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Schillacium, nulla di fatto

Il consiglio comunale rinvia la delega al sindaco per l’assemblea societaria

SCHILLACIUM, NULLA DI FATTO

Approvata la delibera di giunta del 30 giugno

Dopo avere accennato ad alcune questioni legate al settore della sanità (riorganizzazione degli ospedali di Soverato e Chiaravalle), il consiglio comunale ha avuto inizio con una serie di interrogazioni richieste dal consigliere di minoranza, Antonello Gagliardi. In particolare l’esponente politico ha sollecitato la maggioranza ad attivarsi per l’istituzione del difensore civico, quindi ha invitato, rivolgendosi all’assessore alla cultura Sonia Munizzi, ad avere più attenzione per l’Osservatorio Falcone-Borsellino, un’associazione che opera da tanti anni portando avanti una serie di iniziative per sensibilizzare i cittadini alla Cultura della legalità. Gagliardi infine ha fatto riferimento a vecchie questioni che lo avevano portato a fare delle interrogazioni nello scorso aprile e per le quali non ha ricevuto risposta. Il sindaco Raffaele Mancini, rispondendo alle interrogazioni, ha dapprima precisato che non intende intervenire su interrogazioni per atti che riguardano la precedente consiliatura e su quelle che riguardano strettamente la gestione dell’Ente (attività dei dirigenti). Mancini ha infatti dichiarato di voler rispondere su interrogazioni che riguardano atti di gestione e controllo. Sul difensore civico il primo cittadino ha chiarito che si tratta di una figura indispensabile che verrà istituita quando saranno risolti alcuni problemi logistici in modo da poter assegnare all’interno di Palazzo di città un uffico preposto. Claudio Rombolà, capogruppo della minoranza ha stigmatizzato le affermazioni del sindaco e ha ricordato una interrogazione formulata per iscritto il 19 luglio scorso sui lavori in Via Martin Luther King. Il sindaco ha quindi ritenuto di rispondere, anche se le sue risposte non hanno soddisfatto la minoranza al punto che Calabretta ha solo riconosciuto al sindaco un timido tentativo di risolvere il problema. Intanto era presente in aula il presidente dell’Osservatorio, Carlo Mellea, il quale dopo avere osservato che sulla sua associazione non era stato dichiarato nulla da parte della maggioranza, si è avvicinato ai giornalisti e ha dichiarato che l’effetto della completa disattenzione da parte dell’amministrazione comporta “di proporre le sue attività in altre città come Locri e Catanzaro”. Uno il punto discusso all’ordine del giorno passato a maggioranza che ha riguardato una ratifica di delibera di Giunta del 30 giugno avente ad oggetto la seconda variazione di bilancio. Il punto più importante, che riguardava l’autorizzazione al sindaco o a un suo delegato a rappresentare il Comune nell’assemblea straordinaria dei soci della Schillacium è stato ritirato per essere aggiornato, per un vizio formale in quanto l’assemblea dei soci della Schillacium si era già svolta.

Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)

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