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L'analisi del voto di Vittorio Sica (PSDI)

Oggetto: Situazione post-elettorale a Soverato;

Non perderò tempo a ripetere che la portata dell'”evento” che ha visto l'”UNIONE” prevalere in questa tornata elettorale è strepitosa.
Non ricorderò che ora per il centro-sinistra è l’ora di elaborare proposte serie e concrete e che la coalizione, così varia, deve imparare a coabitare nello stesso governo.
Non dirò che l’indicazione delle urne è univoca e rimanda ad un ritorno della vera politica e, perché ciò sia possibile, del ruolo centrale dei partiti come fucina di educazione civica, storia, cultura e valori.
Non girerò intorno alla necessità di un riavvicinamento dei giovani all’amministrazione delle rispettive realtà locali né alla improrogabilità di un vero rinnovamento nello stesso modo di concepire la cosa pubblica.
TUTTO QUESTO È CHIARISSIMO!
Mia intenzione è solo quella di portare all’attenzione delle forze politiche presenti sul territorio la posizione chiara e concisa del Partito Socialista Democratico Italiano che, con le passate elezioni, ha iniziato un cammino di ritorno sulla scena politica Italiana.
A Soverato il 2006 regalerà una nuova amministrazione, vogliamo che questa sia dello stesso colore che avrà la giunta regionale tra pochi giorni, oppure è indifferente che la stessa sia di centro-destra o addirittura frutto di accordi trasversali..?
Già, perché io sono del parere che, a livello locale, non abbia importanza più di tanto che le coalizioni siano rigidamente di destra o di sinistra. A livello comunale, essendo gli uomini fondamentali, poco importa se la Margherita corra con Forza Italia e An o l’Udc corra con i Ds. A ben guardare è una situazione che non ci è nuova a Soverato.
Se dico ciò, una ragione ci sarà..
Neanche dieci gorni infatti sono passati dallo spoglio che già serpeggiano i personalismi. Non li elenco.

– Io, come segretario del partito in città penso che la CDL abbia vinto a Soverato solo perché c’erano tre candidati locali contro l’unico del centro-sinistra.
– Penso che Franco Caruso, della Margherita, abbia fatto una disamina imparziale della situazione e, come tale, la condivido pienamente.
– Penso ancora che Gianni Calabretta abbia avuto un’eccellente affermazione ma faccio presente che, con Gianni c’erano a sostegno appartenenti a diverse forze politiche che condivisibilmente hanno preferito appoggiare un candidato locale della coalizione di appartenenza piuttosto che i rispettivi partiti. Ma ciò è stato possibile grazie alle caratteristiche della competizione regionale, che non è la competizione per il comune.
Penso che il progetto per la città di cui qualcuno ha parlato vada sempre ricondotto in un alveo partitico ed essere il frutto della elaborazione di una coalizione e non lasciato in modo avulso ad un movimento che, sebbene pregevole, rimane sempre limitato.
Sono passati infatti i tempi del dopo anni 90 in cui i partiti avevano mostrato il loro lato peggiore ed a ciò urgeva rimediare con forme di partecipazione alternative. Ma un movimento è sempre limitato a qualcosa che per quanto ci si sforzi non sarà mai completo. A quell’epoca la risposta giusta fu “Pedalando Volare”, un progetto per Soverato che servì nella fase di transizione. Ora non è quello che serve. Non possiamo limitarci a Soverato, il futuro è il comprensorio a livello sociale e circondario a livello istituzionale. L’elaborazione di una proposta politica deve essere restituita ai partiti che nella loro riaquisenda capacità di filtro possono, sicuramente più di un movimento o di una aggregazione sporadica, farne un’arma di sviluppo di un territorio che grida aiuto.
– Penso che l’ultima cosa da fare sono le riunioni carbonare e trasversali o interventi tesi solo ad inneggiare a questo o quel risultato ignorando quella che la politica dovrebbe avere come prima caratteristica: la propositività.
– Penso che bisogni iniziare un percorso di ascolto delle varie categorie ( dai pescatori ai giovani imprenditori, dagli albergatori ai commercianti) presenti sul territorio per esaminare problemi e proporre soluzioni oltre che per riallacciare quel rapporto che, tra cittadini ed forze politiche, si è sempre più ghiacciato. Sono loro a dover essere e sentirsi protagonisti del rilancio.
– Penso che l’unica trasversalità da i partiti debbano ricercare sia quella con le forze degli altri centri del Basso Jonio che andranno al voto il 2006, perché si possano trovare intese programmatiche da portare avanti parallelamente perché uno sviluppo locale è sempre più comprensoriale e sempre meno “paesano”. Penso a liste con programmi comuni e uomini in sintonia ed a campagne elettorali incrociate, un nuovo modo di fare politica non campanilistica.

Una visione nuova con gente nuova, una rottura con il passato ed un’esaltazione delle nuove frontiere, il Circondario come primo punto programmatico di un programma popolare e partecipato, il ritorno ai partiti.
Questo è progressismo, questo il riformismo.
Invito i rappresentanti delle forze politiche del centro-sinistra di Soverato ad organizzare un confronto su questi punti per un rilancio serio dell’azione di sviluppo. Nello stesso tempo pongo qualche domanda:
1) È vero che a Soverato è stata costituita la FED?
2) È vero che il segretario del circolo Gagini della Margherita, Salvatore Gallelli, ha proposto un nome di potenziale candidato a Sindaco?
3) Antonello Gagliardi è di destra o di sinistra?
4) Forza Italia è fedele alla CDL?
5) L’UDC si è disintegrato?
6) I Socialisti dello SDI sono sempre Socialisti?
7) Claudio Rombolà è il candidato di Gianni Calabretta?
8) L’UDEUR del Preside Limardo che ne dice?

Ma secondo Voi, non sarebbe meglio iniziare un dialogo degno del nome? E, soprattutto, condiviso da più di due interlocutori?

Non è mia intenzione polemizzare, ma segnalo che il pericolo di “terzi poli”, che ripeto a livello locale non sarebbe un dramma irrecuperabile, è in agguato nella misura in cui ognuno continua a fare di testa sua. Nella misura in cui sono le forze del centro-sinistra a provocarlo..non perdiamoci in manie di protagonismo con personali e dannose prese di posizione.

Fiducioso in un centro-sinistra “unito” (auspicabile) che sia alternativo ad una allegramente dipinta coalizione (possibile).

Vittorio Sica
Segretario del Circolo Comprensoriale PSDI di Soverato “G.S.” con competenza
per il Basso Jonio Catanzarese

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