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Scoppia a Soverato il caso Pecci

E MIRIGLIANI SI DICHIARA DISPONIBILE A TENERE IN CONTO LE OSSERVAZIONI DI TUTTE LE FORZE POLITICHE E DEI CITTADINI INTERESSATI

SOVERATO – Scoppia a Soverato il caso Pecci. L’opinion makers locale che di settimana in settimana aumenta gli indici d’ascolto del tg di Soverato 1 tv del giovedì è stato duramente contestato dal primo cittadino di Soverato attraverso una nota diffusa agli organi di stampa locali e letta in anteprima durante una diretta televisiva qualche sabato addietro su Soverato 1 tv nella quale era ospite oltre allo stesso sindaco anche Michele Drosi dei D.S. . La nota è stata letta dal conduttore della trasmissione Anselmo Greco. Nella nota il Pecci, definito – come già faceva sull’Espresso Sergio Saviane per Biagi che chiamava, “fenomeno Biagi” col linguaggio proprio della rèclame circense – definito, dicevamo, “fenomeno Pecci” è indicato come colui che con insistito vigore si sarebbe eretto a paladino della salvaguardia del centro storico soveratese soprattutto contestando la possibilità, che le varianti al Prg consentono, dell’edificazione, in luogo del capannone ex-Comac, di una struttura ricettiva. Pour cause nella nota il Pecci viene indicato come persona proprietaria di un appartamento in prossimità del capannone ex-Comac. Come per dire, senza dire, “Cicero pro domo sua” . In realtà il Pecci, pur non estraneo né indifferente all’albergo che potrebbe sorgere a fronte della sua abitazione, non ha ridotto mai i suoi interventi all’interesse (ma si tratterebbe in ogni caso di un interesse legittimo non meno che nobile) personale ma ha sempre collocato il suo discorso in una prospettiva di vera civiltà urbanistica e di difesa della vivibilità dell’ambiente cittadino. Non solo. Egli con rara perspicacia e con singolare conoscenza dei meccanismi e delle dinamiche economiche che presiedono alla vita della città di Soverato ha speso parole di saggezza e di profondo acume sugli sviluppi che, a suo dire, si pretende di imporre alla crescita della città considerata non nelle sue effettive possibilità e potenzialità ma prefigurata su una avventuristica non meno che improbabile espansione turistica.

A un certo punto, rilevato che Adriano Pecci non esiste come tale e che, dunque, il vero autore delle note è altra persona che si cela dietro lo pseudonimo di Pecci, la nota si chiede e chiede: “perché Soverato 1 consente ad un uomo senza volto di parlare in tv mezz’ora alla volta?”. Va bene, Pecci è pseudonimo e il volto di chi se ne serve non compare mai in tv sostituito da filmati contenenti immagini panoramiche della cittadina jonica. Ma l’interrogativo posto dalla nota a Soverato 1 tv non ha per caso un vago carattere censorio? Saremmo a questo punto? O le parole più che tradurre le intenzioni dell’autore hanno finito per tradirle, ossia per non rispecchiarle fedelmente e perspicuamente? Speriamo che sia così. In città sono queste in sintesi le considerazioni che molti attenti ascoltatori di Pecci fanno. Vero è, d’altra parte, che di recente, intervistato dalla stessa Soverato 1, l’assessore regionale Mirigliani, (l’assessore, cioè che richiesto dal Comune ha nominato i commissari ad acta che hanno approvato il PRG) ha dichiarato che l’iter di approvazione del piano è tuttavia in corso e che, all’atto conclusivo, sarà tenuto conto di tutte le osservazioni e i rilievi motivati e validamente argomentati che ad esso saranno stati mossi da forze politiche, operatori economici e privati cittadini. Una ragione in più per apprezzare più che deplorare gli interventi in materia del “fenomeno Pecci”. Intanto v’è da dire, come lo stesso conduttore della trasmissione ha annunciato, che ogni giovedi’ andrà in onda una nuova nota dell’opinion makers.

Fabio Guarna

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