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Aereo scomparso in Venezuela: alcune considerazioni

Sulla fine dell’aereo scomparso in Venezuela nelle acque di Los Roques si sono fatte diverse ipotesi. Sinora però restano soltanto congetture sulla base delle quali ragionare. Vero è che di elementi certi ce ne sono pochi. Innanzitutto l’allarme lanciato dal pilota prima che l’aereo perdesse i contatti con la terra e successivamente il ritrovamento di un cadavere che è stato attribuito dopo l’esame autoptico al copilota. Pochi dati ma sufficienti per sconfessare alcune supposizioni. In un primo momento si era detto che probabilmente il pilota dell’aereo aveva tentato un ammaraggio di emergenza riuscito perfettamente. Purtroppo però i passeggeri e l’equipaggio non sarebbero riusciti a uscire dal velivolo perchè bloccati al loro interno e quindi si sarebbero inabissati con esso. La scoperta del cadavere del copilota smentisce tale assunto perchè, in primo luogo, secondo quanto si è appreso dall’autopsia, il copilota del let-410 Alfredo Avila Otamenti è morto per una serie di contusioni riportate e quindi non per annegamento. Questo significa che di fatto uscire dal velivolo non sarebbe stato impossibile tanto che il cadavere del copilota, probabilmente deceduto all’interno del bimotore, sarebbe riemerso a galla. E usiamo il condizionale, “sarebbe riemerso”, perchè nessuno sinora ha sostenuto con certezza che l’intero velivolo si trova nelle profondità anche se si tratta dell’ipotesi più accreditata. Si potrebbe ipotizzare però che la cabina di pilotaggio si sarebbe distrutta impattando sulle acque durante l’ammaraggio mentre il resto del velivolo con i passeggeri imprigionati sarebbe sprofondato. In questo caso però alcuni frammenti o oggetti del velivolo dovrebbero essere ritrovati almeno quelli che erano a bordo della cabina dei piloti. E da qui che si potrebbe partire per le ricerche, cercando di capire, la dinamica dell’urto che avrebbe prodotto le contusioni mortali del copilota. Si tratta di una vicenda molto triste perchè ancora non si capiscono diverse cose: dove sono e dove eventualmente giacciono i corpi dei passeggeri fra cui i nostri 8 connazionali? Quali sono le cause del disastro? Su internet si trovano tantissime ipotesi, gli amici di alcuni passeggeri hanno addirittura aperto un sito per promuovere la massima attenzione su quanto accaduto affinchè non si interrompano le ricerche. Il governo italiano ha assicurato il suo impegno a monitorare la situazione e si è detto tranquillo dello sforzo che stanno compiendo le autorità venezuelane. Ma dopo 16 giorni da quel maledetto 4 gennaio si continuano a fare tante ipotesi ma di dati certi ce ne sono pochi. Di seguito un video contenente alcune foto del velivolo e poi una ricostruzione in computer grafica del volo del 4 gennaio:

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