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Intervista ad Ernesto Crea: caso Nuovo PSI. Per l'ex assessore del garofano, la corte si ritira per emettere la sentenza "lasciateci pensare"

SOVERATO – In merito alla recente presa di posizione dei responsabili provinciali di Udc, Fi., An., liberal Sgarbi, Repubblicani e Patto Segni sulla collocazione del Nuovo Psi e sul danno all’immagine causato alla Casa delle Libertà, interviene Ernesto Crea, dimessosi recentemente dalla giunta Mancini dall’incarico di assessore, auspicando una verifica sui programmi e sugli equilibri politici di giunta.

Cosa pensa a proposito delle questioni sollevate da parte degli altri alleati della C.d.L. relativamente alla coerenza del nuovo partito socialista?

Francamente più che una verifica o un chiarimento da parte di forze alleate, le posizioni espresse da questi signori hanno tutta l’aria di un processo alle intenzioni del mio partito. Io sono convinto che se avessero invitato nelle consultazioni il Nuovo Psi allorquando hanno deciso la candidatura di Traversa alla provincia, forse oggi non saremmo qui a discutere, o meglio a dovere sostenere un processo con giudici immacolati pronti ad emettere un verdetto con certezza della pena.

Giudici immacolati… in che senso?

Nel senso che il loro agire sembra quello di una commissione inquirente preoccupata dei danni all’immagine alla C.d.L. causati dalle riflessioni a voce alta fatte da alcuni compagni. Intanto quando si esplicitano i dubbi, c’è tutta l’intenzione di aprire un dibattito, un chiarimento e non certo la volontà di attuare trasversalismi. I tradimenti non si annunciano a mezzo stampa.

Non le sembra un “j’accuse” un po’ eccessivo?

Assolutamente no. Pensiamo al consigliere regionale dell’Udc, Talarico. Potrebbe spiegare egli come mai sul tema Lamezia provincia, l’On.le Pino Galati ha una posizione e l’Udc a Catanzaro ne ha un’altra? E come mai, lo stesso Talarico non ha contribuito ad effettuare la verifica auspicata dal Nuovo Psi sull’assetto amministrativo del comune di Soverato dove è in atto uno stravolgimento delle rappresentanze in giunta e non solo, a tutto vantaggio dell’Udc e a danno di un Nuovo Psi che pur facendo parte della C.d.L. non ha diritto ad avere la propria rappresentanza in giunta. E tutto questo in quanto “reo” di avere auspicato una verifica dei programmi elettorali siglati dai partiti della coalizione. Non solo Talarico non si è adoperato a sostenere la verifica, ma ha addirittura invitato a mezzo stampa, Forza Italia, a nominare il nuovo assessore al comune di Soverato in sostituzione del defestrato Peronace.

Mi sembra di capire che esiste anche un caso Soverato collegabile a queste vicende….

Certo, è sotto gli occhi di tutti che la richiesta di verifica da parte del mio partito sulle vicende amministrative del comune di Soverato, è stata elusa dalle altre forze della coalizione che adesso, curiosamente, ne chiedono una sul Nuovo Psi a livello provinciale. In particolare, alla senatrice Ida D’Ippolito, vorrei chiedere se le sembra proficuo per l’immagine del suo partito che Pepè Froio dopo essere stato sfiduciato dal sindaco Mancini, per ottenere il suo reintegro nella giunta, sia dovuto passare al gruppo consiliare indipendente e cioè fuori da forza italia. Quali sono, a questo punto – mi chiedo -, le regole? E ancora spostandoci da Soverato, quali sono i motivi della defestrazione di Sebastiano Assisi, assessore provinciale degli azzurri? A Satriano, durante le ultime consultazioni amministrative quale era la posizione ufficiale di forza italia? Per farla breve: gli azzurri erano con Mimmo Battaglia sindaco uscente di alleanza nazionale o con chi altro?

Sino a questo momento, ci sembra che abbia espresso un j’accuse molto ampio, ma ha anche qualche proposta da fare?

Vorrei dire, a questi giudici improvvisati (non mi sembra di poter definire diversamente chi si appresta a sentenziare in questo modo), posto che evidentemente contiamo poco all’interno della C.d.L, (tanto da non essere consultati sulle candidature alla provincia di Catanzaro), di consentirci almeno la libertà di pensare e di riflettere sul significato politico della nostra presenza nella C.d.L.

Fabio Guarna

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