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Massimo Rattà sindaco di Montepaone: "più Comuni nell'Unione Terre dello Jonio"

Massimo Rattà Il progetto dell’Unione dei Comuni denominato “Unione terre dello Jonio” che dovrebbe comprendere Soverato, Satriano, Petrizzi, Montepaone e Gagliato, secondo il sindaco di Montepaone Massimo Rattà potrebbe essere esteso ad altri Comuni. In un articolo de “Il Quotidiano della Calabria” che vi riportiamo di seguito si tratta quest’ipotesi

ARTICOLO TRATTO DA IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA DEL 02/12/07

SOVERATO – Gli organi di informazione si occupano da tempo del tema della conurbazione lanciando appelli a più riprese e raccogliendo le esigenze del territorio che sembrano chiedere una più efficiente ed efficace gestione dei servizi. Si è partiti da Soverato per il quale si è spesso parlato di una possibile unione con Satriano. Una eventualità (di potersi unire) che ha cominciato ad interessare più comuni. Addirittura, recentemente, su un sito amatoriale (Soverato News – www.soveratonews.com ) un sondaggio (non a carattere scientifico hanno precisato dal sito) ha indicato la volontà delle popolazioni di Satriano e Soverato di volersi unire in un solo ente. Un argomento che per molto tempo è rimasto sulle pagine dei giornali ma che oggi sembra concretamente realizzarsi. È stato il sindaco di Soverato Raffaele Mancini a muovere il primo passo. Una proposta che si è estesa, come in passato alcuni organi di informazione (Il Quotidiano ndr), avevano previsto anche ad altre realtà. E non è un caso se nei prossimi giorni a Montauro, si incontreranno i sindaci di Squillace, Gasperina, Montepaone e Montauro per parlare di Unione dei Comuni. Una circostanza che deve far riflettere alla luce anche delle recenti riflessioni riportate su queste colonne nei giorni scorsi da Massimo Rattà, sindaco di Montepaone. Il comune guidato da Rattà, infatti, è compreso nel progetto lanciato da Mancini denominato “Unione terre dello Jonio” in cui si ritrovano anche Satriano, Petrizzi e Gagliato. Secondo il sindaco di Montepaone sarebbe opportuno però coinvolgere altri enti fino a spingersi a Squillace. In sostanza il primo cittadino montepaonese prefigura una unione dei comuni ben più vasta di quella lanciata da Mancini in cui l’asse di riferimento potrebbe spostarsi e diventare proprio il Comune di Montepaone. Quest’ultimo infatti, dal punto di vista urbanistico da diversi anni è in fase di notevole espansione: sono sorti villaggi, nuovi insediamenti e attività commerciali (si pensi al centro commerciale Le Vele). E ancora Montepaone ha aumentato il numero degli abitanti ed è un punto di riferimento per le vacanze estive di molti abitanti del capoluogo. Naturalmente in termini di conurbazione diventa doveroso per tutti i Comuni valutare gli enti contermini così da prefigurare un centro geografico coerente con le caratteristiche del proprio territorio. Per questo la città di Montepaone nell’Unione Terre dello Jonio senza Montauro e Gasperina dentro (per fare un esempio ma si potrebbe parlare anche di Squillace e Stalettì) apparirebbe monca e non è detto che escludendo Gasperina e Montauro l’ipotesi trovi unanime consenso della popolazione montepaonese. Del resto, non è un caso se proprio Rattà su queste colonne – dopo avere appreso della riunione dei capigruppo del consiglio comunale di Soverato, ai quali è stata presentata dal presidente dell’assise soveratese, Giancarlo Tiani la bozza dello statuto di Terre dello Jonio -, abbia voluto sottolineare che prima di spingere l’acceleratore è necessario far metabolizzare agli abitanti di ogni comune il progetto dell’unione dei comuni. E chissà se un giorno l’Unione Terre dello Jonio non diventi piùgrande di quella proposta da Mancini…

Nella foto Massimo Rattà, sindaco di Montepaone (Cz).

Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)

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