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L'edilizia scolastica e il bilancio della provincia

Le cronache riferiscono di una sostanziale riduzione degli impegni finanziari della Amministrazione Provinciale di Catanzaro rispetto ai programmi di edilizia scolastica nel nostro comprensorio. Così tutte le scuole di competenza della Provincia – e cioè gli Istituti di istruzione secondaria di 2° grado – dovranno continuare a lavorare nelle condizioni di precarietà a tutti note e che erano state oggetto di solenni impegni soprattutto in campagna elettorale. L’ampliamento del Liceo Scientifico non riguarderà la totalità del progetto generale esecutivo ( 25 aule, laboratori, uffici, auditorium e palestra); non saranno realizzati i completamenti dell’Istituto Alberghiero con il Convitto, dell’Istituto Tecnico Commerciale e dell’Istituto Tecnico per Geometri; non sarà costruita la nuova sede dell’Istituto Professionale di S.Andrea. Il Presidente Traversa e l’assessore Mirarchi, (non per la delega a lui assegnata, ma per essere l’unico membro della Giunta Provinciale del nostro territorio) ci verranno a spiegare che la riduzione dei programmi di investimenti è l’effetto della legge finanziaria che prevede minori trasferimenti di risorse agli Enti Locali, i quali pertanto sono costretti a rivedere i loro programmi restringendo gli impegni finanziari previsti. Tralasciando il rilievo che il governo di centro destra si è ormai caratterizzato per una politica di chiusura rispetto alle attese e alle prospettive di sostegno degli Enti Locali per i loro interventi in materia di servizi fondamentali, non si può dimenticare che per l’edilizia scolastica sono state emanate specifiche norme che prevedono la ripartizione tra le regioni di fondi da assegnare agli enti locali per gli interventi di rispettiva competenza. Per quanto riguarda la Calabria il Decreto ministeriale 21 aprile 2001 n. 23.ha previsto una assegnazione di fondi per £. 46.833.300.000, mentre il D.M.30 ottobre 2003 all’art.3 prevede un’assegnazione di €. 7.551.365,00 e all’art. 4 di €. 23.854.702,00 e all’art.7 indica alle regioni come criterio per la programmazione degli interventi quello “della celerità d’esecuzione degli stessi, con particolare riguardo alla sussistenza di progettazione esecutiva e disponibilità delle aree nonché all’assenza di vincoli di carattere normativo”, condizioni tutte presenti nella situazione di Soverato dove le aree con i relativi progetti esecutivi sono a disposizione della Provincia. L’art.8 dello stesso D.M. 30 ot. 2003 conferma “in quanto compatibili con il presente provvedimento, ogni altra disposizione, modalità, termine, indirizzo, finalità o criterio contemplati nei precedenti decreti 18 aprile 1996, n. 152 e 6 settembre 1999, nonché 8 giugno 1998, 6 aprile 2000 e 23 aprile 2001 indicati nelle premesse, che integralmente vengono richiamate nel presente dispositivo.” La domanda, a questo punto, è: che cosa ha disposto la giunta Chiaravalloti per la programmazione dei fondi del 2001 e di quelli del 2003? E ancora: il presidente Traversa si è accorto di queste assegnazioni alla regione Calabria e quali iniziative ha assunto per partecipare alla ripartizione a livello regionale? I cittadini del Soveratese dovrebbero essere informati.

Gerardo Pagano

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