Satriano, presentato il libro su Poerio scritto da Michele Drosi

Presentazione libro Poerio

Presentazione libro Poerio

Sono molte le serate e i momenti di intrattenimento che le comunità locali organizzano durante la stagione estiva. A calamitare maggiormente l’attenzione della gente, in genere, sono gli eventi musicali, teatrali e spettacoli vari. Ma una nicchia che ho scoperto essere più larga del previsto segue anche con attenzione l’illustrazione di libri. A Satriano, ho avuto il piacere di coordinare i lavori per la presentazione del libro scritto da Michele Drosi, sindaco di Satriano sul compianto Senatore Pasquale Poerio edito da Rubettino. È stata una piacevole serata: un pubblico vario (amici di Poerio, politici, amministratori, giornalisti, tanti cittadini) e il vento che ha rinfrescato la serata sotto il monumento di Piazza Spirito Santo hanno fatto da cornice al “Salotto letterario satrianese” organizzato dall’amministrazione comunale all’interno del programma estivo. Al tavolo della presidenza accanto a me c’erano Antonio Maduri, vicesindaco di Satriano, Pino Soriero, presidente dell’associazione il Campo, Guido Rodio, sindaco di Squillace, Raffaele Mancini, sindaco di Soverato e naturalmente l’autore del libro Michele Drosi. Di fronte a noi la signora Rosamaria, vedova di Pasquale Poerio della quale mi sono rimasti impressi gli occhi che, a più riprese, si sono fatti lucidi man mano che i relatori hanno ricordato il caro marito, simbolo delle battaglie contadine calabresi. Prima Rodio e poi Soriero, rispettivamente negli anni 80 presidente della Regione e segretario regionale del Pci hanno passato in rassegna gli anni in cui in Calabria Dc e Pci dialogavano riuscendo a superare gli steccati dell’ideologia e il ruolo svolto da Poerio in questo contesto. Soriero ha parlato inoltre del rapporto fra l’apparato del Pci e il compagno Poerio, un politico a cui era riconosciuto un rispetto per le battaglie che aveva condotto. Una stima che gli consentiva di  avanzare proposte che per la burocrazia rossa dell’epoca potevano avere il sapore dell’eresia e che oggi sarebbero invece interpretate come idee lungimiranti. Maduri, invece che non aveva conosciuto a fondo Poerio ha puntato l’attenzione, facendo riferimento al libro di Drosi, sull’importanza per la Calabria di figure come quella del senatore del Pci, pronte a battersi per gli altri. Il Sindaco di Soverato Mancini, invece non ha mancato di sottolineare la necessità di fare riferimento per la valorizzazione della nostra terra a uomini, come Poerio, capaci di uscire fuori dagli schemi tradizionali della politica. Mancini ha accennato all’opportunità di predisposrre un manifesto degli intellettuali per il riscatto della Calabria, illustrando in concreto come sarebbe necessario (ad es. in tema di unione dei comuni e progetti che interessano vaste parti di territorio) avere lo stesso spirito che ha animato uomini come il protagonista del libro di Drosi. In conclusione Drosi ha ricordato la grande serietà ed anche la fermezza con le quali Poerio trattava argomenti  relativi alle questioni dell’agricoltura, privilegiando sempre la prospettiva di un settore che poteva essere trainante per l’economia regionale, puntando all’uso positivo delle acque come presupposto fondamentale per la modernizzazione di un’agricoltura che doveva fare i conti con un mercato sempre più vasto.

Nella foto da sinistra: Raffaele Mancini, Guido Rodio, Michele Drosi, Pino Soriero, Fabio Guarna e Antonio Maduri

Sabato, 9 Agosto 2008 19:21

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