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Soverato elezioni: intervista a Claudio Rombolà

Intervista a Claudio Rombolà candidato a sindaco del centrosinistra Progetto per Soverato 

Come valuta questo avvio di campagna elettorale?

Ancora non è entrata nel vivo del confronto vero delle idee, dei programmi e della visione che ciascuna lista ha per lo sviluppo e la vivibilità della nostra città. Avverto però le avvisaglie di tentativi che tentano di spostare il confronto su terreni che nulla hanno a che fare con le proposte di risoluzione dei problemi di questa città e dei suoi cittadini. Mi riferisco alla dichiarata volontà di Mancini di non volersi confrontare con noi e alla posizione di Soverato Futura che, invece di argomentare sui programmi, si ostina a sferrare attacchi e pronunciare improperi, spesso scendendo anche nell’offesa personale. Non voglio giudicare tali atteggiamenti, che non mi sono consoni, e ribadisco la mia ferma volontà di discutere dei programmi e dei valori a cui ci si ispira.
Ho visto fino a qualche momento fa, su una televisione locale, un confronto di tre giovani che si richiamano ai tre schieramenti e credo che lo loro pacatezza e l’intelligenza delle loro proposte sia di insegnamento a noi politici adulti che, probabilmente, informiamo i nostri atteggiamenti a rancori personali e vecchi astii. Non credo che una libera e consapevole scelta da parte dei Cittadini possa avvenire in un contesto in cui, piuttosto che veder trattare dei loro problemi, si somministrano veleni e insulti.
Faccio fortemente un appello affinché la campagna elettorale sia rispettosa del diritto dei cittadini di conoscere e capire al fine di poter liberamente operare la propria scelta elettorale.

In che termini è garantita la rappresentatività delle forze all’interno del centrosinistra?

Il Centrosinistra – Progetto per Soverato ha come luogo di riferimento politico e decisionale l’assemblea generale degli aderenti. Anche la lista, dopo il programma, è stata approvata dall’assemblea, peraltro all’unanimità. Essa, evidentemente, si è posta il problema della partecipazione alla realizzazione del progetto come un’esigenza. Esigenza di veder rappresantata, all’interno di uno schieramento unitario, la ricchezza di tutte le diverse anime che, ispirate ai valori del centrosinistra, hanno partecipato e condiviso la costruzione del progetto stesso. Quindi non sigle o simboli ma le aree politiche e culturali che compongono il centrosinistra: quella della sinistra, della sinistra riformista e del cattolicesimo democratico, insieme, ovviamente, con tanti cittadini che, pur non iscritti ai partiti, condividono i valori fondamentali della solidarietà, della tutela dell’ambiente e della voglia di costruire una comunità locale nella quale prevalgano doveri e diritti uguali per tutti.

E per quanto riguarda i socialisti?

L’area socialista è ben rappresentata all’interno della lista e dell’assemblea e ne siamo orgogliosi. Se lei vuol riferirsi alla polemica innescata sui giornali, alla quale, come le ho detto, non intendo partecipare, le dico che non credo che ci si possa qualificare socialisti solo se iscritti ai vari partiti o sigle, peraltro di difficile identificazione e in continua trasformazione. È irriguardoso nei confronti di tutti quelli che si richiamano ai valori del socialismo.
Per quanto riguarda la posizione dei socialisti della lista Soverato Futura, ribadisco, e spero di non dover più tornare sull’argomento, che semplicemente essi, o almeno i loro rappresentanti, non hanno condiviso, e lo hanno più volte dichiarato, i metodi e le regole che ci eravamo dati nella costruzione del Progetto per Soverato. Hanno piena legittimità di pensarla diversamente, mi spiace che per questo non siano con noi, ma sono contento che siano presenti nella competizione elettorale con le loro idee e le loro proposte.
Abbiamo cercato di unire tutto il centrosinistra e, in fondo, abbiamo fatto meglio di tante altre realtà dove le divisioni sono sicuramente più accentuate. Io ho spesso pensato, in questi mesi, al dopo 29 maggio e alla responsabilità che avremo se dovessimo essere scelti par governare Soverato. E ho pensato, condiviso dall’assemblea tutta, che il processo unitario dovesse essere veramente tale per poter amministrare questa città.
Da domani spero che si possa parlare di programmi.

Fabio Guarna

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