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Ospedale: la parola a Clericò

Ospedale di Soverato Ilclima che si respirava prima dell’inizio del confronto con il direttore generale dell’As 7, Pasquale Clericò pronto ad illustrare il nuovo atto di riorganizzazione dei nosocomi di Chiaravalle e Soverato, era complessivamente favorevole alle scelte aziendali. Nessuno dei sindaci, politici e medici presenti nella sala consiliare sembrava particolarmente agitato. Questa sensazione dopo il dibattito nonostante qualche ragionevole perplessità emersa trova conferma. I lavori sono stati introdotti da Claudio Rombolà capogruppo della minoranza soveratese che ha promosso l’incontro; il quale ha ringraziato tutti e spiegato le ragioni dell’iniziativa. Un incontro promosso dopo un episodio di malasanità verificatosi durante l’estate che ha spinto il gruppo di minoranza ad interessarsi del problema sanità che fu portato in consiglio comunale senza però trovare convergenza. Rombolà ha quindi dato la parola a Nino Bruno sindaco di Chiaravalle il quale dopo essersi complimentato per l’iniziativa che serve a far ragionare in termini comprensoriali in tema di sanità, ha commentato l’atto aziendale giudicandolo positivamente. Un giudizio che è sembrato a molti senza se e senza ma. Quindi i dg dell’As 7, Clericò, ha premesso che la redazione dell’atto aziendale è stato sempre ispirato dal principio della partecipazione e del confronto, ragion per cui si è dichiarato particolarmente favorevole ad iniziative come quella in corso in cui gli viene offerta la possibilità di fornire pubblicamente chiarimenti ed affrontare osservazioni. Clericò, ha quindi illustrato il percorso che l’As 7 ha effettuato per la redazione dell’atto aziendale «garantito – ha detto Clericò – da grande trasparenza come testimonia la pubblicazione su internet dell’atto e la notifica tramite sms ai circa 2000 dipendenti che l’atto era consultabile sulla rete delle reti». Infine il dg ha spiegato come l’atto aziendale sia coerente alle linee guida del piano sanitario regionale e come lo stesso atto rappresenti il tassello di un progetto di riforma della sanità in Calabria in via di evoluzione finalizzato al miglioramento sei servizi. Scendendo nello specifico e fornendo numerosi esempi Clericò infine ha spiegato come l’atto aziendale sia ispirato a rendere un unico complesso i presidi ospedalieri di Chiaravalle e Soverato. Sulle linee guida regionali Clericò ha fatto capire che possono essere discutibili ma che certamente non possono essere disattese. Dopo l’intervento del direttore generale dell’As 7, Clericò si é aperto un articolato dibattito durante il quale si sono registrati gli interventi di diversi sindaci, medici che hanno offerto spunti di riflessione particolarmente interessanti e seguiti con molta attenzione dal dg. Le conclusioni del dibattito le ha tratte il sindaco di Girifalco, Mario Deonofrio, componente del comitato ristretto dei sindaci.

Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)

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