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Sondaggio di Soverato News. Da Il Quotidiano

Articolo de Il Quotidiano della Calabria Il sondaggio sul sito Soverato News in vista delle comunali a Satriano
CONURBAZIONE: DIBATTITO APERTO

SOVERATO – Fare di Soverato e Satriano un unico comune è un’idea  che in quest’ultimo periodo è al centro di un dibattito spinto dallo storico Ulderico Nisticò e che ha trovato il supporto in un sito amatoriale (www.soveratonews.com) che ha promosso al riguardo un sondaggio che si è appena concluso. Il rilevamento consente a coloro che partecipano di esprimere la propria opinione su argomenti di attualità. Il sondaggio, come spiegano da Soverato News (www.soveratonews.com), il sito promotore della ricerca non ha valore statistico, perché si tratta di una rilevazione che non ha alla base un campione elaborato con criteri di scientificità statistica, permette però a coloro che partecipano di esprimere la propria opinione su argomenti di attualità.  La domanda che il sito poneva ai visitatori era: ” cosa ne pensate della possibilita’ di rendere Satriano e Soverato un unico Comune?” e stabiliva 3 possibili risposte: sono favorevole; non sono favorevole; i tempi non sono ancora maturi. Si sono registrate più di 100 risposte che hanno registrato una netta percentuale favorevole all’unificazione dei due comuni pari al 65%, contrari il 24% mentre circa l’11% ha ritenuto che i tempi per unire Satriano e Soverato  non sono ancora maturi. V’è da rilevare che al sondaggio ha risposto  anche un autorevole esponente politico e si tratta di un’opinione che in un eventuale processo di accorpamento dei due comuni potrebbe essere considerata di notevole se non addirittura indispensabile influenza. Alla luce di questi dati è facile pensare che l’argomento potrebbe trovare molto interesse in vista della prossima campagna elettorale per il rinnovo del civico consesso satrianese anche se bisogna rilevare, nonostante gli appelli dall’emittente telejonio dello storico Ulderico Nisticò ai candidati a sindaci di esprimersi in materia, poco o nulla è stato dichiarato ad eccezione del candidato Michele Drosi che su queste colonne, prima dell’appello pubblico di Nisticò aveva fiaccamente  manifestato la sua opinione sull’argomento. Diciamo fiaccamente facendo riferimento all’interrogativo di Nisticò, perché Drosi aveva dichiarato di essere favorevole in linea generale ad una gestione in comune dei servizi e delle iniziative fra Satriano e Soverato ma non si era espresso, come pretende oggi Ulderico Nisticò (ovvero senza se e senza ma) se intende procedere in caso di vittoria a promuovere un processo di unificazione delle due realtà territoriali. Per gli altri candidati a primo cittadino di Satriano invece bocche cucite, forse perché gli aspiranti sindaci sono troppo presi in questi giorni ad allestire la lista da presentare entro fine aprile. In ogni modo, sul tema della conurbazione v’è da rilevare che un antesignano dell’iniziativa di conurbare i Comuni confinanti ed in particolare quelli di Satriano e Soverato fu il compianto sindaco di Soverato, Antonino Calabretta, il quale facendo riferimento al comprensorio in senso esteso e non limitandosi al Comune di Satriano, aveva prospettato quali vantaggi e possibilità avrebbe potuto produrre per il territorio e soprattutto per Soverato la conurbazione. In passato l’amministrazione comunale di Soverato degli anni ’90 guidata da Gianni Calabretta, figlio di Antonino si era in qualche modo fatta carico della questione e addirittura demandò in questa direzione, ad uno degli assessori in carica, la delega al “comprensorio” ovvero allo studio e all’organizzazione dell’iniziativa. Anche se, va detto, che all’epoca, la delega non venne messa a regime con adeguato vigore e probabilmente anche per questa ragione non si ebbero nell’immediato sviluppi. L’iniziativa di Calabretta potrebbe rappresentare un input per i futuri amministratori di Satriano e magari, il prossimo governo satrianese potrebbe assegnare una delega in tal senso a qualche esponente dell’esecutivo. Ma ancora da Satriano su quest’idea non arriva nessuna presa di posizione soprattutto da coloro che in futuro potrebbero contare, e non poco, per un eventuale processo di aggregazione  dei due comuni. Sarà per il timore di perdere l’elettorato attaccato al campanile? Forse. Ma la politica è fatta anche di scelte coraggiose.

Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)

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