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Soverato. La tabella di marcia dell'Unione

Soverato – Il primo incontro del 2006 de “L’Unione Progetto per Soverato” si è tenuto nella sede dei Democratici di sinistra di Soverato, sabato scorso. È stata, in buona sostanza, una riunione operativa organizzata dopo le primarie del 18 dicembre per discutere delle prime azioni da intraprendere finalizzate alla stesura definitiva del programma elettorale e per la messa in campo di una squadra pronta ad affrontare le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. Ha introdotto i lavori il segreterio locale dei D.s. Mimmo Loiero che ha lasciato la parola al candidato a sindaco Claudio Rombolà, accolto da un applauso. Quest’ultimo innanzi ad una affollata assemblea ha sottolineato il successo di partecipazione delle primarie interpretandolo positivamente come segno della volontà dei cittadini di essere presenti alle scelte politiche. Quindi ha ricordato le regole operative che “L’Unione Progetto per Soverato” si è data ed ha elencato i primi atti da compiere. Innanzitutto, secondo Rombolà, entro febbraio sarebbe opportuno procedere al completamento del programma da sottoporre agli elettori. Un programma che dovrà tenere nel debito conto le priorità indicate dai cittadini con il voto delle primarie. Quanto alla individuazione dei nominativi che faranno parte della lista, per il candidato a sindaco de “L’Unione Progetto per Soverato”, è opportuno arrivare ad esse molto prima delle scadenze previste dalla legge, così da poter dare un segnale alla comunità soveratese di svolta e di cambiamento. Sulle modalità di individuazione delle candidature a consigliere si sono registrate diverse voci. Pietro Melia, dopo avere portato il saluto in qualità di portavoce de “L’unità Socialista” all’assemblea, si è dichiarato scettico su eventuali procedure di selezione dei candidati a consigliere attraverso l’assemblearismo, rivendicando pari dignità di ciascun partito della coalizione de “L’Unione progetto per Soverato” nella composizione della lista. A Melia ha subito ribattuto Rocco Paparazzo di Rifondazione Comunista che ha ricordato le regole già stabilite secondo le quali sarà l’assemblea a decidere i candidati. Di queste si è fatto garante Mimmo Loiero evidenziando come i dettami che hanno portato alla nascita dell’”Unione Progetto per Soverato” sono stati condivisi da tutti e pertanto non ha più alcun senso discutere nuovamente. Sarà dunque l’assemblea a decidere i componenti della lista e non i partiti, come nel suo intervento ha rimarcato Tommaso Lupo. “Non mi appartiene – ha detto Lupo – e non appartiene alla politica stare insieme solo per vincere, dimenticando che l’obiettivo primario è quello di impegnarsi per amministrare bene la città. Chi ha pensato che – ha concluso – bisogna sommarsi per vincere non ha interpretato nel modo giusto lo spirito che anima “L’Unione Progetto per Soverato”. Applausi per Franco Caruso, candidato alle primarie, quando ha dichiarato che “è dovere di tutti adoperarsi per trovare la soluzione migliore ad ogni questione legata all’obiettivo di amministrare al meglio la città. Ed è altrettanto dovere di tutti noi – ha concluso – rispettare la volontà della maggioranza anche quando questa non dovesse coincidere con la nostra”. Infine, si sono registrati altri interventi, fra questi Gaetano Mocciaro, Francesco Vaccaro e Mariella Alecci. Ha introdotto una novità nel dibattito Mimmo Tirinato il quale, dopo avere evidenziato il grande successo ottenuto da Claudio Rombolà alle primarie che lo hanno legittimato leader de “L’Unione”, ha proposto di procedere allo stesso modo per la selezione delle candidature a consigliere. “Perché affidarsi ad un’assemblea – ha concluso Tirinato – ridimensionando di fatto quella che è stata la grande partecipazione popolare delle primarie? “

Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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