimentato per l’iniziativa che serve a far ragionare in termini comprensoriali in tema di sanità, ha commentato l’atto aziendale giudicandolo positivamente. Un giudizio che è sembrato a molti senza se e senza ma. Quindi i dg dell’As 7, Clericò, ha premesso che la redazione dell’atto aziendale è stato sempre ispirato dal principio della partecipazione e del confronto, ragion per cui si è dichiarato particolarmente favorevole ad iniziative come quella in corso in cui gli viene offerta la possibilità di fornire pubblicamente chiarimenti ed affrontare osservazioni. Clericò, ha quindi illustrato il percorso che l’As 7 ha effettuato per la redazione dell’atto aziendale «garantito - ha detto Clericò - da grande trasparenza come testimonia la pubblicazione su internet dell’atto e la notifica tramite sms ai circa 2000 dipendenti che l’atto era consultabile sulla rete delle reti». Infine il dg ha spiegato come l’atto aziendale sia coerente alle linee guida del piano sanitario regionale e come lo stesso atto rappresenti il tassello di un progetto di riforma della sanità in Calabria in via di evoluzione finalizzato al miglioramento sei servizi. Scendendo nello specifico e fornendo numerosi esempi Clericò infine ha spiegato come l’atto aziendale sia ispirato a rendere un unico complesso i presidi ospedalieri di Chiaravalle e Soverato. Sulle linee guida regionali Clericò ha fatto capire che possono essere discutibili ma che certamente non possono essere disattese. Dopo l’intervento del direttore generale dell’As 7, Clericò si é aperto un articolato dibattito durante il quale si sono registrati gli interventi di diversi sindaci, medici che hanno offerto spunti di riflessione particolarmente interessanti e seguiti con molta attenzione dal dg. Le conclusioni del dibattito le ha tratte il sindaco di Girifalco, Mario Deonofrio, componente del comitato ristretto dei sindaci.
