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Da Slow Food: campagna LIBERI DA OGM

Campagna “liberi da Ogm”

Liberi da OGM Dal 15 al settembre al 15 novembre 2007 la  coalizione “Italia Europa- Liberi da OGM” promuove e organizza una Consultazione Nazionale sul tema “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità, siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”.
In migliaia di manifestazioni e di iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale i cittadini potranno votare per un modello agroalimentare di qualità, sicuro per la salute, rispettoso dell’ambiente e del clima e soprattutto libero da organismi geneticamente modificati. Potranno inoltre assistere ad assemblee, convegni, seminari, rassegne, appuntamenti culturali ed eno-gastronomici, per approfondire tematiche legate al mondo del cibo e della salute.
In Calabria è in corso un nutrito elenco di manifestazioni.
Slow food Calabria ha iniziato la raccolta delle schede di votazione e partecipa domenica 23  settembre con Marisa Gigliotti all’incontro organizzato dalla CIA Calabria e da Turismo verde, presso l’agriturismo “Dattilo”  Strongoli Marina, al quale parteciperà l’assessore Pirillo ed i rappresentanti delle organizzazioni di agricoltori e delle associazioni di consumatori.
L’iniziativa si inserisce nell’evento della I^ giornata nazionale dell’agriturismo e dà un sostegno ai principi  del manifesto sottoscritto dalle organizzazioni promotrici della coalizione” Italia europa- liberi da ogm” che recita: l’agroalimentare cuore strategico dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualita’, sostenibile e innovativo.
L’appello di Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia:
La risposta della società civile e del mondo associativo alla campagna “liberi da Ogm” è una delle realtà più felici che il mondo dell’agroalimentare italiano abbia mai espresso. Slow Food Italia è orgogliosa di poter dare il suo contributo, fondato su anni di esperienza nella pacifica posizione a queste tecnologie. Siamo convinti che i cittadini ci seguiranno e aderiranno in gran numero, perché la questione degli Ogm è decisiva per il futuro del loro cibo quotidiano, dell’ambiente in cui vivono, per la loro salute e anche per la loro identità culturale.
In Calabria, slow food si impegna a sostenere  soprattutto quei piccoli contadini che continuano a lavorare con varietà tradizionali, con metodi agricoli ecocompatibili e in armonia con la natura circostante.
In una regione come la Calabria, ancora ricca di tradizioni, di economie locali vivacizzate dalla biodiversità del territorio e di tante piccole aziende agricole, gli Ogm non sono la soluzione a nessun problema ma sono il problema stesso, il pericolo più grande.

MARISA GIGLIOTTI

COORDINAMENTO SLOW FOOD CALABRIA

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