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Conurbazione, interviene il Sindaco di Satriano Michele Drosi

Prosegue il dibattito sulla conurbazione. Nei giorni scorsi sulle colonne de “Il Quotidiano” è intervenuto Michele Drosi…

 SATRIANO – Se ci fossimo trovati qualche anno indietro non è escluso che parlando di conurbazione si sarebbe pensato a denominazioni del tipo “Grande Satriano” tanto che, qualcuno oggi non più fra noi, disse pubblicamente raccontando del suo soggiorno a Soverato dopo essersi trasferito da Satriano: “è da tanti anni che vivo alla periferia di Satriano”. E non fa meraviglia se oggi la cittadina di cui è sindaco Michele Drosi, rappresenta ancora nel racconto degli anziani la città riferimento di tante attività economiche e sociali. Non solo, Satriano può contare su un vasto territorio che dal mare si spinge fino alla montagna e in essa sono fiorenti molte attività di tipo industriale e commerciale, situate prevalentemente nella zona marina. Una città che punta molto sulla costruzione di un porto alle foci del fiume Ancinale che potrebbe essere, dicono tanti sindaci, il volano di sviluppo del basso jonio. Satriano confina sulla costa con Davoli e Soverato. Il progetto di Raffaele Mancini, sindaco di Soverato di fare una unione dei comuni denominata “Unione Terre dello Jonio” comprende l’antica Cecinia (appellativo originario attribuito a Satriano). Un progetto condiviso dal collega Satrianese Michele Drosi che però sostiene anche la necessità di aprire un confronto con altri centri come Davoli, esclusa (per il momento?) dalle “Terre dello jonio”. “I livelli stabiliti a livello provinciale dalla l.reg.le 15/06 sono un valido riferimento da cui partire per elaborare progetti di conurbazione – dice Drosi – e riteniamo importante ragionare su di essi perché sono stati elaborati secondo un modello geografico coerente con le esigenze e le peculiarità degli enti riuniti”. Ad abundatiam ricordiamo che Satriano fa parte del livello 13 da formato da San Sostene, Davoli, Soverato e Sant’Andrea Apostolo sullo Jonio che conta 19.508 abitanti

Sindaco Drosi, pensa che Davoli dovrebbe unirsi a Satriano?

Diciamo che riteniamo indispensabile aprire un dialogo con gli enti contermini all’amministrazione satrianese, cosa che del resto, viene promossa anche dal punto di vista normativo se facciamo riferimento ai c.d. livelli ex l.reg.le15/06. Il 14 del c.m in ogni modo è previsto un incontro promosso dal Comune di Soverato fra i sindaci ricadenti nel progetto proposto da Mancini dell’Unione Terre dello Jonio per discutere di conurbazione

Ma non ci sarà il Comune di Davoli per fare un esempio….

Intanto stiamo discutendo e anche quest’aspetto verrà trattato. Non penso che su queste cose bisogna fare grandi proclami ma è necessario agire avendo come primo obiettivo quello di capire quali sono i vantaggi che un’unione fra comuni possa portare al territorio, sapendo anche distinguere, per fare un esempio, quali sono i servizi che vanno gestiti insieme e con chi, e quali invece sarebbe preferibile restassero a carico di ogni singola comunità.

E quali sarebbero le cose utili da gestire in comune?

Sicuramente i servizi c.d. a domanda individuale e la polizia municipale ma soprattutto diventerebbe utilissima una unione fra più enti per la realizzazione di grandi progetti. Penso al Porto di Satriano, una infrastruttura che potrebbe essere il fiore all’occhiello del basso jonio e rifletto anche sulle tante possibilità offerte di accedere ai fondi europei se ci si presenta con una popolazione più vasta di quella contenuta in ogni singolo comune.

La cittadinanza satrianese è pronta ad un progetto di conurbazione?

Tanti cittadini hanno capito la necessità di operare congiuntamente per la gestione dei servizi fra più enti. Una considerazione che viene spontanea se si riflette sulle ristrettezze dei singoli bilanci comunali causate dalle leggi finanziare che di fatto impongono una migliore razionalizzazione delle risorse.
Fabio Guarna  (Il Quotidiano della Calabria)
 

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