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Doparie, on-line la petizione

Il satrianese Raffaele Calabretta, ricercatore del Cnr, da diverso tempo ha proposto le c.d. “doparie”. Recentemente ha lanciato una petizione che si può sottoscrivere anche su Soverato News (sarà a lato della home page per qualche giorno)e sta raccogliendo molte adesioni. Dell’iniziativa e delle “doparie” ne parla Fabio Guarna in un articolo pubblicato su “Il Quotidiano” nei giorni scorsi che vi riportiamo.

Satriano, lanciata da Raffaele Calabretta, ricercatore del Cnr

UNA PETIZIONE SULLE “DOPARIE”

Il 22 sarà intervistato da Rai Uno. Ha aderito Margherita Hack

SATRIANO – Raffaele Calabretta, satrianese doc, fa il ricercatore al Cnr. Recentemente ha lanciato una proposta che ha definito scientifica. Un’idea interessante per il mondo della politica che ha raccolto molte e autorevoli adesioni fra cui recentemente quella della scienziata Margherita Hack. Si tratta delle c.d. “doparie” che sarebbero una sorta di primarie dopo le elezioni su questioni di governo. “L’idea – spiega Calabretta – nasce dai miei studi sulle emozioni, come ricercatore dell’Istituto di Scienze e tecnologie della Cognizione del Cnr di Roma. Si tratta di una ricerca scientifica sulle emozioni – prosegue – che vorrebbe trasformarsi in un movimento di felicità popolare. La prima volta che ho presentato la proposta mediaticamente è stata con una lettera al settimanale Avvenimenti (ora si chiama Left) nel dicembre 2005, a cui sono seguite molte lettere di lettori nel numero successivo dello stesso settimanale. Nel Febbraio 2006, l’agenzia AdnKronos fece sulla proposta numerosi lanci di agenzia al riguardo, dopo aver intervistato me e il giornalista Oliviero Beha. Nel maggio 2006 le doparie sono comparse in forma romanzata nel mio romanzo sulle emozioni “Il film delle emozioni” (Gaffi editore), che si può scaricare gratuitamente da internet dal sito ilfilmdelleemozioni.it. Negli ultimi mesi sono uscite diverse lettere sulle doparie nei più importanti quotidiani nazionali, tra i quali Il Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa e l’Unità. Nei giorni scorsi ho lanciato la petizione on line alla pagina”.

Quanto crede sia realizzabile la sua proposta? Credo sia innanzi tutto necessaria, per rispondere alla crisi della politica e alle denunce dell’antipolitica.

Per spiegarmi meglio, cito un episodio significativo successo l’altra settimana durante Annozero, la trasmissione di Michele Santoro. Un ragazzo mi sembra di Milano che vive in un palazzo ancora pieno di amianto e in cui continuano ad ammalarsi per questo di cancro, ha cominciato a prendere a male parole i politici di destra e sinistra presenti in studio, perché invece di preoccuparsi dei problemi della gente, disquisivano della tinta di Berlusconi. Subito dopo, un altro ragazzo ha cominciato a mandare a quel paese gli stessi politici perché secondo lui non capiscono i gravi problemi che oggi la gente vive. Il giorno dopo il video su youtube è stato linkato prontamente da Beppe Grillo con il titolo “Tu sei Beppe Grillo! “, per incitare la gente a imitare quel ragazzo. Ecco, quell’episodio clamoroso è emblematico dell’enorme scollamento tra politica e problemi dei cittadini, e del grave rischio che corre oggi la nostra democrazia: che scoppino rivolte sociali e che vengano completamente squalificate le istituzioni. Per evitare questo, è oramai diventato necessario dare uno strumento ai cittadini attraverso il quale possono costringere i politici ad ascoltarli dopo che hanno vinto le elezioni e non tengono conto dei problemi della vita quotidiana: lo strumento potrebbe essere quello delle doparie. Quanto è realizzabile? Penso ci sia il convincimento e l’energia dei cittadini per farle. Venerdì 22 Febbraio alle ore 10.40 sarò in televisione su RAI UNO intervistato per la rubrica “10 MINUTI DI” di RAI Parlamento, e parlerò dei miei studi sulla felicità e quindi anche delle doparie. Ti comunico anche in anteprima che c’è un forte interessamento per la proposta da parte di uno dei più importanti settimanali italiani. Prevedo che dopo queste apparizioni mediatiche le adesioni aumenteranno notevolmente. A quel punto penso che i politici non potrebbero far finta di nulla.

Quante adesioni ci sono state al momento?

In poche ore dalla messa on line della petizione, quasi quattrocento persone hanno già firmato, commentando in vario modo positivamente la proposta. Mi sembra che l’attuale sconforto e spaesamento di molti cittadini trovi una risposta nella proposta delle doparie. Tra i commenti più significativi dei firmatari della petizione, quello di un certo Cadeddu, che ha scritto “Partecipazione! Altro che antipolitica”. Mi ha anche fatto piacere leggere il commento di Roberto Paganelli che ha scritto: “la più divertente delle petizioni che ho firmato”. Inoltre, numerosi blog e siti hanno già linkato la petizione (http://www.petitiononline.com/doparie). Poco fa mi ha fatto molto piacere ricevere la adesione di Margherita Hack, che si aggiunge ad altre adesioni di personalità importanti, come Antonio Di Pietro, Alfonso Berardinelli, Tana de Zulueta, Clara Sereni, Mimmo Locasciulli, e tanti altri.

 Quanto potrebbero rivelarsi utili le “doparie” per le prossime elezioni?

Nelle mie intenzioni le doparie non dovrebbero essere indette in ogni momento e su tutto, ma al massimo una volta all’anno su fondamentali questioni politiche che spaccano la coalizione di governo. Questo strumento di democrazia partecipativa rafforzerebbe il sistema politico e migliorerebbe la qualita’ della democrazia rappresentativa; convincerebbe gli indecisi e i delusi della politica ad andare a votare; avvicinerebbe la politica ai problemi quotidiani della gente; fornirebbe ai movimenti strumenti di controllo sulla politica; aiuterebbe gli eletti a non finire succubi delle dinamiche del potere; consentirebbe alle persone comuni di realizzare una piu’ costante democrazia partecipata; spingerebbe i cittadini a interessarsi delle questioni pubbliche e a prendere decisioni coraggiose.

Fabio Guarna (Il Quotidiano della Calabria)

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