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Pekka-Eric Auvinen ha sparato 69 colpi. Cominciano a conoscersi i primi particolari della strage di Tuusula

HELSINKI – Si cominciano a conoscere i dettagli della strage del liceo di Tuusula. Le forze di polizia finlandese durante una conferenza stampa hanno fatto sapere che nell’istituto scolastico sono stati trovati 69 bossoli su un totale di 389 proiettili che l’autore della strage Pekk-Eric Auvinen aveva con sè. A quanto pare l’azione di sturmgeist89 (il nome con cui Auvinen aveva messo su youtube alcuni video che annunciavano i suoi violenti propositi criminali) si è consumata in circa 20 minuti e, sempre secondo la polizia, sembra che abbia sparato a caso. Pekka-Eric Auvinen inoltre aveva liquidi infiammabili che aveva sparso lungo un piano della scuola, probabilmente con l’intenzione di dare fuoco all’istituto scolastico. La città di Tuusula è una cittadina che dista circa 40 chilometri dalla capitale finlandese Helsinki. Luogo pacifico e anche sede di scrittori e artisti, ci metterà un’eternità – ha detto il sindaco – a riprendersi da questo shock. Il killer del liceo Jokela viveva con i suoi genitori, dal temperamento irrequieto, negli studi si dimostrava diligente. Da un po’ di tempo, notano alcuni, forse con senno del poi, era sembrato un po’ strano. Da quanto riportano le cronache dei giornali Pekka-Eric Auvinen aveva idee rivoluzionarie e radicali e riservava una certa attenzione ad Hitler che ammirava. Apprezzava anche il pensiero di Nietzsche e Platone.

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