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Soverato, giù le mani da piazza Matteotti

Soverato – Non è andata giù a molti l’idea del sindaco e della giunta di rimuovere la vecchia intitolazione di Piazza Matteotti sostituendola con una nuova a Domenico Caminiti. Persona, universalmente riconosciuta, peraltro, come meritevole di dar nome a un sito locale. Ma Ernesto Crea, consigliere comunale e Pino Nucera dell’area socialista promettono battaglia. Per Crea il ricordo di Giacomo Matteotti, vittima della violenza fascista legittimamente dava titolo ad una piazza locale; la sua rimozione è del tutto ingiustificata quanto immeritata. Senza con questo nulla togliere a Domenico Caminiti, persona dotta e squisita nonché autore della prima storia documentata di Soverato dedotta dall’enorme archivio della nobile famiglia Marincola di cui il Caminiti era erede. Crea e Nucera annunciano che già si stanno raccogliendo firme per una petizione avverso l’iniziativa assunta dalla Giunta Comunale mentre è in preparazione una grande manifestazione di valenza regionale atta a difendere la vecchia toponomastica cittadina senza con questo volere escludere nuovi e disponibili spazi per l’Avvocato Caminiti. Abbiamo avvicinato Pino Nucera che in proposito ha espresso le valutazioni che seguono.
“Vorrei chiarire – esordisce Nucera – che non è una disputa qualsiasi. Al contrario è una questione seria. La decisione di Mancini e colleghi di giunta non è solo un’offesa ai socialisti di Soverato, è un colpo portato alla comunità, ai principi fondanti della coscienza civile moderna cioè libertà e democrazia, incarnati dalla figura coraggiosa di Matteotti. Ed è una vile mancanza di riconoscenza verso gli antifascisti soveratesi che negli anni bui si opposero al regime e scelsero di combatterlo, non si piegarono e decisero di lottare per sconfiggerlo.

Ma l’amministrazione comunale non ha il diritto di intestare una piazza a un cittadino soveratese di cui riconosce i meriti ?

Ci sono strade e piazza senza nome. Si poteva quindi benissimo intervenire su una di queste. Il gesto di Mancini e colleghi calpesta ed offende la sensibilità di tutti coloro che ritengono l’antifascismo un valore insopprimibile ed attuale.

Il clima tra maggioranza ed opposizione a Soverato si fa quindi sempre più pesante ?

È il rapporto tra Mancini ed i cittadini che si fa più pesante. In ogni atto amministrativo, ed in genere nell’atteggiamento disinvolto del sindaco, c’è una sottovalutazione costante della necessità di tenere unito il tessuto sociale soveratese. Si creano e si fomentano divisioni. Si prendono misure contrarie alla volontà della maggioranza dei cittadini ed anche al buon senso.

Mi dia qualche esempio

Uno solo, altrimenti dovrei occupare una pagina intera del suo giornale. È notizia fresca che i commissari hanno completato l’analisi delle osservazioni alla variante al piano regolatore. Ci saranno comunque altri passaggi amministrativi prima che divenga effettivo. Questo piano contiene alcune misure con un potenziale distruttivo che se fosse dispiegato comprometterebbe in maniera irreversibile il recupero urbanistico della nostra città. Come si fa, per esempio, ad insistere sull’utilità di costruire un albergo di quattro piani al posto del Quarzo ? Perchè il sindaco non ha tenuto conto del punto di vista dei consiglieri di minoranza e non ha voluto accogliere nessun contributo critico esterno.
Non si governa una città rifiutando sistematicamente di prendere in considerazione l’avviso di una grande parte dei concittadini. Si finisce per diventare un corpo isolato, lontano dai bisogni e dalle aspettative dell’intera collettività.

Comunque il nome della piazza ormai è stato cambiato…

Non è così. Posso assicurarle che piazza Matteotti riprenderà il suo nome. Impiegheremo tutte le nostre energie e organizzeremo una grande manifestazione. Contiamo di moltiplicare le iniziative affinché anche al parlamento e al consiglio regionale giunga l’eco di questo grave atto. È una questione di principio su cui non si può transigere.

Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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