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Caso Crea in primo piano nell'agone politico

SOVERATO – Ha generato non pochi commenti negli ambienti politici locali, la decisione assunta da Ernesto Crea, di autosospendersi dal Nuovo Psi. Il consigliere comunale parteciperà alla prossima assise cittadina, quindi, in una veste diversa da quella sinora indossata anche se ancora non si sa bene come intenderà collocarsi sugli scranni del civico consesso soveratese. Su questo punto circolano voci e congetture e gli interrogativi sono molti. Da indiscrezioni che ancora non hanno trovato conferma, sembra che alcuni esponenti regionali del partito sperino che l’ex assessore dei nuovi socialisti, torni sui suoi passi. Un tentativo di recupero che però dovrebbe trovare riscontro in una presa di posizione ufficiale da parte dei nuovi socialisti e che allo stato attuale delle cose non risulta esserci.Certo, una decisione come quella di Ernesto Crea non può passare in silenzio o restare nei corridoi della politica. E questo soprattutto considerando il momento in cui si è concretizzata, ovvero alla vigilia di due importanti appuntamenti politici: il rinnovo del consiglio provinciale di Catanzaro e l’assise comunale di Soverato del 21 maggio prossimo. Del resto, quella di Crea è stata una scelta che non ha destato molta meraviglia. Più volte, infatti e pubblicamente, l’esponente del Nuovo Psi, unico in consiglio comunale a rappresentare il garofano rosso, aveva manifestato forti riserve nei confronti della coalizione della Casa della Libertà, arrivando a dimettersi da assessore ai servizi sociali e chiedendo una verifica a livello provinciale sui programmi. Inoltre Crea, aveva più volte rivendicato l’autonomia politica della formazione di appartenenza a fronte dei due poli che, come egli ha dichiarato nella missiva inviata alla federazione che annuncia la sua autosospensione, è rimasta lettera morta. Quella di Crea è una mossa che, all’interno del dibattito sull’esito delle prossime amministrative, potrebbe pesare non poco. Salta dunque una pedina nello scacchiere della Casa delle Libertà che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto sostenere la coalizione e che ora, a meno di ripensamenti, non si sa bene come si muoverà.

Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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