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Soverato. Risparmi energetici: Famiglie un po' cicale e un po' formiche

“C’era una volta una cicala e una formica… “ Inizia così un noto racconto che fa venire alla mente le casalinghe della nostra terra tutte prese in questi giorni a combattere contro il freddo e al tempo stesso a seguire i consigli che arrivano dal Governo per il risparmio energetico.
Ma quante casalinghe di Soverato e dintorni hanno seguito i consigli del ministro delle attività produttive Claudio Scajola per il risparmio di elettricità e gas? Abbiamo provato a chiederlo ad un po’ di esse. Il numero delle intervistate non è stato molto alto e quindi non ci consente di fare una analisi statistica dotata di criteri di veridicità piena. Una certa tendenza, però, è possibile individuarla.
Per rispondere distinguiamo in due parti i suggerimenti di Scajola, inserendo da una parte i consigli che sono stati seguiti e dall’altra quelli che non sono riusciti ad ottenere successo. Quanto ai primi ovvero quelli di non coprire termosifoni, di tenere le finestre chiuse quando è acceso il riscaldamento, di usare i coperchi durante la cottura, di utilizzare pentole a pressione, di non tenere accese le lampadine inutilmente, di non avviare la lavatrice quando e a pieno carico e non lavare oltre i 60 gradi, bisogna sottolineare come spiegano le donne al comando delle faccende domestiche, che si tratta di accorgimenti che di norma esse adottano. Pertanto gli inviti di Scajola, a quanto pare, non hanno prodotto grandi cambiamenti nelle loro abitudini. Discorso diverso invece per quanto riguarda i suggerimenti di preferire la doccia al bagno, di regolare la temperatura dello scaldino elettrico non oltre i 60 gradi, di sostituire le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo, di usare il forno alla giusta temperatura ed effettuare il preriscaldamento solo quanto necessario nonché di non aprirlo frequentemente durante la cottura, di spegnere tv e videoregistratori quando non si usano senza lasciare accesa la spia rossa di stand by. Queste ultime sono abitudini che non è facile cambiare. Quanti capofamiglia, arrivati stanchi a casa dal lavoro, sarebbero disposti dietro suggerimento della moglie a rinunciare ad un bagno caldo e rilassante preferendo la doccia? E quanti penserebbero che la tv non è realmente spenta se ancora quella lucina rossa dello stand by è ben in evidenza? E ancora: quante resisterebbero alla tentazione di aprire il forno per vedere a che punto è il piatto da servire? Insomma quanto ai consumi, dalle risposte ottenute è il caso di dire che le famiglie del soveratese, sembrano un po’ formiche e un po’ cicale. E Scajola? Buttiamo una cifra: contento al 50% .

Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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