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L'esecutivo istituisce i parcheggi a pagamento

Soverato – Era stato riportato qualche giorno addietro su queste colonne (Il Quotidiano della Calabria, ndr di SN) che per l’istituzione delle aree da adibire a parcheggi a pagamento molto probabilmente sarebbe stata sufficiente una deliberazione della giunta comunale. Una indiscrezione che arrivava da una fonte accreditata e che oggi trova conferma, sebbene non sia la stessa fonte a preoccuparsi di diffonderla.

Infatti, – ormai il fatto è divenuto notorio -, la giunta comunale, nell’ultima riunione ha stabilito il nuovo piano di riassetto della viabilità cittadina. Si tratta di una decisione che, fra le altre cose, potrebbe garantire alle casse comunali maggiori incassi. Sulla legittimità  della richiesta di pagamento  per la sosta dei veicoli si è recentemente occupata la Corte costituzionale con una ordinanza (esattamente la n. 66 del 29/01/2005) consultabile su internet all’indirizzo web Overlex. In apertura della pagina web è possibile leggere l’estratto dell’ordinanza che afferma: “Non contrastano con la Costituzione le norme (art. 2, comma 1, lett. a, l. delega n. 190 del 1991; art. 7, comma 1, lett. f d.lgs. n. 285 del 1992) che consentono di subordinare la sosta dei veicoli al pagamento di una somma di denaro. Nel rigettare la questione di legittimità costituzionale sollevata sotto diversi profili, la Corte ha precisato che: le limitazioni al movimento della popolazione sono giustificate in funzione di altri interessi pubblici egualmente meritevoli di tutela, quali quelli attinenti al buon regime della cosa pubblica (art. 16 Cost.); il pagamento è configurabile come corrispettivo di una utilizzazione particolare della strada, rimessa ad una scelta dell’utente non priva di alternative, con la conseguenza che non può individuarsi una prestazione patrimoniale imposta garantita dall’art. 23 Cost.; infine, è inammissibile la questione proposta in riferimento all’art. 3 Cost. sul rilievo astratto e ipotetico che, nell’accesso ad un servizio pubblico quale la strada, sarebbero privilegiati i cittadini con maggiori capacità economiche”.

Fabio Guarna (Fonte il Quotidiano della Calabria)

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