Soverato, opere pubbliche intervista a Raffaele Mancini, sindaco di Soverato

SOVERATO - “Faventibus ventis” (che i venti ti siano favorevoli) è il motto della nave Palinuro. E sembra che possa valere per la cittadina jonica. Infatti pare che i finanziamenti provenienti dai fondi Por e Cipe insieme ad un oculato utilizzo delle risorse comunali abbiano spinto il timone della giunta comunale di Soverato verso il largo, per un viaggio che, una volta concluso, dovrebbe trasformare il volto della cittadina jonica. Nuove strade, potenziamento dell’acquario, ripascimento della spiaggia, estensione della rete fognaria e recupero dell’acqua del depuratore per scopo irriguo sono solo alcune delle parole chiavi dell’intervista rilasciata a “Il Quotidiano” da Raffaele Mancini, sindaco Soverato che spiega il piano delle opere pubbliche varato dalla sua giunta.

Mancini, cosa bolle in pentola?

Innanzitutto faccio riferimento a cose certe ovvero opere già dotate di fondi e pronte per essere appaltate se non già appaltate. Fra queste segnalo il secondo lotto dell’acquario finanziato per un importo totale di 2116.000 euro di cui 31.600 a carico del Comune e 1 milione e 800 mila a carico della Regione. Si tratta di lavori che riguardano il potenziamento della struttura dal punto di vista tecnologico. Inoltre, grazie al Por Calabria, sono stati stanziati 800.000 euro per l’erosione della spiaggia e speriamo di attingere sempre dal programma operativo regionale i fondi per la costruzione di una palestra.

Tutto nel 2007?

Sì. A queste opere importanti per la valorizzazione della città si aggiungono una serie di lavori che riguardano la viabilità. Infatti, con 1.150.000 euro (800.000 fondi cipe e 350.000 a carico della casse comunali) verrà costruita la strada che va da Via Trento e Trieste a Soverato Superiore. Si tratta in sostanza del primo e unico stralcio della famosa strada di decongestionamento del traffico prevista dal patto territoriale.

Per quanto riguarda le somme che il Comune investirà, sarà utilizzata la tassa di scopo?

Ci avvarremo della tassa di scopo per prolungare la strada di decongestionamento che ho appena citato. Estenderemo la via che si ferma all’incirca all’altezza di Via Miceli fino alla “Cicera” ovvero oltre il monumento dei caduti. Naturalmente la tassa di scopo consente soltanto di coprire il 30% delle spese, per il resto pensiamo di utilizzare fondi comunali a meno che non si trovino altre sovvenzioni. E sempre con fondi comunali - faccio un’anticipazione - abbiamo l’ambizione di creare uno svincolo per l’ospedale per coloro che provengono da Davoli. Si decongestionerebbe, così il traffico, e la costruzione del raccordo non costerebbe neanche molto.

Da come parla, sembrerebbe che Soverato, si appresta a diventare un cantiere….

È così. Sono previsti inoltre una serie di lavori che riguardano il recupero dell’acqua del depuratore a scopo irriguo. Abbiamo ricevuto dalla Provincia circa 300.000 euro, però si tratta di una somma che sembra piuttosto esigua considerato che i campi irrigui sono lontani dal depuratore. Valuteremo se le somme a disposizione sono sufficienti e qualora non lo siamo vedremo se far partecipare direttamente alle spese l’amministrazione comunale o se sarà possibile attingere da altre sovvenzioni. Infine, anche se ancora non è ufficiale il finanziamento (pare abbastanza probabile però), ci adopereremo per attivare un percorso fognario che vada da Soverato Superiore al depuratore di Cardarello. L’obiettivo è quello di dare una fogna a Cardarello e Turrati che sono zone industriali e soprattutto iniziare a decongestionare il depuratore di Via Comito.

Fabio Guarna (fonte: il Quotidiano della Calabria)

Domenica, 29 Aprile 2007 18:52

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