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Federalismo: la Calabria deve discutere ed agire di più

COMUNICATO STAMPA DA ASSOCIAZIONE IL CAMPO

Presso la sede dell’Associazione “IL CAMPO – idee per il futuro” in Catanzaro, si è svolto un incontro dedicato al tema del Federalismo ed alle iniziative che si stanno preparando a Roma ed in Calabria.
Autorevoli commentatori, ancora nei giorni scorsi, hanno sottolineato il silenzio delle forze culturali e della società civile del sud.
“IL CAMPO” impegnato sin dalla sua fondazione sul rinnovamento della politica (iniziative contro la Devolution, Primarie per Prodi a livello nazionale, per Loiero in Calabria e nei mesi scorsi nuove Primarie per Veltroni, ecc.) fa appello a tutte le Associazioni culturali perché si allarghi il confronto stimolando positivamente l’attività dei Partiti.
L’estate politica ha infatti amplificato solo in termini ideologici una discussione esclusiva sul Federalismo Fiscale, alimentata abilmente dalle “leghe padane”, ma viziata anche dal confronto reticente tra le forze democratiche.
Invece di analizzare in maniera approfondita e rigorosa i risultati elettorali, il radicamento territoriale del voto e la necessità di un nuovo rapporto con la società civile, dopo la “questione settentrionale” si era addirittura arrivati a teorizzare anche nel centro sinistra l’esigenza di un “partito del nord”.
In questo contesto, le domande di riforma delle istituzioni e di costruzione di un sistema democratico più vicino ai cittadini, più trasparente, più controllabile, non hanno ancora trovato uno sbocco davvero più efficace.
Lo ha ricordato con puntiglio ed autorevolezza, nei giorni scorsi, da Venezia, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “La Costituzione è una riserva preziosa su cui far leva purché ci si impegni innanzitutto a bucare il velo di ignoranza che la circonda. È un impegno che deve continuare ben oltre il sessantesimo anniversario della Costituzione repubblicana. L’unità e indivisibilità della Repubblica resta valore storico e principio regolatore fondamentale di certo non negoziabile.”
La Calabria deve muoversi di più giacchè è stata la realtà che ha fornito la più alta percentuale di no nel referendum contro la “devoluzione” sostenuta dalla Lega.
Apprezziamo che la Regione Calabria ed innanzitutto il suo Presidente stiano spingendo per caratterizzare un’iniziativa più efficace delle classi dirigenti meridionali, con proposte qualificate nel dibattito nazionale e intervenendo con più tempestività sul trascinamento di episodi clamorosi di cattiva gestione e di sperpero del denaro pubblico.
“Quando in Parlamento votammo l’abolizione della Cassa per il Mezzogiorno – ha ricordato il Presidente dell’Associazione, On. Giuseppe Soriero – avevamo punto tutto sulla valorizzazione del potere autonomo regionale”.
Le Regioni però non hanno funzionato bene e oggi un nuovo dialogo tra nord e sud può essere ricostruito solo se si riesce ad evitare sia i nuovi egoismi nordisti sia le rituali rivendicazioni sudiste.
Anche le Regioni del Sud devono assolutamente impegnarsi a rientrare dal debito e a governare la transizione dalla “spesa storica” all’individuazione di “costi standard” in grado di garantire ai cittadini tutti i diritti previsti dalla Costituzione.
È questo un grande tema su cui non basta l’iniziativa dei soli esperti e degli “addetti ai lavori”.
Èindispensabile un’azione più vasta, dal basso, superando il clima di scetticismo e di inerzia che ancora caratterizza la vita dei partiti ed il rapporto con i cittadini.
È arrivato il momento di mobilitare Sindaci, consigli comunali, rete delle associazioni culturali. Solo una mobilitazione larga e continua può ricreare le condizioni indispensabili a correggere la visione, oggi distorta, della Calabria e del Mezzogiorno a livello nazionale.
Costruiamo assieme con coerenza e rigore un nuovo impegno per dare attuazione piena ai principi fondamentali della Costituzione.

Catanzaro, sabato 27/09/2008

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