Archivio della categoria 'Satriano'

Satriano, restano i sigilli alla Chiesa Matrice

Martedì, 15 Gennaio 2008

SATRIANO - Restano i sigilli alla Chiesa Matrice di Satriano posta sotto sequestro dalle forze dell’ordine nei giorni scorsi. Il sindaco di Satriano Michele Drosi ha spiegato che il sequestro è stato convalidato dalla magistratura e che è motivato dal sospetto che all’interno della struttura attualmente in fase di ristrutturazione possano esserci dei resti umani. Drosi ha inoltre dichiarato che con l’esecutivo ha conferito mandato ad un legale affinchè si occupi della vicenda e riesca in tempi rapidi a trovare una soluzione tecnico-giuridica per risolvere il problema e consentire al più presto la ripresa dei lavori di ristrutturazione

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Satriano, sotto sequestro la Chiesa Santa Maria d’Altavilla

Domenica, 13 Gennaio 2008

SATRIANO - Sottoposta a sequestro dalle forze dell’ordine la Chiesa matrice di Satriano Santa Maria d’Altavilla interessata in questi mesi a lavori di ristrutturazione e pertanto non aperta al culto. Ancora non sono note le ragioni del provvedimento che hanno fatto scattare i sigilli. Si ipotizza che la decisione possa essere stata motivata dal sospetto che possano ritrovarsi resti umani all’interno di essa in alcune tombe risalenti al 1700 e 1800 della cui presenza (nello specifico delle lapidi)  si era data notizia qualche mese fa su “Il Quotidiano della Calabria” su segnalazione dello storico Ulderico Nisticò. Per il momento il sindaco Michele Drosi, pur confermando la notizia non ha reso alcuna dichiarazione riservandosi di diramare nelle prossime ore un comunicato. Il provvedimento passerà adesso per l’eventuale conferma alla magistratura.

Satriano, ricordati tre illustri sindaci

Domenica, 30 Dicembre 2007

Satriano: commemorazione sindaci storici del paese Oggi “Il Quotidiano della calabria” riporta un articolo a firma di Fabio Guarna in cui si fa riferimento all’iniziativa tenutasi nei giorni scorsi per ricordare tre illustri primi cittadini della cittadina jonica. Di seguito l’articolo pubblicato sulle pagine de “Il Quotidiano” a firma di Fabio Guarna

Nell’aula sono stati esposti i quadri degli ex illustri primi cittadini

IL CONSIGLIO DI SATRIANO RICORDA TRE SINDACI STORICI DEL PAESE

SATRIANO - Nella sala del consiglio comunale di Satriano per volontà dell’attuale amministrazione guidata da Michele Drosi resteranno esposti i quadri di tre sindaci storici che hanno segnato la storia di Satriano per oltre un trentennio e che oggi non ci sono più. Si tratta di Francesco Antonio Battaglia, Francesco Maduri ed Enzo Sinopoli. Tre uomini ricordati dalla popolazione con affetto e che, hanno contribuito in positivo alla crescita della comunità e, se è vero come lo è, che ciascuno è partecipe del destino dell’umanità, per loro potremmo dire che, per la propria parte, il loro impegno ha dato un contributo positivo alla sorte del mondo. Una espressione che sarebbe senz’altro piaciuta a Francesco Antonio Battaglia, storico sindaco degli anni ’50 e’60 di Satriano e nonno di Salvatore Curcio, Procuratore della Repubblica di Catanzaro che nel ricordarlo ai giornalisti ha messo in evidenza le doti di umanità unite alla passione per la politica che hanno contraddistinto l’azione del suo avo. “Un uomo di mondo – ha detto Drosi – che in politica aveva conosciuto illustri personaggi come il Ministro Cassiani”. Un sindaco che fu intimo dell’allora Patriarca di Venezia monsignor Angelo Roncalli divenuto in seguito Papa Giovanni XXIII, e frequente convitato alla sua parca mensa. Molto interessanti gli aneddoti e i riferimenti all’arguta conversazione che in quelle agapè il futuro Papa teneva con i suoi ospiti. Negli ultimi anni della sua lunga vita, ritiratosi a Satriano oltrechè vivere di ricordi, tutti di grande e straordinario interesse (per esempio il safari in Africa da lui organizzato e in parte finanziato per ripopolare lo zoo di Napoli) si interessò attivamente e con passione alla locale associazione reduci di guerra promuovendo interessanti iniziative del sodalizio e rappresentando sempre quest’ultimo con vibranti e appassionati discorsi alle cerimonie funebri dei soci via via deceduti. Se ne va a 91 anni: un personaggio di grande rilievo, a suo modo e nell’accezione migliore, un “gattopardo”, un testimone della ultima storia d’Italia e, in essa, della sua amata Satriano. E se Battaglia fu testimone della vita italiana e di Satriano in particolare contribuendo in positivo, altrettanto può dirsi degli altri due sindaci, Francesco Maduri ed Enzo Sinopoli. Del primo sono state ricordate da Drosi la disponibilità verso la gente, l’amicizia con lo storico politico della Dc Ernesto Pucci e la fattiva opera per promuovere una Satriano migliore mentre di Enzo Sinopoli, il primo cittadino non ha mancato di ricordare la corrente socialista lombardiana alla quale quest’ultimo apparteneva e il forte contributo operato per lo sviluppo del paese che deve a Sinopoli tantissime opere. Un uomo che se ne è andato presto e che avrebbe potuto dare ancora tanto. All’iniziativa hanno partecipato tanti cittadini e diversi familiari dei tre compianti sindaci. Poche righe non bastano per dire quanto importante fu il contributo che diedero per lo sviluppo della loro amata Satriano.
Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)

Satriano, neve nel centro storico

Domenica, 16 Dicembre 2007

Neve sui tetti di Satriano SATRIANO. La neve che è caduta sulla penisola per le perturbazioni polari e dei balcani in atto che stanno portando gelate non ha risparmiato Satriano che sin dalle prime ore del mattino di domenica si presentava avvolta di bianco. Nella foto i  tetti del centro storico pieni di neve immortalati in uno splendido flash. In tutto il basso jonio il freddo è intenso e molte partite dei campionati dilettanti non si sono disputate per le avverse condizioni atmosferiche.

Comunicato da Circolo Mitterand di Satriano

Venerdì, 14 Dicembre 2007

CIRCOLO “F. MITTERAND”
 
…per la politica, la cultura e l’economia…. 
 

Sabato 15 dicembre, alle ore 17,30, presso la sala conferenze dell’Hotel “Gli Ulivi” si terrà un incontro promosso dal circolo “F. Mitterand”, presieduto da Michele Drosi, sul tema, “Per costruire insieme un grande Partito Democratico”, (regole, radicamento, partecipazione). All’iniziativa, che si svolge dopo le primarie per la elezione degli organismi nazionali e regionali e dopo la nomina dei coordinatori provinciali, interverranno l’on. Nicola Adamo capogruppo del PD alla regione, l’on. Bruno Censore, l’on. Pino Soriero e il coordinatore provinciale on. Pierino Amato. Prenderanno parte, inoltre, amministratori comunali e provinciali, sindaci, dirigenti delle forze politiche che hanno dato vita al Partito Democratico, ex Democratici di Sinistra, ex Margherita ed ex Partito Democratico Meridionale. Con l’incontro di sabato si vuole mettere in evidenza come la costruzione di un grande e nuovo partito non può prescindere da regole certe che devono valere per tutti, da un forte radicamento dei suoi dirigenti, che non possono essere inventati o indicati solo per rispettare le cosiddette quote uomo-donna, ma devono essere riconosciuti per il lavoro che sviluppano nel territorio sia nella qualità di amministratori, sia nei ruoli di direzione politica che nel tempo hanno portato avanti con abnegazione, passione, disponibilità. Così come non si può prescindere dal favorire una larga partecipazione di tutti coloro che hanno voglia di discutere, di dare un contributo di idee e di proposte, di concorrere alla costruzione di uno strumento nuovo e significativo in grado di essere un grande punto di riferimento per tutti i cittadini che vogliono realmente un concreto cambiamento nel Paese e nella regione.

Conurbazione, interviene il Sindaco di Satriano Michele Drosi

Lunedì, 10 Dicembre 2007

Prosegue il dibattito sulla conurbazione. Nei giorni scorsi sulle colonne de ”Il Quotidiano” è intervenuto Michele Drosi…

 SATRIANO - Se ci fossimo trovati qualche anno indietro non è escluso che parlando di conurbazione si sarebbe pensato a denominazioni del tipo “Grande Satriano” tanto che, qualcuno oggi non più fra noi, disse pubblicamente raccontando del suo soggiorno a Soverato dopo essersi trasferito da Satriano: “è da tanti anni che vivo alla periferia di Satriano”. E non fa meraviglia se oggi la cittadina di cui è sindaco Michele Drosi, rappresenta ancora nel racconto degli anziani la città riferimento di tante attività economiche e sociali. Non solo, Satriano può contare su un vasto territorio che dal mare si spinge fino alla montagna e in essa sono fiorenti molte attività di tipo industriale e commerciale, situate prevalentemente nella zona marina. Una città che punta molto sulla costruzione di un porto alle foci del fiume Ancinale che potrebbe essere, dicono tanti sindaci, il volano di sviluppo del basso jonio. Satriano confina sulla costa con Davoli e Soverato. Il progetto di Raffaele Mancini, sindaco di Soverato di fare una unione dei comuni denominata “Unione Terre dello Jonio” comprende l’antica Cecinia (appellativo originario attribuito a Satriano). Un progetto condiviso dal collega Satrianese Michele Drosi che però sostiene anche la necessità di aprire un confronto con altri centri come Davoli, esclusa (per il momento?) dalle “Terre dello jonio”. “I livelli stabiliti a livello provinciale dalla l.reg.le 15/06 sono un valido riferimento da cui partire per elaborare progetti di conurbazione – dice Drosi – e riteniamo importante ragionare su di essi perché sono stati elaborati secondo un modello geografico coerente con le esigenze e le peculiarità degli enti riuniti”. Ad abundatiam ricordiamo che Satriano fa parte del livello 13 da formato da San Sostene, Davoli, Soverato e Sant’Andrea Apostolo sullo Jonio che conta 19.508 abitanti

Sindaco Drosi, pensa che Davoli dovrebbe unirsi a Satriano?

Diciamo che riteniamo indispensabile aprire un dialogo con gli enti contermini all’amministrazione satrianese, cosa che del resto, viene promossa anche dal punto di vista normativo se facciamo riferimento ai c.d. livelli ex l.reg.le15/06. Il 14 del c.m in ogni modo è previsto un incontro promosso dal Comune di Soverato fra i sindaci ricadenti nel progetto proposto da Mancini dell’Unione Terre dello Jonio per discutere di conurbazione

Ma non ci sarà il Comune di Davoli per fare un esempio….

Intanto stiamo discutendo e anche quest’aspetto verrà trattato. Non penso che su queste cose bisogna fare grandi proclami ma è necessario agire avendo come primo obiettivo quello di capire quali sono i vantaggi che un’unione fra comuni possa portare al territorio, sapendo anche distinguere, per fare un esempio, quali sono i servizi che vanno gestiti insieme e con chi, e quali invece sarebbe preferibile restassero a carico di ogni singola comunità.

E quali sarebbero le cose utili da gestire in comune?

Sicuramente i servizi c.d. a domanda individuale e la polizia municipale ma soprattutto diventerebbe utilissima una unione fra più enti per la realizzazione di grandi progetti. Penso al Porto di Satriano, una infrastruttura che potrebbe essere il fiore all’occhiello del basso jonio e rifletto anche sulle tante possibilità offerte di accedere ai fondi europei se ci si presenta con una popolazione più vasta di quella contenuta in ogni singolo comune.

La cittadinanza satrianese è pronta ad un progetto di conurbazione?

Tanti cittadini hanno capito la necessità di operare congiuntamente per la gestione dei servizi fra più enti. Una considerazione che viene spontanea se si riflette sulle ristrettezze dei singoli bilanci comunali causate dalle leggi finanziare che di fatto impongono una migliore razionalizzazione delle risorse.
Fabio Guarna  (Il Quotidiano della Calabria)
 

Dal Comune di Satriano - comunicato stampa

Martedì, 4 Dicembre 2007

Il Comune di Satriano ha diramato il seguente comunicato stampa a firma del Sindaco Michele Drosi che di seguito si riporta

COMUNICATO STAMPA   (more…)

Satriano, consiglio comunale dopo l’ultimo incidente mortale

Sabato, 24 Novembre 2007

SATRIANO - Si è tenuto nella Chiesa della Marina il consiglio comunale aperto di Satriano per discutere di sicurezza stradale dopo l’ultimo incidente mortale avvenuto su Viale Europa. Il civico consesso si è aperto con un minuto di silenzio osservato dal pubblico e dai consiglieri per la Signora Giovanna e tutte le altre vittime di incidenti stradali avvenuti a Satriano. Sono state trattate anche su sollecitazioni di alcuni cittadini alcune problematiche che riguardano la zona marina. Quanto al tema della viabilità il sindaco Michele Drosi ha dichiarato, fra le altre cose, di avere avviato un’interlocuzione e un confronto con l’Anas che ha prodotto alcuni risultati fra cui una serie di azioni che si concretizzeranno presto e che consisteranno nel rinnovo totale della segnaletica orizzontale e verticale, la creazione di bande sonore e l’accensione di segnali al termine e all’inizio del rettifilo di Viale Europa conosciuto anche come Laganosa.

Satriano, scoperte antiche lapidi: una appartiene ai Guarna

Martedì, 13 Novembre 2007

Lapide SATRIANO - Chissà cosa conserva la Chiesa di S.Maria d’Altavilla di Satriano? Un interrogativo che da sempre i cittadini satrianesi sentendo i racconti degli anziani si fanno e che in occasione dei lavori di restauro da poco iniziati sta trovando alcune risposte. Infatti, apprendiamo dallo storico Ulderico Nisticò che “il parroco don Michele Fontana ha ritrovato due lapidi marmoree, una integra, ottocentesca, della famiglia Guarna; mentre l’altra, assai frammentaria, richiede un lavoro di interpretazione”. A proposito della prima, abbiamo sentito il prof. Giulio De Loiro, satrianese doc e docente di latino e greco, mentre per quanto riguarda la seconda abbiamo intervistato un’archeologa, la dott.ssa Elisa Nisticò. Cominciamo con De Loiro

Professore, lei ha letto e studiato la lapide Guarna. Ce ne vuole parlare?

L’antico testo recita così: DOM, cioè Deo Optimo Maximo, a Dio Ottimo Massimo. A Raffaele Guarna che è mancato il 4 ottobre 1871. Lasciò alla patria e alla famiglia nome imperituro. Il municipio di Satriano, che l’ebbe a capo in questo decennio”. Del Guarna parla il Sia, indicandolo tra i Satrianesi coinvolti nei moti risorgimentali. I Guarna godevano dello “ius sepeliendi”, diritto di essere sepolti sotto l’altare di san Teodoro, dove probabilmente era in origine
collocata la lapide.

Notizie molto interessanti, e che meritano un approfondimento.

Ci stiamo lavorando, anche per meglio conoscere la figura del Guarna; ma non anticipiamo.

Passiamo all’altra lapide, intervistando la dott.sa Elisa Nisticò, archeologa. Che possiamo dire di questo documento?

È una lapide funeraria probabilmente pavimentale, ma purtroppo ne restano solo due tronconi, che, giaciuti per decenni in condizioni e luoghi diversi, mostrano tonalità distinte, però combaciano perfettamente.È comunque un lavoro di una certa eleganza, lineare e corretto. Quanto si legge, tutto in latino, mostra caratteri evidenti e solo a tratti erasi dal tempo. Dopo l’intestazione DOM, Deo Optimo Maximo, troviamo “Familia de Diaco”, poi, nella parte sinistra superstite, “Squillace… Hyacintus fil… nuper vita… de Galdo… …is patris… …to moer(e)n”, e la data DCIII, da intendere, per labile traccia di una M, 1703.

Poco chiaro, sembra.

Possiamo intuire la presenza di un cognome Diaco o de Diaco, e uno Galdo, e una persona di nome Giacinto “da poco di vita” s’intende uscito. Squillace può essere la città, ma forse un cognome. Potrebbe essere dunque una lapide che attesta che dei congiunti dei Diaco “moerent”, cioè piangono la scomparsa di qualcuno. Per capirne di più, occorrono testimonianze documentarie, che speriamo di trovare negli Archivi parrocchiali o pubblici.

Secondo lei, la nostra chiesa può riservarci altre sorprese?

Certamente. Intanto una lapide settecentesca consente di retrodatare la chiesa stessa rispetto alla notizia che la vuole completata ai primi del XIX secolo. Si possono dunque ipotizzare, in linea teorica, strutture più antiche. L’ipotesi, però, va confermata o confutata alla luce dei ritrovamenti archeologici e con lo studio delle fonti. È necessario infine che i lavori di restauro vengano seguiti con molta cura da chi di competenza, e che qualunque reperto venga salvato. Salvato, non ammucchiato in qualche polveroso deposito, ma studiato e reso pubblico”.

Nella foto una delle lapidi.

Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)

Satriano, incidente su Viale Europa. Un’anziana perde la vita

Venerdì, 9 Novembre 2007

09/01/007 - SATRIANO - Tragedia ieri sera intorno alle 19,00 a Satriano. Una donna di 82 anni subito dopo l’uscita dalla Chiesa di Satriano Marina lungo il rettilineo di Viale Europa meglio conosciuto anche come “laganosa” è stata travolta da un’autovettura ed ha perso la vita.