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Traduzione libera in italiano dal latino – Cicerone – in Catilinam I, 6

TESTO LATINO

Quamdiu quisquam erit, qui te defendere audeat, vives, et vives ita, ut [nunc] vivis. multis meis et firmis praesidiis obsessus, ne commovere te contra rem publicam possis. Multorum te etiam oculi et aures non sentientem, sicut adhuc fecerunt, speculabuntur atque custodient. Etenim quid est, Catilina, quod iam amplius expectes, si neque nox tenebris obscurare coeptus nefarios nec privata domus parietibus continere voces coniurationis tuae potest, si illustrantur, si erumpunt omnia? Muta iam istam mentem, mihi crede, obliviscere caedis atque incendiorum. Teneris undique; luce sunt clariora nobis tua consilia omnia; quae iam mecum licet recognoscas.

TRADUZIONE LIBERA IN ITALIANO Fino al momento che ci sarà qualcuno che avrà l’ardimento di difenderti, vivrai, sì, ma in questo modo, come stai vivendo ora. Assediato dalle mie guardie, molte e forti, che non ti consentiranno di minacciare la Repubblica. Inoltre, gli occhi e le orecchi di molti ti controlleranno così come sinora hanno fatto, e non te ne accorgerai. Ordunque, Catilian, cosa attendi ancora, se le tenebre della notte non possono nascondere le tue riunioni sovversive, se neanche le mura di una casa privata riescono a tenere chiuse le voci della congiura, se tutto viene fuori, viene alla luce? Muta la tua mente, ascoltami, scordati massacri e incendi. Sei ricercato dappertutto; tutto il tuo disegno ci è più chiaro della luce del sole; se lo ritieni ripercorriamolo

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