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Soverato, finanziaria: i cittadini si interrogano

SOVERATO – Cosa decideranno di fare gli amministratori soveratesi per la finanza pubblica dopo il varo della bozza della legge finanziaria che prevede diverse e nuove misure per la gestione economica degli enti locali? È un interrogativo che comincia a circolare nella cittadinanza, al quale bisognerà prima o poi dare una risposta. Le misure fiscali previste consentono l’introduzione di nuove imposte e tasse.


Ne citiamo due. La prima detta “imposta di scopo” consente di attingere dalle tasche dei cittadini una parte di spese destinate alla realizzazione di specifiche opere pubbliche. In sostanza, il Comune, potrà farsi finanziare nel limite del 30% dell’importo complessivo dell’opera da costruire, direttamente dalle sacche dei soveratesi. Per le modalità di calcolo dell’importo dovuto, si fa riferimento alla disciplina dell’Ici. È prevista però la possibilità di chiedere la restituzione di quanto versato nel caso entro due anni non venga avviata l’opera sovvenzionata. Una richiesta di rimborso da effettuarsi entro cinque anni dal versamento. L’altro contributo che le amministrazioni locali potranno chiedere è quello relativo al soggiorno dei non residenti. In pratica è previsto per coloro che alloggiano temporaneamente in strutture ricettive una tassa (detta appunto tassa di soggiorno) non superiore ai 5 euro. Si tratta naturalmente di un tributo che potrebbe scoraggiare i turisti a venire a trascorrere le vacanze nella cittadina jonica, ma che porterebbe molti introiti nelle casse comunali. In questo caso per l’amministrazione comunale contare su un buon numero di posti letto sarebbe utile, a condizione che essi vengano utilizzati.
La tassa, infatti è sul soggiorno e le stagioni c.d. morte, non produrrebbero alcun reddito per le casse comunali. Le entrate per l’ente grazie a questa tassa potrebbero infine rivelarsi un interessante indice per valutare la reale vocazione turistica della cittadina ionica.

Fabio Guarna (Fonte: il Quotidiano della Calabria)

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