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Soverato, nomina assessore e gigantismo dell'informazione locale

NOMINA ASSESSORE E GIGANTISMO DELL’INFORMAZIONE LOCALE

DI FABIO GUARNA

Durante quest’estate si è sentito parlare a singhiozzo delle dimissioni dalla giunta soveratese di Giuseppe Froio. La questione per quello che si era subito capito sarebbe stata affrontata a settembre. Probabilmente la stagione autunnale consente una maggiore tranquillità e serenità nel trattare contese politiche. E sì perché, a quanto sembra, presto potrebbero esserci contese sull’assessore da nominare perché dalle prime notizie che arrivano dai giornali cominciano a circolare un po’ di nomi (troppi?) e se presto nessuno dei titolari dei nominativi dovesse tirarsi indietro non è escluso che il rimpiazzo (sempre se ci sarà) di Froio potrebbe divenire un grattacapo per il primo cittadino. Che fare allora? Una soluzione alla fine si troverà; del resto ci sono cose più complesse da risolvere per l’esecutivo Mancini e probabilmente anche più importanti per la città. Il rischio in agguato però è che sull’argomento riguardante il nome dell’assessore comincino a riempirsi le pagine dei media locali. Sarebbe tremendamente noioso per i lettori ma addirittura deleterio per gli affezionati e interessati a queste vicende. Il rischio infatti è che si insinui nella mente del “Suvaratano” che divenire titolari di un assessorato rappresenta un traguardo importantissimo per la vita di un uomo. E prova di questa convinzione diventano appunto i media che per settimane, forse mesi trattano l’argomento. In effetti, alcuni studi di comunicazione insegnano che il potere d’influenza dei media si caratterizza non tanto per la capacità di cambiare l’opinione di chi legge o ascolta ma piuttosto nel potere di dare una scala d’importanza agli argomenti. Spesso, e dovrebbe essere la regola, la notizia sentita come più importante dalla collettività viene raccolta dal giornalista o comunicatore, e ad essa viene dato lo spazio che merita. Fermo restando che anche un’analisi sul sentimento che genera la maggiore attenzione del lettore o ascoltatore su un argomento è importante da parte di chi comunica. Se non si facesse una valutazione in questa direzione ogni giorno troveremmo ad es. il gossip in primo piano. Ma tornando al caso della nomina del nuovo assessore, sarebbe opportuno che i media locali dessero ad essa il corretto spazio. Ma allora viene da chiedersi perché accade che certi argomenti sono ingigantiti? Si tratta di ipotesi non rare e anche recenti che però evitiamo di analizzare perché potrebbero generare un effetto boomerang La risposta è giusto che la trovi il lettore. La colpa è di tutti e di nessuno. È facile cadere nella rete dell’approvazione o della disapprovazione quando un determinato argomento ci tocca. Forse a Mancini servirebbe un buon assessore alla comunicazione istituzionale. Attenzione: alla comunicazione istituzionale. Non all’immagine.

Fabio Guarna

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