Pompe chiuse. Italia in ginocchio.
Per fortuna il titolo del post non è più attuale, o almeno così sembra. I benzinai infatti per il momento non sembrano minacciare chiusure delle stazioni. Ricordate qualche mese fa la protesta dei benzinai che mise in ginocchio l’Italia? Se un’iniziativa simile l’avessero presa durante l’estate i problemi sarebbero stati, notevolmente più grandi. Infatti facendo riferimento alle previsioni dell’agenzia internazionale per l’energia (Aie), si scopre che la domanda di greggio per il mercato estivo sembrerebbe in netto aumento. La stima è pari all’1,8% e si teme che possa esserci anche un rincaro del prezzo della benzina se si fa riferimento ai recenti problemi in Nigeria che hanno provocato una flessione della capacità produttiva durante i primi di maggio. Intanto in una nota stampa che è possibile leggere sul sito www.borsaitaliana.it Erg Petroli ha deciso di aumentare da i i prezzi consigliati ai gestori della propria rete di distribuzione carburanti. In particolare, informa la nota, per la rete ordinaria senza servizio (Iva inclusa) quello della benzina sara’ di 1,314 euro/litro (+0,006 euro/litro), invariato invece il gasolio a 1,129 euro/litro”.
Sedex, scambi record
La notizia per coloro che si occupano di finanza non è da trascurare. Ci riferiamo al controvalore degli scambi sul mercato SeDeX stabilito nei giorni scorsi durante la seduta del 9 maggio che ha superato i 700 milioni di euro. Una circostanza che potrebbe trovare diverse spiegazioni e che comunque merita una riflessione approfondita soprattutto per coloro che si interessano del mercato borsistico italiano.
SEDEX è il mercato della borsa italiana dove si negoziano i covered warrant. Si tratta, in linea generale di strumenti finanziari emessi da banche o altre istituzioni finanziarie su azioni di società quotate in borsa o su indici. Consentono ai loro possessori di acquistare (CW call) o vendere (CW put) una determinata attività finanziaria (cd sottostante) a un determinato strike price (prezzo) a/entro una scadenza prefissata. Sono strumenti finanziari ad alto rischio che consentono di guadagnare elevate somme ma hanno il rovescio della medaglia di poter far perdere tutto il capitale investito. Chi investe nei covered warrant call in genere prevede un aumento del valore dell’attività sottostante al cw mentre chi si affida ai covered warrant put si attende una svalutazione del sottostante.
Da "Il Campo". Soriero nel CDA dello Svimez
L’Associazione “IL CAMPO – Idee per il futuro” esprime grande soddisfazione per la nomina del proprio Presidente, On. Giuseppe Soriero, quale componente del Consiglio d’Ammministrazione della Svimez.
Tale nomina rappresenta un significativo riconoscimento all’impegno meridionalista dell’Associazione “IL CAMPO.
Di seguito il comunicato stampa allegato alla nota de “Il Campo” dello Svimez
SVIMEZ
Associazione per lo sviluppo
dell’Industrina
nel Mezzogiorno
Roma, 9 maggio 2007
SVIMEZ, NINO NOVACCO CONFERMATO PRESIDENTE
PIERO BARUCCI ED ETTORE ARTIOLI VICE PRESIDENTI
Il Consiglio d’Amministrazione della SVIMEZ, Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, ha confermato ieri all’unanimità il Presidente dott. Nino Novacco e il Vice Presidente prof. Piero Barucci. Ha poi nominato Vice Presidente dell’Associazione il dott. Ettore Artioli, attuale Vice Presidente di Confindustria con delega per il Mezzogiorno; la nomina sottolinea e rafforza il legame tra la SVIMEZ e il mondo delle imprese, di cui Ettore Artioli è esponente di rilievo.
Tre i nuovi consiglieri che entrano nel Consiglio d’Amministrazione in rappresentanza di Soci sostenitori: Giuseppe Soriero, Calogero Lo Giudice e Albertomauro Sarno. L’on. Giuseppe Soriero, già Parlamentare DS per tre Legislature, e Sottosegretario ai trasporti nel primo governo Prodi, rappresenterà la Regione Calabria, che da poco ha aderito anch’essa alla SVIMEZ. Il prof. Calogero Lo Giudice, già presidente della Regione Sicilia e parlamentare europeo, sostituisce la dott.ssa Gabriella Palocci, direttore generale della programmazione della Regione Sicilia, mentre Albertomauro Sarno, responsabile della Segreteria tecnica e dei rapporti istituzionali di Sanpaolo Banco di Napoli, subentra a Francesco Saverio Coppola, direttore dell’Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno.
Già l’Assemblea dei soci aveva confermato l’intero precedente consiglio, di cui fanno così parte altri importanti rappresentanti della cultura meridionalista: l’ing. Paolo Baratta, il sen. Antonio Maccanico, il prof. Adriano Giannola, il prof. Antonio La Spina, il prof. Manin Carabba, il dott. Michele Cascino, il prof. Luigi Compagna, il prof. Romualdo Coviello, l’ing. Domenico La Cavera, il dott. Giulio Leone, il prof. Federico Pica, la prof.ssa M.Teresa Salvemini, il prof. Vincenzo Scotti, il prof. Sergio Zoppi, nonché, in rappresentanza di altri As-sociati sostenitori, l’arch. Rosario Giuffrè, il dott. Diego Guida, la dott.ssa Silvana Oliveri, il dott. Francesco Russolillo.
Con l’ingresso di nuove energie, l’Associazione si propone – a pochi mesi dalla Celebrazione, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dell’anniversario dei suoi 60 anni – di rafforzare la riflessione culturale e politica sulle strategie di sviluppo del Mezzogiorno, condizione indispensabile per l’unificazione anche economica dell’Italia.
Il cuneo fiscale scatterà il primo luglio 2007
Oggi in prima pagina l’apertura del quotidiano “Il Sole 24 ore” è dedicata al taglio del cuneo fiscale. Il quotidiano economico titola “Tagli per 7 miliardi al costo del lavoro”. Nell’articolo è spiegato che il presidente del Consiglio Romano Prodi ha confermato che il taglio del cuneo fiscale scatterà il primo luglio e che “la misura vale 7 miliardi”. Le dichiarazioni di Prodi sono molto importanti per diverse ragioni. Innanzitutto abbiamo un dato numerico su cui riflettere (7 miliardi) e poi perché consente di aprire una serie di riflessioni in merito alle politiche economiche che le aziende potranno attuare per i prossimi anni tenendo conto di questa circostanza. Si pone un dubbio in merito ai fondi che saranno investiti nella ricerca perché Romano Prodi annunciando la riduzione del cuneo fiscale ha detto: “ci auguriamo che queste risorse vengano investite in ricerca e sviluppo”. Sarà così? Il settore della ricerca in Italia rispetto ad altri Paesi industrializzati si è sempre trovato dietro e l’economia mondiale impone aggiornamenti e studi per tenere il passo della concorrenza.
A proposito di gatti

Se pensate che a fare da guardia dei vostri beni possa essere soltanto il cane, oggi si scopre che anche un gatto potrebbe essere altrettanto utile. Infatti arriva da Firenze una curiosa notizia. Una donna originaria di Torino ma che risiede da tempo a Campo Marte, è riuscita a sorprendere un ladro che si era intrufolato nella sua abitazione richiamata dal miagolio del suo gatto e da alcuni rumori. Dopo essere stato colto sul fatto, l’uomo si è immediatamente dato alla fuga spintonando la padrona di casa e portando con sè alcuni gioielli e una macchina fotografica. Ai carabinieri immediatamente allertati, la donna ha raccontato che il fuggitivo aveva un vistoso graffio al viso. Ed a proposito di gatti avete notato che per un po’ di tempo su Google, se tentavate di fare una ricerca su immagini con la voce gatto, apparivà il post di Soverato News che ritraeva un gatto di Gasperina? Di quel gatto, abbiamo perso le tracce. Qualcuno tristemente ci racconta che forse non c’è più. Sul web però c’è ancora la sua foto, e così il gatto di Gasperina è stato per un po’ di tempo uno dei più famosi della rete. Naturalmente il gatto che vedete su questo post non è il gatto che ha sventato il furto ma quello di Gasperina. Chissà se anche il gatto gasperinese non abbia nel suo curriculum qualche merito simile a quello di Firenze?
Giove, immagini interessanti dalla New Horizon
Sono meravigliose le immagini che arrivano dalla sonda americana New Horizon del pianeta Giove. Secono gli scienziati si tratta di immagini di grandissimo interesse, grazie anche al fatto che sono caratterizzate dall’inedita prospettiva in cui si può osservare il più grande pianeta del sistema solare. Grazie alle immagini della New Horizon è possibile vedere non solo la superficie di Giove ma anche le lune e gli asteroidi che girano intorno ad esso. Le lune di Giove sono tantissime ma ve ne sono quattro che hanno dimensioni quasi planetarie. Sono state chiamate Io, Ganimede, Europa e Callisto. Quanto alla luna Io, grazie alle immagini giunte sulla terra, si è osservato che nella parte settentrionale vi è in atto una eruzione vulcanica. Non solo, al centro di Giove, è stata notata una enorme macchia rossa. Si tratta di una tempesta di gas gigante che rappresente uno dei fenomeni tipici del pianeta. In sostanza si tratta di un sifone che ingoia materia e la rilancia nello spazio. Fra i pianeti conosciuti del sistema solare, Giove è quello che ha il movimento di rotazione più rapido per cui la durata del giorno è di appena 10 ore (9 ore e 55 minuti). Di seguito un video con le immagini da Giove:
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=IlHWDcT2Gm0[/youtube]
Polo nord, parte una spedizione italiana
In occasione dell’anno internazionale polare una spedizione italiana farà rotta verso il Polo Nord per osservare e studiare i mutamenti del clima. Gli espoloratori che parteciperanno all’iniziativa sono otto. Prenderà parte all’evento anche l’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” di Fermo con il progetto “Carta dei Popoli Artici”. La spedizione partirà oggi e studierà lo stato dei ghiacci polari e farà test di fisiologia.
Siccità, emanato decreto di emergenza

Al centro-nord è da diverso tempo che si avvertono problemi di carenza idrica. Del resto non bisogna sorprendersi perchè avevamo già spiegato che il problema della siccità è, sì un problema che investe principalmente i paesi del terzo mondo, ma certo non è estraneo ai paesi industrializzati. In Italia è di queste ore la notizia che il Consiglio dei Ministri, ha riconosciuto lo stato di emergenza per l’allarme siccità del centro-nord con un decreto. Si tratta di una decisione adottata in “via precauzionale” come ha dichiarato il ministro dell’Ambiente. Al momento non si sa il numero preciso delle Regioni per le quali è stato dichiarato lo stato d’emergenza. Legato al problema della carenza d’acqua potrebbe esserci quello relativo ad eventuali black-out anche se dal Ministero dello sviluppo economico è stato lanciato un appello agli altri dicasteri affinchè si evitino al momento allarmismi. Ad attenuare l’effetto siccità sono state le piogge di questi ultimi giorni. Lo ha detto Alfonso Pecoraro Scanio anche se ha aggiunto che le precipitazioni non sono sufficienti a compensare la mancanza di pioggia del periodo invernale. Secondo uno studio della protezione civile sembrerebbe che da settembre 2006 sino al mese scorso il calo delle riserve idriche italiane si è attestato fra il 20% e il 50% della media del periodo.
Consigliamo di tenere d’occhio il sito del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per le notizie ufficiali.
La siccità si fa sentire anche in borsa?
L’emergenza siccità potrebbe rivelarsi per il futuro una vera e propria piaga da affrontare con la massima determinazione. A farne le spese sarebbero (ma già ne stanno subendo forti conseguenze) i paesi più poveri e quelli collocati in zone dove le risorse idriche non sono sufficienti. Non deve fare meraviglia se qualcuno sostiene che l’acqua potabile potrebbe costare al litro più del petrolio. A dire il vero in alcuni paesi, comprare un litro d’acqua costa e costa tanto. Ma l’allarme siccità, a quanto pare, si fa sentire anche in borsa. Infatti qualche giorno fa alcuni titoli come “Acque potabili” e “Mediterranea acque” sono schizzati verso l’alto senza una spiegazione tecnica precisa. Secondo le prime notizie che si erano diffuse in un primo tempo sembrava che le ragioni del volo in borsa delle due società dovesse essere attribuito a boatos su alcune operazioni di fusioni in atto con Iride (altra società del settore). Ma nonostante le voci fossero state tempestivamente smentite con una serie di comunicati ufficiali i titoli hanno continuato nella loro ascesa fino a fermarsi e tornare a scendere verso il basso rapidamente. Il sospetto che a far volare il valore dei titolo delle società citate fosse il prospettarsi di immediati aumenti del prezzo dell’acqua. La borsa infatti è un interessante termometro per questo genere di cose. Pensate ai petroliferi. In genere quando il greggio aumenta, i titoli energetici volano.
Sale il prezzo del petrolio.
In Italia, alcune compagnie hanno aumentato il prezzo della benzina. E non deve fare meraviglia perchè ieri da New York sono arrivate notizie che dicono di un aumento del greggio con consegna a giugno. Si parla di 64,67 dollari al barile ovvero un innalzamento dello 0,4%. Ancora siamo lontani dai massimi del prezzo del petrolio registrati negli ultimi cinque anini (ricordate quando il greggio superò al soglia degli 80 dollari al barile?), ma si teme che il trend sia al rialzo. Naturalmente un aumento del prezzo del petrolio comporterebbe non poche conseguenze sull’economia mondiale e ovviamente su quella italiana.
Per tenere sott’occhio l’andamento dei prezzi alla pompa: Osservatorio Prezzi e Tariffe nella sezione carburanti.
Invece uno sito che fornisce informazioni sul andamento dei prezzi del greggio al barile con uno script per inserire la tabella all’interno del proprio sito è Oil Price.


