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Sesso orale in cambio del voto. Provocazione dal Belgio.

Screenshot del sito del Partito NEE per il quale Tania Dervaux è candidata La notizia è di quelle che possono far smorzare i toni delle campagne elettorali ma che certamente non fanno venire meno i “bollori”. O meglio fanno venire altri tipi di “bollori”. Ci riferiamo alla provocazione di una candidata al senato in Belgio che dopo essere apparsa senza veli sui manifesti elettorali ha promesso di fare del sesso orale in cambio del voto a suo favore. Su interne la notizia sta rimbalzando di sito in sito e se ne stanno occupando anche le maggiori testate e agenzie giornalistiche internazionali. Non è la prima provocazione di Tania Dervaux candidata del NEE il cui sito in queste ore conta migliaia e migliaia di contatti. La presunta candidata al senato, così come qualcuno la definisce in qualche sito e che in google news è protagonista fra gli articoli più letti, aveva promesso ad inizio della campagna elettorale quattrocentomila posti di lavoro per “rispondere alle assurde cifre promesse dalle altre formazioni politiche”. Ed oggi la provocazione è di quelle veramento hot. Ma essendo una provocazione sembra però difficile che la proposta della Dervaux possa avere un seguito. Almeno in termini di promessa mantenuta.

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