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Rapporto Legambiente

Comunicato Stampa Catanzaro, 1 febbraio 2005

Impressiona negativamente il Rapporto Urbano 2005 di Legambiente: Vibo, Catanzaro e Reggio Calabria agli ultimi posti.

Fa una certa impressione osservare la situazione ambientale calabrese descritta nella recente pubblicazione del “Rapporto urbano 2005” pubblicata da Legambiente. Su 103 capoluoghi, si nota che gli ultimissimi posti sono occupati da Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria, tre amministrazioni guidate dal centrodestra. Un po’ meglio Crotone, al 78° posto, mentre Cosenza risale fino a metà classifica. Sono stati raccolti dati e informazioni su 100 parametri ambientali, dalla qualità dell’aria (numero, distribuzione ed efficienza delle centraline di monitoraggio; concentrazione dei principali inquinanti – ozono, benzene, pm10, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo) e dell’acqua (concentrazione di nitrati nell’acqua potabile, depurazione, dispersione della rete idrica) all’inquinamento acustico, dai consumi (acqua ed energia) alla produzione e smaltimento dei rifiuti. Dalla gestione e congestione del traffico urbano (rapporto auto/abitanti, parco autobus, estensione della rete del trasporto pubblico e passeggeri che se ne servono, corsie preferenziali, mezzi ecologici) alla aree pedonalizzate, ai giardini pubblici, alle piste ciclabili, fino all’abusivismo edilizio. Con amministratori pubblici – osserva la nota di Legambiente – che non brillano per dinamismo e volontà di cambiamento, visto che su molti parametri non hanno fornito alcuna informazione. A Catanzaro la situazione è pessima: bassa la percentuale di raccolta differenziata (il 9,3%) e molto alto il tasso di dispersione dell’acqua con il 55% di perdite di rete, praticamente assenti piste ciclabili, zone pedonali, verde urbano (con 0,26% mq/abitante). Non c’è nessuna centralina per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico. Insomma, un ulteriore conferma della scarsa attenzione che l’Amministrazione guidata da Abramo ha avuto verso le politiche ambientali. Ancora una brutta pagella sulla Città di Catanzaro e quindi su Abramo, che conferma gli altri giudizi espressi da autorevoli Istituti di ricerca, nonostante ciò il candidato del centrodestra vorrebbe applicare alla Calabria il “meraviglioso modello Catanzaro”, forse sarebbe meglio lasciar perdere.

L’Ufficio Stampa di Agazio Loiero

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