Marco Tullio Cicerone
Giovedì, 25 Gennaio 2007
Dire di Cicerone significa scrivere non solo di un grande statista, ma anche di un grande giurista, avvocato e filosofo. Per conoscerlo meglio ci limiteremo ad accennare ad alcuni episodi della sua vita citando infine alcune delle sue opere. Ma per valorizzare la figura del grande uomo, pensiamo sia opportuno analizzare e quindi tradurre alcune sue opere. Lo faremo con lo spirito di chi traduce per conoscere lo stile dell’autore e non con il solo fine di fare una traduzione corretta. Non è escluso, infatti, che qualche traduzione possa contenere qualche imprecisione, ma per noi è il senso degli scritti o delle orazioni di Cicerone, che riteniamo sia giusto trasferire ai lettori. Dunque dicevamo della vita di Cicerone. Marco Tullio Cicerone nacque ad Arpino nel 106 a.C., il padre (Marco Tullio Cicerone il vecchio) avviò agli studi forensi i figli Marco e Quinto portandoli a Roma. Qui Cicerone ebbe la possibilità di istruirsi ascoltando Licinio Crasso e Marco Antonio fra i più grandi oratori dell’epoca, mentre per quanto riguarda gli studi di legge, fu erudito da Quinto Muzio Scevola. Dopo il servizio militare continuò a studiare ed ebbe modo di seguire gli insegnamanenti degli epicurei fra cui Zenone. La sua carriera forense cominciò nell”81 con l’orazione Pro Quinctio a cui seguirono tante altre. Fra queste segnaliamo la Pro Roscio Amerino che rappresenterebbe un piacevole esercizio di traduzione per chi volesse cimentarsi. Quindi, armatevi di vocabolario latino o dizionario latino e procedete. (more…)
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