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Soverato, sapore di sale, di mare e … pizza

Soverato –  Il menù classico dell’estate è quello della pizza, accompagnata da una buona birra. La pizza schernita dai tedeschi durante il mondiale e che invece non è stata valorizzata nella sua “combine” con la bevanda tradizionalmente dei paesi nordici. Ma a guerra finita, diceva Montanelli, ai nemici bisogna stringere la mano. E così parliamo di pizza, dimenticando e perdonando i tedeschi, ma soprattutto soffermiamoci su quanto pesa sulle nostre tasche la pizza. E se Gino Paoli cantava in uno storico pezzo degli anni ‘60, “sapore di sale, sapore di mare” a Soverato, paese costiero, però, bisognerebbe aggiungere “sapore di pizza”. E sì, perché la cittadina jonica ha dalla sua anche questa caratteristica. Tanti vacanzieri, infatti, non mancano di affollare le pizzerie affidando alla margherita, alla quattro stagioni, alla capricciosa, alla mozzarella di bufala e via di seguito la loro cena. Senza dimenticare altre specialità, –  racconta  un habitué delle pizzerie – come la pizza alla calabrese, piccante e ottima compagna della birra. Ad affollare le pizzerie non sono solo i vacanzieri naturalmente. Anche gli abitanti del comprensorio e i residenti non mancano di fare una puntatina in pizzeria. Ma quanto costa una pizza a Soverato? I prezzi naturalmente variano per ogni locale. C’è chi punta sulle specialità e tiene basso il prezzo della classica margherità e chi invece oltre alla pizza offre agli ospiti qualche stuzzichino in attesa dell’arrivo dell’ordinazione.  Quest’ultimo è un elemento da non sottovalutare. Infatti, l’eccessivo affollamento degli esercizi ristorativi, durante l’alta stagione, produce un rallentamento del servizio in sala, a cui in genere si pone rimedio con l’utilizzo di altro personale. Ma, per chi non ama attendere troppo, c’è la pizza d’asporto o al taglio. I tempi sono più rapidi con il vantaggio di poter gustare le prelibatezze comodamente a casa. Insomma tante novità e tanti prezzi. Un modo per orientarsi sulle tendenze generali dei costi è quello di prendere a riferimento la classica “pizza margherita”. Questa, dal condimento semplice (pelati, mozzarella, qualche foglia di basilico, origano e olio di oliva) è una delle più economiche del menù e si parte da essa. Il suo costo oscilla dai quattro ai cinque euro. Ma se si decide di scegliere altro come ad es. quelle pizze particolari con rucola, mozzarella di bufala, vongole, formaggio parmigiano a scaglie e pomodorini o altri intingoli in questo caso il costo comincia a  diventare davvero proibitivo e portare una famiglia di quattro persone in pizzeria diventa un lusso. Una curiosità: al dopo pizza, è divenuta consuetudine, si accompagna il gelato. Di gelaterie Soverato non manca. Anche lì i prezzi sono generalmente accessibili fin quando ci si ferma a cono o brioche farcita di gelato. Diverso e maggiore il costo delle altre specialità o combinazioni. In questo caso, però, merita osservare che il consumo di una coppa gigante sostituisce, spiegano coloro che stanno attenti alle calorie, a tutti gli effetti una congrua cena.

Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)

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