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Si discute nell'agone politico soveratese della candidatura di Gagliardi nei repubblicani

SOVERATO – Quanto può incidere la posizione assunta dagli esponenti politici all’interno del proprio spazio comunale nella prossima competizione elettorale per la Provincia? Tanto, per alcuni; molto meno per altri. È quanto succede a Soverato dove la candidatura di Antonello Gagliardi alla Provincia di Catanzaro nelle fila del partito repubblicano che sostiene la presidenza Traversa non sembra sia gradita ai leaders della Casa delle libertà soveratesi. La questione sta facendo discutere molto nell’agone politico soveratese. Dal punto di vista logico la presenza di Gagliardi non recherebbe alcun pregiudizio al consenso per Michele Traversa: il candidato per i repubblicani, infatti, ha manifestato piena adesione alla linea del presidente della provincia. Quello che viene contestato a Gagliardi a livello locale è di avere assunto una posizione troppo contestatrice nei confronti dell’amministrazione Mancini finendo con il trovarsi nella curiosa posizione di oppositore alla giunta della Casa delle libertà a Soverato e, per contro, sostenitore della stessa nel confronto elettorale per la Provincia di Catanzaro. Non si esclude che di primo acchito la posizione di Antonello Gagliardi possa apparire oggettivamente contraddittoria. Bisogna però, come usa dire, fare mente locale e osservare le iniziative e gli atteggiamenti via via assunti nel contesto soveratese della giunta Mancini che, senza riguardare la connotazione specifica e d’indirizzo propri della formazione politica di riferimento a livello nazionale, hanno indotto l’esponente dell’edera a smarcarsi temporaneamente dall’alleato e ad assumere posizioni autonome e di contestazione. La cosa suscita meno meraviglia se si osserva che analoghe condotte ha negli ultimi tempi assunto il consigliere comunale del Nuovo psi Ernesto Crea addirittura dimettendosi dalla carica di assessore. Eppure Gagliardi e Crea non sono passati nell’area del centrosinistra che si oppone alla Casa delle libertà ma svolgono, nell’indipendenza a livello locale della loro collocazione, una temporanea e originale funzione di controllo e di contrasto alla giunta soveratese. C’è, peraltro, negli ambienti politici soveratesi, chi ritiene che le obiezioni provenienti dai leader della C.d.l. alla candidatura di Gagliardi al consiglio provinciale non abbiano propriamente carattere politico e ideologico, ma pertengano piuttosto, su questa base, strumentalmente alla preoccupazione che la candidatura dell’esponente dell’edera possa recare nocumento agli esiti elettorali di altri candidati al consesso provinciale provenienti dalle rispettive formazioni, della coalizione che compone in città la Casa delle libertà.

Fabio Guarna

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