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Satriano, si parla del convegno di Soriero sul Porto

Tavolo dei relatoriSATRIANO – Il Porto di Satriano o se qualcuno lo preferisce “il porto di Satriano e Soverato” rappresenta un’occasione unica per lo sviluppo del territorio. E anche se sembra difficile che il progetto possa essere eseguito in tempi brevi c’è chi come l’ex sottosegretario del Governo Prodi degli anni ’90, Giuseppe Soriero, satrianese doc, non molla e continua a crederci. Del resto, Giuseppe Soriero, non è nuovo a battaglie di questo genere per la creazione delle infrastrutture di quello che è stato per tantissimi anni il suo collegio e, a quanto pare, ancora nelle sue aspirazioni è rimasto. Ricordate quando nel suo manifesto elettorale che campeggiava durante le politiche del 2001 era ritratto mentre mostrava i piloni della trasversale delle serre e diceva “lo sviluppo è avviato”? Ebbene dopo tanti anni cominciano a tagliarsi tanti nastri e il solito Soriero con instancabile determinazione non manca mai. Va comunque evidenziato che a proposito di opere in costruzione o già pronte per l’uso, l’attribuzione di meriti ai rappresentanti del centrosinistra o del centrodestra è questione che riguarda poco i cittadini, soprattutto quelli distanti dalle vicende politiche. Vero è del resto, che il Ministro Tonino Di Pietro, appena qualche mese fa, invitato dall’Anas e sceso da Roma per inaugurare il tanto atteso ponte di Davoli   aveva con apprezzabile fair-play, dichiarato che il successo di tante iniziative non ha colore politico e parte da parecchi anni indietro. Come dire per ognuno c’è del merito e – aggiungiamo noi –  demerito. Ma tornando al porto, è sempre Soriero che non molla. Lo ha fatto recentemente organizzando un’iniziativa a Satriano Marina con tanto di pubblico e rappresentanze istituzionali. Un successo di interesse, ma anche come al solito accade nella nostra Calabria, un coro di reazioni: entusiastiche e meno entusiastiche. “hai visto quanta gente!!”, “c’erano tanti sindaci”, “sai da quanti anni si parla del porto?”, “Il porto non si farà mai”, “non ci sono i soldi”, “mancano i privati”, “è un’iniziativa politica perché tra poco si vota a Satriano” etc. etc. I soliti commenti e le solite querelle. Ma Soriero non abbandona. Chi si ferma è perduto diceva qualcuno. Chi invece sembra bloccarsi è, se non si continuerà a credere di poter realizzare il porto di Satriano, lo sviluppo. Perché sinora sembrano quasi tutti d’accordo nel ritenere che il Porto di Satriano potrebbe rappresentare il volano dello sviluppo economico locale. Una crescita che potrebbe attirare in futuro (e forse siamo sognatori)  tanti privati pronti a sostenere iniziative che non siano, si spera, le solite colate di cemento..

Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)

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