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Osteoporosi, ora ci sono i day service

Ci sono novità in Calabria per la cura dell’Osteoporosi. Lo si apprende da un’intervista ad Ernesto Crea, medico ortopedico del nosocomio di Soverato  realizzata da Fabio Guarna su “Il Quotidiano della Calabria” (pag. Soverato e dintorni)

A tu per tu con Ernesto Crea, medico del reparto di Ortopedia all’ospedale cittadino
OSTEOPOROSI, ORA CI SONO I DAY-SERVICE
SOVERATO – È stata recentemente emanata una delibera dalla Giunta Regionale che istituisce i day-services per la diagnosi e cura dell’osteoporosi. Si tratta di una novità nel campo della sanità calabrese che introduce nuove garanzie di cura e prevenzione per questa patologia. Lo sa bene Ernesto Crea, medico del nosocomio di Soverato che già da tempo nel reparto  di ortopedia si occupa di osteporosi

Dottore, cosa cambia con questa delibera?

Intanto la cura dell’osteoporosi che, ricordo, ha una percentuale di mortalità altissima paragonabile a quella del cancro alla mammella con costi sociali elevatissimi, non è più affidata all’organizzazione spontanea dei reparti così come è avvenuto fino ad oggi (es. rep.ortopedia di Soverato ndr), ma viene regolamentata attraverso un intervento di prevenzione e cura con omogeneità sul territorio e soprattutto diventa gratuita la funzione del servizio così come lo è per lo screening alla mammella. Quindi la novità è che su tutto il territorio calabrese gi utenti, anzi le utenti (si tratta in prevalenza di donne), usufruiscono dello stesso servizio in qualunque posto esse vivano.

Che tipo di prestazioni sono previste?

L’accesso ai day-services di osteoporosi prevede: visita ortopedica, valutazione dietetica dell’apporto del calcio, densitometria ossea, analisi del sangue per il turn-over osseo, radiografia delle vertebre con morfometria, qualora occorra: consulenza ginecologica e assistenza psicologica, e inoltre una serie di azioni che tentano tramite percorsi interni agevolati di dare una risposta globale nella stessa giornata.

Insomma, l’osteoporosi non è più considerata, per così dire, una malattia di serie b?

Assolutamente non più poiché l’assessorato alla sanità si è dato come obiettivo prioritario proprio la cura dell’osteoporosi. Si coglie certamente una più spiccata sensibilità nei confronti dell’universo femminile.

Che succede a livello locale per l’utenza che fa riferimento ai nosocomi di Chiaravalle e Soverato?

Sarà possibile visitare un maggiore numero di utenti tanto che in due anni verrà eseguito uno screening completo di tutta la popolazione calabrese.

Attualmente l’ambulatorio di osteoporosi è in funzione presso l’ospedale di Soverato. Con la delibera potrebbe essere formalizzata l’istituzione a Chiaravalle dove il piano sanitario regionale ha previsto un centro di riabilitazione?

Vedrei bene questa localizzazione perché a Chiaravalle c’è la dexa (esami per quantificare la massa ossea ndr), ci sono ampi spazi e anche se periferico dobbiamo abituarci a ottimizzare le risorse, ma si tratta di una mia personale opinione. Saranno altri a decidere. Infine vorrei cogliere l’occasione dell’intervista per informare i cittadini che è di nuovo in funzione (era fermo dai mesi estivi) l’ambulatorio di osteoporosi presso il nosocomio di Soverato dal 22 novembre e quindi ci si può prenotare per le visite.

Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)
 

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