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Un soveratese alla mensa vaticana

Gigi Abbruzzo con Sua Santità Giovanni Paolo II Gigi Abbruzzo, titolare di un locale romano, ha collaborato a un pranzo ufficiale

UN SOVERATESE ALLA MENSA VATICANA

Il suo merito? Aver “esportato” il bergamotto

SOVERATO – Ancora una volta il soveratese Gigi Abbruzzo, titolare del ristorante “Furore” di via Giulia a Roma, porta alto il nome della sua terra. In quest’occasione Gigi Abbruzzo noto anche in città per essere titolare di una struttura ricettiva a Davoli Marina è stato impegnato addirittura in Vaticano per un pranzo ufficiale. Il convivio, o meglio la serie di convivi preparati dallo chef Renato Sorrentino su input dell’organizzatore Abbruzzo, sono stati realizzati nella casina di Pio IV, durante la sessione plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali alla quale hanno partecipato la maggior parte dei suoi trentatrè accademici provenienti da ogni parte del mondo e, tra essi, alcuni premi nobel. In una nota diramata dalla struttura organizzativa dei convivi si mette in evidenza che questi ultimi hanno avuto il merito e il privilegio di introdurre nella alimentazione vaticana il bergamotto, specialissimo agrume dalle molte qualità terapeutiche, dall’intenso sapore e dal pregnante aroma che si coltiva esclusivamente in provincia di Reggio Calabria. Il menù, stampato a “Vatican City” servito in occasione del pranzo ufficiale, caratterizzato da piatti tutti rigorosamente aromatizzati al bergamotto, dagli antipasti fino al dessert è stato il seguente: “Sformato di zucchine con gamberi su crema di zucchine, ravioli di spigola al pomodoro, dentice con patate e carciofi, fruttini di gelato”. Durante lo svolgimento in Vaticano dell’iniziativa di supporto realizzata dal manager Gigi Abbruzzo, non è mancata l’occasione di un incontro di quest’ultimo con Sua Santità Giovanni Paolo II.

Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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