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Giallo sul nome e sulle ragioni delle dichiarazioni di un consigliere di maggioranza

SOVERATO – Si surriscalda il clima politico in attesa del civico consesso che si terrà nei giorni prossimi. Ad infiammare gli animi, fra le tante cose, un giallo (non di quelli inquietanti) sulla vicenda delle varianti al piano regolatore generale. Un misterioso consigliere di maggioranza, misterioso in quanto si sono apprese dai giornali locali le sue dichiarazioni ma non il suo nome, avrebbe fatto notare come il ricorso in questione presentato da alcuni rappresentanti della minoranza renderebbe, secondo la normativa vigente in materia, quest’ultimi incompatibili alla carica di consigliere comunale che rivestono. Un’ipotesi che non avrebbe trovato forti sostegni giuridici e che però ha fatto discutere nell’agone politico cittadino. Sembrerebbe che il misterioso politico, si esprimerà pubblicamente al riguardo e quindi verrà alla luce la sua identità, durante i lavori della prossima assise comunale. È quanto del resto sperano non solo alcuni consiglieri di minoranza ma anche coloro che seguono con attenzione le vicende politiche cittadine. Si tratta di un giallo che ha come punti oscuri non solo l’identità dell’autore delle dichiarazioni, ma anche il perché questi abbia pensato di fare simili affermazioni. Una delle ipotesi che circola potrebbe essere quella che si tratta di una comunicazione civetta, messa in campo per sondare l’animo e gli intenti dell’opinione pubblica e dei politici sul ricorso presentato dagli esponenti di minoranza. E questo avrebbe comportato due effetti nel caso la notizia avesse trovato seguito. Il primo quello di concentrare l’attenzione dei cittadini soveratesi sull’effetto del ricorso di far decadere dalla carica i consiglieri comunali che lo avevano proposto. Il secondo quello di rappresentare il ricorso non come atto che solidifica la posizione della minoranza per il bene della collettività, ma che anzi la indebolisce ed esclude dalla vita istituzionale. Esiste, in materia, un precedente abbastanza autorevole. Nel 1991 l’allora Ministro delle Finanze, Rino Formica fece circolare notizia di un imminente condono fiscale. Lo fece per saggiare la reazione dell’opinione pubblica. La stampa prese la notizia per buona e la divulgò e commentò congruamente. Toccò poi allo stesso Ministro smentirla e dichiarare apertamente che si era trattato, così si espresse, di una comunicazione-civetta. Tornando alle dichiarazioni del misterioso politico sembra che la maggioranza soveratese abbia intenzione di prendere le distanze da esse. Le affermazioni sull’incompatibilità dei consiglieri proponenti ricorso alle varianti del prg da parte di un esponente della maggioranza sembra infatti essere stata bollata come dichiarazione rilasciata a titolo personale. A questo punto non resterà che aspettare il prossimo consiglio comunale nella speranza che il curioso giallo si risolva. Pena: il rischio di ulteriori congetture.

Fabio Guarna

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