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Soverato. Turismo di qualità volano di sviluppo

Il tema di un convegno promosso dalla fondazione Marincola-Politi
TURISMO DI QUALITÀ VOLANO DI SVILUPPO
Predisposti tre progetti, tra cui un master in managemente ed economia

Soverato – Per parlare di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale, ambientale e professionale della Calabria, la fondazione Marincola Politi ha scelto la suggestiva sede del cortile dell’Istituto Salesiano di Soverato. E così lo splendido panorama insieme alla circostanza che il dibattito si stesse tenendo nel cortile del liceo classico di Soverato ha fatto da leit motiv all’intera manifestazione. I lavori introdotti e coordinati da Francesco Barbieri, responsabile delle relazioni esterne della fondazione Marincola Politi si sono avvalsi del contributo di autorevoli tecnici e politici. Fra questi Vincenzo Falcone, sottosegretario programmazione fondi comunitari della Regione Calabria il quale, dopo avere evidenziato uno degli aspetti più significativi della nostra terra, ovvero quello di essere un insieme di culture, ha spiegato come il POR Calabria non sia il solo strumento finanziario dal quale attingere le risorse per valorizzare il settore turistico, ma come ne esistano anche altri. Falcone non ha mancato di accennare al contratto di programma per il rilancio del basso jonio attualmente sotto la lente della Regione Calabria che vorrebbe fare di esso il progetto volano di sviluppo del territorio del soveratese. Il presidente della fondazione Marincola, Antonio Marincola Politi, dopo avere rivendicato e riaffermato la totale autonomia della fondazione da lui presieduta e descritto le attività e gli obiettivi portati avanti da quest’ultima ha rilevato come sia “essenziale che la Calabria ritrovi e riscopra se stessa per potersi preparare ad accogliere gli stessi calabresi ancora prima di un turismo internazionale difficilmente adattabile ai nostri standard ricettivi dequalificati ed approssimati” e come allo stato la Calabria fruisca “soltanto di un’utenza episodica, costituita dal solo e pigro viaggiatore”. Ecco perché per Marincola “si potrà parlare di turismo calabrese soltanto nel momento in cui la Calabria si sarà fatta fretta per mostrarsi in grado di produrre ed offrire se stessa nell’ambito della sua cultura, delle sue risorse naturali, del suo paesaggio, del suo cibo, delle sue opere d’arte etc.”. In questo senso la Fondazione Marincola Politi ha predisposto tre progetti: un master di “Management ed economia del turismo” in collaborazione con la Facoltà di Economia dell’Università della Sapienza di Roma; una operazione estesa in tutto il territorio calabrese con la finalità di redigere un appassionato censimento dei beni culturali sparsi su tutto il territorio; un’iniziativa di “investire nel patrimonio culturale calabrese” attraverso l’offerta di somme anche irrisorie che sarà “un mezzo concreto per aiutare la fondazione a contribuire alla manutenzione, alla catalogazione ed alla pubblicizzazione del patrimonio culturale dell’intera Calabria”.
Dopo il Presidente della fondazione è intervenuto Maurizio Minervini, docente all’Accademia di bella arti di Catanzaro il quale ha dato risalto ad alcuni aspetti spesso trascurati che potrebbero incentivare la domanda di turismo nella nostra regione. Ad esempio i 400 piccoli paesi pieni di tradizioni e cultura, sicuro riferimento per coloro che intendono vivere la propria esperienza di turismo in Calabria in maniera sana e distensiva. Facendo riferimento a Langhe e Chianti, Minervini ha chiuso il suo intervento sottolineando come si fa buon turismo dove anche la gente residente vive bene. E si sta bene, ha precisato il docente dell’accademia, quando l’ambiente è sano e incontaminato. In qualcuno degli ascoltatori questa affermazione ha fatto venire in mente i momenti di difficoltà che vivono i residenti in posti ad alta densità di visitatori che si concentrano in pochi giorni della stagione turistica e poi svaniscono nel nulla.
Beniamino Donnici, assessore al turismo ha rilevato come nella sua ancora breve esperienza di assessore regionale si sia trovato ad ascoltare, durante i convegni, interessanti analisi da parte di operatori ed esperti del settore. Nonostante ciò, ha osservato l’esponente politico, il turismo in Calabria non decolla. Il motivo probabilmente, secondo l’assessore regionale al turismo, è da attribuire alla mancanza di una politica organica che metta in rete le risorse turistiche della Calabria. Ecco perché per Donnici è necessario che tutti comprendano che abbiamo un prodotto di qualità da valorizzare: dai politici agli operatori. Un prodotto che merita una politica mirata come potrebbe essere quella di riqualificazione dei centri storici. Donnici in conclusione ha citato le recenti dichiarazioni del presidente della Feralberghi di Calabria, il quale ha fatto un appello ad un’azione mirata a riempire le strutture ricettive che rimangono per troppi giorni all’anno vuote nella nostra regione piuttosto che pensare di costruire nuovi alberghi. Un messaggio, si è ben capito, che l’assessore al turismo non trascurerà di tenere nel dovuto conto. In conclusione Pino Soriero, già viceministro ai trasporti del Governo Prodi, ha apprezzato l’iniziativa della fondazione e soprattutto la volontà di questa di promuovere un Master in Management ed Economia del turismo. Un corso che servirà a formare le risorse umane del settore turistico di cui la nostra terra necessita insieme alle varie infrastrutture di cui egli durante il suo mandato di governo si era impegnato a promuovere e che ancora non sono state completate come la trasversale delle Serre e il Porto di Satriano. Infine la parola è passata ad un operatore del settore, Mimmo Loiero editore di Guida Blu il quale ha portato la sua testimonianza dopo avere spiegato l’importanza di riscoprire i tesori artistico-culturali della nostra Calabria di cui spesso si ignora l’esistenza. Gli ultimi interventi sono stati quelli della Prof. ssa Michela Mantovani, docente della Sapienzae e del Prof. Attilio Celant, Preside della Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma giunti in ritardo per un contrattempo. I due cattedratici hanno come da programma rispettivamente illustrato il progetto della fondazione “Adotta il bene culturale tuo amico” e il Master in “Management ed Economia del turismo”

Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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