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Bikini più bello se ne parla sotto gli ombrelloni

Bikini Villa Romana del Casale - Piazza Armerina A Soverato, cittadina di turismo balneare, sulle spiagge uno degli argomenti che non manca mai sotto l’ombrellone è quello del bikini più bello. Monotinta rosso, giallo, blu, verde, arancio etc. oppure a strisce o a pois? Dipende da chi lo indossa naturalmente e dalla grazia del portamento della sirena. In realtà di bikini in ogni spiaggia d’Italia si parla sin dalla sua nascita. Il costume è stato inventato dall’ingegner Louis Rears a Parigi nel 1946 e porta il nome bikini come l’atollo di “Bikini” (appunto) situato nelle isole Marshall dove gli Stati Uniti sul finire degli anni ’40 fecero dei test nucleari. Fu proprio l’idea che il costume bikini potesse produrre un effetto esplosivo che spinse Reard a dargli questo nome. Conosciuto anche come “due pezzi” (nome forse preferito da coloro che non condividono i test nucleari) il bikini è anche un protagonista della moda. In ogni modo sembra che la moda di vestire a due pezzi risalga a tempi antichissimi. Ne è testimonianza una raffigurazione di alcune ragazze in bikini che è possibile vedere andando a Piazza Armerina e visitando la Villa Romana del Casale (III – IV secolo d.C.). Nella foto un particolare della raffigurazione.

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