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Google per valorizzare Soverato

“Chissà, – ci siamo chiesti qualche giorno fa -, se Larry Page e Sergey Brin, fondatori di Google sanno che a Soverato impazza la moda di google?” Una domanda che ci lasciava ipotizzare ironicamente che la notizia non avrebbe sorpreso  i due senza escludere che, considerato l’ultimo richiamo turistico della cittadina jonica, avremmo potuto trovarli al largo delle coste soveratesi sopra un panfilo pronti a scendere a terra sul lungomare per trovare moglie. Una battuta (i due sono peraltro sposati ndr) inevitabile per il periodo in cui ci siamo fatti la domanda, in cui a Soverato non c’era pietra che non avesse sentito parlare dell’arrivo della coppia  Briatore-Gregoraci. E se l’effetto mediatico della coppia dell’anno comincia ad affievolirsi, fermo restando che la parola Soverato sembra volere camminare per questa stagione insieme al nome della bella Elisabetta, contribuendo indirettamente a promuovere il nome della città, l’effetto google invece non sembra affatto affievolirsi. Anzi, il motore di ricerca di Mountain View continua ad ottenere sempre più attenzione nella cittadina jonica. Lo dimostra – come abbiamo accennato in passato – la volontà espressa in un comunicato pubblicato sul sito dell’amministrazione comunale in cui gli assessori Teodoro Sinopoli e Antonio Rattà hanno dichiarato di volere rilanciare il settore turistico “via internet, sul motore di ricerca internazionale ‘GooglÈ, attraverso l’inserimento di annunci pertinenti alle ricerche dei potenziali turisti. Notizie sul territorio – si legge fra le altre cose -, hotel, ristoranti, eventi, feste cittadine e quanto altro, saranno alcune delle azioni di promozione su Google”. Un’iniziativa da apprezzare senza alcun dubbio perchè perché testimonia la sensibilità e forse la lungimiranza di chi governa la città nel capire che nei prossimi anni internet diverrà uno strumento sempre più usato per ottenere informazioni, dare notizie e su cui veicolare propaganda e/o pubblicità. Ma le notizie che circolano su internet non vanno interpretate come un mezzo di esclusiva propaganda ma dovrebbero servire ai lettori per farsi un quadro completo della realtà delle cose, offrendo a chi amministra la possibilità di migliorare la città e intervenire rapidamente in caso di problematiche. E quando si pensa a qualcosa da valorizzare, ben venga internet e tutta la promozione che veicola. Cosicchè sarebbe giusto che gli amministratori si soffermassero a ragionare maggiormente su quanto sollecitato poco tempo fa in cui abbiamo scritto “le risorse della rete per chi ha responsabilità di governo potrebbero rivelarsi un  boomerang perché – quando i sistemi di affidabilità delle fonti saranno rafforzati dando maggiore credibilità alle notizie  che girano su internet – sarà difficile se non si amministra bene evitare ai blog di svolgere una efficace funzione di  controllore del potere. La democrazia digitale, fra le tante potenzialità che tiene in serbo, ha quella di fornire in tempi  rapidissimi testimonianze e osservazioni da parte dei lettori capaci di dare un quadro della realtà delle cose abbastanza completo e soprattutto privo dei filtri di una frequente inconsapevole  autocensura delle fonti tradizionali. Si tratta di un fenomeno non governabile, a meno che non si realizzi l’incubo orwelliano, in cui ognuno schedato e tracciato grazie ai dati  regalati (senza immaginare i possibili effetti futuri) ai potenti motori di ricerca, finisca in balia di questi ultimi,  pensando e dicendo soltanto ciò che essi vogliono. Ma quel giorno è lontano e probabilmente mai arriverà. Ciò che resta da fare è, per chi amministra “Soverato”, di apprezzare internet non soltanto per la propaganda che può dare delle bellezze della città ma anche e soprattutto per il ruolo di stimolo a fare meglio che offre a chi governa e per la sua capacità a segnalare inefficienze”.
Fabio Guarna

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