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Adriano Pecci ancora al TG di Soverato 1 TV

IN ATTESA DEL SUO INTERVENTO VI PROPONIAMO QUELLO PRECEDENTE.

Nei telegiornali di Soverato 1 TV, oggi, venerdì 5 dicembre, verrà trasmessa una nota di Adriano Pecci. Come al solito Pecci non apparirà in video ma di lui si potrà sentire soltanto la voce. Nella sua nota Pecci fa riferimento al caso “COMAC” divenuto l’argomento dominante nella cittadina jonica e al centro di un dibattito che sta investendo l’intera cittadinanza. Pecci ribadisce ancora una volta il suo “NO” all’albergo al posto del capannone ex-COMAC. Ad essere d’accordo con lo storico anchor-man della cittadina jonica, tantissimi soveratesi. Si tratta della quarta nota affidata ai giornalisti dallo storico anchor-man.

Intanto vi proponiamo in forma sintetica con una breve introduzione e intervallata da alcune spiegazioni l’ultimo intervento di Adriano Pecci andato in onda su Soverato 1 tv la scorsa settimana …

SOVERATO – Alcuni studi di comunicazione hanno stabilito che gli opinion maker possono arrivare a orientare l’opinione pubblica e a spostare consenso sino a percentuali del 15%-20%. Un dato che, a sentire i Soveratesi, trova riscontro nelle recenti performances di Adriano Pecci. Attenzione, il segreto d’ogni opinions maker risiede nella sua capacità di percepire, spesso ante litteram, gli umori popolari e di farsene immediata espressione dando ad essi argomenti, coerenza e sviluppo logico. In un certo senso è come dare forme di pensiero e indirizzi culturali a chi dagli uni e dagli altri è sostanzialmente alieno o distratto. Ecco dunque Adriano Pecci nuovamente in campo, questa volta per contrastare gli ultimi orientamenti, per così dire strategici, sulla variante al Prg manifestatisi nella maggioranza che governa la città ed espressi dal sindaco Mancini nell’ultimo Consiglio comunale. Pecci ha avuto modo, in un seguitissimo editoriale trasmesso dall’emittente Tv, Soverato 1, venerdì scorso di mettere in evidenza, l’incongruità delle scelte di Mancini il quale, ha ritenuto di dover lasciare alla determinazione del Commissario ad acta l’eventuale responsabilità di adottare la variante al prg. Per Pecci si tratta di eludere i propri incombenti e per così dire “lavarsene le mani”. Ella, fa osservare l’anchor man al Sindaco Mancini, “sarà forse convinto della giustezza dei rilievi fatti sulle varianti, e tuttavia non intende prendere le decisioni di cancellarle. Ha invece deciso – continua Pecci – di lasciare così …. l’avvenire urbanistico di Soverato al suo destino”. Quale destino, dunque? Riprende Pecci: ” Ce lo dirà il Commissario ad acta. Il Sindaco si rammarica e dice: “tutto ormai dipende dal Commissario ad acta”. Ma, ci perdoni signor Sindaco, questo fantomatico personaggio l’ha chiamato proprio lei. E non è il caso di ricordarle che i cittadini di Soverato hanno eletto lei per amministrare la città e non già un commissario ad acta”. Continua, annota e conclude Pecci rivolgendosi al primo cittadino: “Ella perciò non può adesso abdicare a quel dovere che è anche un privilegio. Sarebbe una delusione per chi l’ha votata. E sono tanti. Ci ripensi, signor Sindaco, il ripensamento, a volte è segno di coraggio. E questa è una di quelle volte. Non abbandoni il destino urbanistico della sua e nostra città al criterio d’un estraneo. È lei che conosce i problemi di Soverato e lei che deve risolverli con l’aiuto ed i consigli dei cittadini. No, nessuno chiede il ritorno all’ “Agorà”, uno dei primi elementi del consorzio civile, il luogo dove gli ateniesi della “Polis” convenivano per discutere gli affari comuni. Noi abbiamo oggi il Consiglio Comunale. A cosa serve, infatti, quel consesso di spiriti eletti se rinuncia a dibattere con l’opposizione il Piano Regolatore della città, affidando, invece, il futuro nostro e dei nostri figli ad un estraneo al nostro mondo… Vorremmo poi capire meglio il motivo per cui la gran parte dei consiglieri di maggioranza ha creduto di non dover discutere la variante al piano, disertando la seduta e adducendo argomenti che lasciano assai perplessi. Se, infatti, è vero che questi consiglieri hanno un interesse diretto sulle varianti sarebbe stato meglio se le avessero bocciate. E meglio ancora sarebbe stato se avessero reso possibile la seduta astenendosi poi dal voto finale, per conflitto d’interesse … Quanto agli alberghi, ancora, nessuno ha detto che non bisogna costruirli. Ci mancherebbe. Se qualcuno crede di fare un buon investimento edificando inutili alberghi a Soverato lo faccia pure. Quello che abbiamo detto è che è sbagliato costruirli dove li si vuole costruire. Perciò, per favore si stia alla larga dal lungomare e dal centro storico. I tour operators non sono poi degli imprenditori sprovveduti che portano frotte di turisti dove ci sono alberghi. Li portano dove ci sono alberghi e tutto il resto. Chi può pensare che un tour operator sano di mente, porti turisti, si fa per dire in una landa desolata solo perché qualcuno ha incautamente eretto un Grand’Hotel?”

Fabio Guarna

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