Archivio della categoria 'Michele Mirante'

Il caffé

Lunedì, 7 Marzo 2005

Storia e leggenda del caffè.
L’origine della piantina verde del caffè si perde nella storia. Accanto a citazioni fatte nella Bibbia e dal sommo poeta greco Omero, ci sono leggende popolari che descrivono gli ignari consumatori delle bacche rossastre rinvigoriti e sollevati. È del 1400 una curiosa storia che narra di un pastore yemenita il quale, osservando delle capre che avevano appena brucato bacche rossastre da una pianta erano diventate irrequiete ed eccitatissime. Volle riferire l’accaduto ad un monaco. Questi dopo aver bollito le bacche, ne ricavò una bevanda amara ma ricca di forza tanto da fugare sonno e stanchezza. Forse non c’è molto di vero in questa storia, ma sotto inesattezze storiche c’è un fondo di verità. Il caffè, lo sappiamo bene dalla nostra quotidiana esperienza, ha la capacità di svegliare la mente, di renderla più pronta e di dare al nostro pensiero lucidità forza e chiarezza.
L’occidente scopre il caffè verso la fine del 1600, sembra, grazie ad alcuni sacchi dimenticati dai turchi in ritirata da Vienna, ma nel mondo arabo era una bevanda diffusa fin dagli anni 1000. L’uso si estende a tutto l’islam e forse i mercanti veneziani lo introdussero in Europa ben prima della battaglia di Vienna. E proprio in occidente, alla sua introduzione ebbe alterne fortune. La Chiesa lo accusò di essere la “bevanda del diavolo”, finché Papa Clemente VIII, decise di santificarne l’uso. Da allora il caffè si sparse ovunque, ed i consumatori divennero milioni sia in Europa che in America. Sempre nel 1600 anche gli scienziati vollero dire la loro e asserirono che il caffè era un veleno, aggiungendo che “il giorno del Giudizio Universale chi lo aveva bevuto sarebbe uscito dalle tombe nero come i fondi del caffè”.

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Il melone

Venerdì, 25 Febbraio 2005

Con l’arrivo dell’estate, soprattutto nelle giornate in cui il caldo torrido la fa da padrone, rendendoci la vita difficile, una bella e fresca fetta di melone ci disseta e ci rinfresca. Il melone, quello giallo e profumato come solo la nostra terra ci sa dare, oltre ad attenuare la sete rinfresca e tonifica. Esso è povero di calorie ( 33 Kcal per 100 grammi di parte edibile ), è ricco di acqua, potassio, di vitamine, di betacarotene ( utile per mantenere una bella abbronzatura della nostra pelle ), efficace nel contrastare i radicali liberi.
Dal sapore aromatico si sposa bene sia con i sapori dolci che con quelli salati, tutti conosciamo bene il contrasto di gusto del prosciutto e melone, immancabile antipasto dei nostri menu estivi. Tra gli altri accostamenti ricordiamo bresaola e melone, melone col salmone affumicato, risotto al melone ecc… .
Come dessert, oltre ad essere servito da solo al naturale, lo si può gustare nelle macedonie, nel gelato, nei semifreddi ecc…, lo si può far diventare un’ottima marmellata o gelatina.
Quando si acquista un melone bisogna far attenzione al suo peso esso, infatti, deve essere superiore al suo volume; deve essere morbido ma non molle e senza macchie bluastre sulla buccia. Un buon melone deve essere profumato ma non in maniera eccessiva. In frigo si conserva bene ma ha la caratteristica (negativa) di trasferire il suo profumo agli altri alimenti acqua compresa e per questo si consiglia di metterlo in una busta di plastica.
Da sapere
Grazie alle sue sostanze emollienti il melone può essere un valido sostituto del balsamo per i capelli secchi e aridi.
Frullare 200 grammi di melone di e aggiungere un cucchiaio di burro, fino a rendere il composto molto spumoso. Applicare sui capelli appena lavati e tenere l’impacco per circa dieci minuti. Sciacquare accuratamente e asciugare. Molto utile per chi ha i capelli danneggiati da tinture o dal cloro della piscina.

Abbinamento Cibo-Vino | La corretta alimentazione | Lo stressIl Caffé

Michele Mirante

Abbinamento cibo vino

Venerdì, 25 Febbraio 2005

Il giusto abbinamento cibo - vino è un aspetto fondamentale per valorizzare un grande piatto, proporre un vino sbagliato su una determinata specialità gastronomica significa rendere un pessimo servizio ai commensali, facendo fare una pessima figura a chi, con tanto amore e passione, ha elaborato il piatto, senza valorizzare, altresì, il vino che offre.
Bisogna poi sfatare il luogo comune che vuole deleterio per la nostra salute cambiare, nel corso dello stesso pranzo, più vini. Per un pranzo il cui menu si presenta elaborato e ricco di portate è possibile abbinare ad ogni portata un vino, in base alle caratteristiche organolettiche del piatto.

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La corretta alimentazione

Venerdì, 25 Febbraio 2005

La qualità di ciò che mangiamo assume oggi un’importanza notevole per noi italiani.
In questi ultimi anni, le aziende alimentari e i consumatori hanno guardato con ottiche diverse i vari requisiti degli alimenti, insieme stanno svolgendo un percorso di maturazione verso una visione più equilibrata e razionale della qualità alimentare.
Tanti sono gli avvenimenti, anche drammatici, vedi Chernobyl e il vino al metanolo per non dimenticare la ” mucca pazza”, che hanno svegliato l’attenzione del consumatore.
Le industrie alimentari vistosi responsabilizzate nei riguardi del consumatore mirano e lavorano per un futuro in cui si fa strada un’idea più articolata e completa alla qualità che comprende tutti gli aspetti che concorrono ad ottenerla. La certificazione di qualità è oggi l’unica garanzia che il consumatore ha per la tutela della propria salute.
Di questo e di altre tematiche riguardanti la sana alimentazione, atta a dare quel benessere che serve ad appagare il nostro spirito oltre al nostro organismo, discuteremo insieme nelle pagine del sito e negli incontri che terremo in avanti con la collaborazione di esperti e operatori del settore.

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Sport, gastronomia e benessere di Michele Mirante

Giovedì, 1 Luglio 2004

Michele MiranteSana alimentazione possibilmente biologica

Gli scaffali del supermercato sono oramai invasi da prodotti biologici, naturali, non trattati… tanta naturale confusione è inevitabile da parte del consumatore, quasi sempre massaia non addentrata nelle problematiche del settore. come barcamenarsi tra cotanta grazia?

BIOLOGICO… COS’E’ ? BIOLOGICO…COS’E'?

Qual’è il vero significato della parola “biologico”? La normativa comunitaria (regol. n. 2092 del 24/06/1991), stabilisce che: “per agricoltura biologica si intende un sistema di gestione delle aziende agricole che comporta forti restrizioni nell’uso di fertilizzanti e antiparassitari, al fine di tutelare l’ambiente e promuovere uno sviluppo agricolo durevole”.Come combattere allora i parassiti o altri infestanti dannosi per le colture? Un esempio è quello di combattere i “nemici” con insetti che non siano dannosi per le piante ma che per loro siano mezzo di sterminio e distruzione. La IFOAM (federazione mondiale dei movimenti di agricoltura biologica) ha stabilito regole di produzione biologica per ogni coltura ed ogni processo di trasformazione degli alimenti alle quali ogni produttore si deve attenere. A certificare le produzioni biologiche ci pensano appositi organismi di controllo esistenti su tutto il territorio dell’UE. I prodotti biologici sono verante i migliori?

Gli alimenti biologici costano un pò di più, questo è inevitabile, visto i costi elevati che i produttori devono sostenere per la loro coltivazione, ma sono anche più nutrienti di quelli convenzionali. La frutta biologica contiene più sali minerali (in particolare ferro e calcio) ed è anche più ricca di vitamina Ce di altri antiossidanti naturali utili a contrastare l’azione dei radicali liberi.

Importanza dell’etichetta!

Saper leggere l’etichetta è fondamentale se si vuole essere certi di aver comprato un alimento veramente biologico, questa deve essere presente anche sulle cassette dei prodotti freschi. Sulle confezioni per legge deve esserci la seguente dicitura: ” prodotto con materie prime ottenute con metodo di agricoltura biologica regolamento CEE”, oltre al nome e il marchio dell’organo preposto al loro controllo. la CEE consente che i prodotti siano da considerare biologici se contengono almeno il 95% di ingredienti provenienti da colture biologiche e il 5% di ingredienti per i quali siano state usate sostanze permesse per le quali la UE ha redatto un elenco. Stesso discorso vale per le carni provenienti da allevamenti biologici. Essa va venduta in uno apposito settore del banco vendita e i tagli delle sezioni devono essere effettuati davanti al cliente.

ATTENZIONE!!!

Non tutti i prodotti dichiarati “biologici” sono veramente tali. No, non è una frode alimentare ma sono prodotti dichiarati biologici e registrati prima dell’entrata in vigore del regolamento del 1991. Questi potranno essere venduti ancora per qualche anno, fino al 2006.

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Michele Mirante

Lo stress

Giovedì, 1 Luglio 2004

Chi l’ha detto che lo stress fa solo male? In realtà, è la risposta che ogni persona mette in atto nei confronti dei stimoli esterni. E’, cioè, la capacità dell’organismo di adattarsi all’ambiente circostante e di reagire e/o reggere(o meno) alle richieste esterne. Si può parlare, quindi, di stress buono quando l’adattamento è percepito come qualcosa di positivo. Ciò accade, per esempio, durante la fase dell’innamoramento oppure quando quando l’adrenalina sale e permette di:

tenere alta la concentrazione;
aumentare la velocità di concentrazione;
accrescere le proprie capacità professionali;
affrontare le situazioni d’emergenza.

In questi casi, lo stress acuto è una risorsa, cioè una condizione momentanea, favorevole e del tutto normale.

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